Porto d’armi: come si ottiene. I vari tipi di porto d’armi e come fare per ottenerne il rilascio. La denuncia di detenzione e cessione di armi. Il rinnovo del porto d’armi

Roma, 23 mar 2019 – TUTTI POSSONO POSSEDERE UN’ARMA IN CASA? CHI PUO’ PORTARLA AL POLIGONO? CHI PUO’ PORTARLA PER DIFESA PERSONALE? E I MILITARI? I militari sono considerati come tutti i normali cittadini. Possono detenere l’arma in casa secondo le leggi previste per tutti i cittadini, niente di piu’. Da sfatare il mito quindi che il militare usa le armi. Il militare usa le armi fino ad un certo punto. Forse passa piu’ tempo a guardarla e a pulirla che ad usarla in poligono: molti si e no si esercitano come militari circa una volta all’anno e non superano di solito il centinaio di colpi. Quindi a questo livello nessun militare e’ considerato un cecchino o un buon utilizzatore delle armi. Segue articolo di Sabrina Mirabelli su laleggepertutti.it – Vuoi prendere il porto d’armi. Qual è la procedura prevista? Ti piacciono le armi e vorresti collezionarle. Hai bisogno di una licenza? Quante armi puoi detenere in casa e quante munizioni? In Italia per possedere un’arma da fuoco, è necessario ottenere il rilascio del porto d’armi. Si tratta di un’autorizzazione speciale concessa dalle autorità competenti in materia, che permette al cittadino di acquistare e detenere armi da fuoco. Non tutti i porti d’arma però, sono uguali ed esistono regolamenti differenti per ogni tipo d’arma. In questo articolo troverai una guida completa sui diversi tipi di permesso previsti dal nostro legislatore, su come si ottiene il porto d’armi, su come rinnovarlo e tanto altro ancora. La materia è stata innovata di recente da un decreto del 2018 [1], che ha recepito una direttiva dell’Unione Europea [2]. Detto decreto ha introdotto diverse novità sia per quanto riguarda il rilascio del porto d’armi per difesa personale sia per la semplice detenzione di armi in casa. Più precisamente il procedimento per acquistare e detenere armi è stato semplificato tanto che all’indomani dell’entrata in vigore del decreto, molti hanno sostenuto che così facendo si è voluto andare incontro alle pressioni dei “fabbricanti di armi”.

I diversi tipi di porto d’arma

Le licenze più comuni per il rilascio del porto d’armi sono correlate allo scopo per il quale il permesso stesso viene richiesto. Secondo il tipo di porto d’armi che si richiede, ci saranno delle precise regolamentazioni da rispettare.

Si distinguono pertanto, il porto d’armi per difesa personale, quello per uso sportivo e quello per uso venatorio.

Esaminiamoli uno alla volta:

  • il porto d’armi per difesa personale, che è valido per un anno, consente di portare l’arma fuori dalla propria abitazione;
  • il porto d’armi per uso sportivo, è una speciale licenza la quale consente di detenere ed utilizzare armi comuni e sportive per esercitare il tiro a volo o a segno in un centro di esercitazione. Anche se formalmente il porto d’armi per uso sportivo viene definito “licenza di porto di fucile per il tiro a volo” in realtà si riferisce a tutte le tipologie di armi corte e lunghe legalmente detenibili. L’arma durante il tragitto che porta al centro di esercitazione deve essere scarica. Il rinnovo va fatto ogni 5 anni. Il decreto del 2018 ha apportato novità per quanto attiene la categoria dei tiratori sportivi: a questa infatti, possono accedere non solo gli iscritti alle federazioni riconosciute dal Coni, ma anche coloro che fanno parte delle sezioni del tiro a segno nazionale e coloro che appartengono alle associazioni dilettantistiche affiliate con il Coni. Possono accedervi inoltre, anche gli iscritti ai campi di tiro e ai poligoni privati;
  • il porto d’armi per uso venatorio, autorizza al porto di soli fucili da caccia, da utilizzare limitatamente nei periodi della stagione venatoria e nelle zone autorizzate; anche in questo caso la validità è di 5 anni.

Esiste poi, un particolare porto d’armi che è quello per collezionisti, che non ha una scadenza, non ha bisogno di rinnovo e formalmente si chiama “licenza di detenzione”. Questa licenza può essere rilasciata anche per armi antiche, artistiche o rare. In genere, chi prende la licenza di detenzione delle armi lo fa per incrementare una collezione di armi che non usciranno mai dalla sua abitazione. L’articolo completo di Sabrina Mirabelli continua qui >>> www.laleggepertutti.it/

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6 thoughts on “Porto d’armi: come si ottiene. I vari tipi di porto d’armi e come fare per ottenerne il rilascio. La denuncia di detenzione e cessione di armi. Il rinnovo del porto d’armi”

  1. Mi dispiace doverlo dire ma questo articolo è pessimo, ricco di gravissime inesattezze e per nulla professionale e/o esplicativo!
    Un esempio per tutti: la “licenza di collezione”, secondo l’Autore, dovrebbe essere uno “speciale porto d’armi”. In Italia?

    Un portale che si chiama “forzearmate.eu” non dovrebbe pubblicare contenuti di questo tipo… Questa NON è informazione!

  2. Buongiorno,

    l’articolo non e’ scritto da noi ma da un noto studio legale. Io l’ho letto ma non ci trovo nulla di cosi’ errato. Personalmente ho una licenza per possesso di armi ma non posso fare con cio’ uscire da casa le armi, neanche per manutenzione. Quindi puo’ considerarsi un permesso “speciale” ma molto limitato alla collezione.

    Buona Giornata e grazie

  3. Il porto d’armi per uso sportivo da me posseduto aveva valore 6 anni oggi si parla invece di 5.Voglio sperare che valga per i nuovi rilasci perché in caso contrario saremmo in tanti a non essere in regola.Vorrei un preciso parere credo sia importante.

  4. Per sapere la scadenza recati al tuo piu’ vicino comando dei carabinieri che hanno tutta la situazione sul caso. Mis embra che oggi siano 5 anni.

  5. Il porto d’armi per uso venatorio consente, oppure consentiva se è cambiata la normativa, che questo non mi risulta di, detenere, trasportare non solo fucili da caccia ma anche altre armi comuni da sparo (pistole)

  6. E in che modo, il decreto, avrebbe semplificato il rilascio del porto d’armi?

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