Legittima difesa, Fsp Polizia: “Il rischio far west non c’è. Benvenuta una legge che mette le vittime al primo posto tutelandole da ulteriori conseguenze”

Roma, 28 mar 2019 – Legittima difesa, Maccari (V. Presidente Fsp Polizia): “Era ora! Finalmente una legge che arriva in Italia già con enorme ritardo. Solo chi è stato Vittima può capire”. “Conosciamo molto da vicino, e dunque molto bene, il trauma inestinguibile
di una Vittima che ha subito un’aggressione nella propria casa, che ha pensato di morire da un istante all’altro, o di vedere i propri cari abusati, picchiati, violentati.

Solo chi è stato Vittima può realmente capire fino in fondo il senso di un intervento normativo che pensa a tutelare davvero il più debole. Le nuove norme sulla legittima difesa, approvate da poche ore, rispondono a questo grido di aiuto che si leva da vittime costrette, fino ad oggi, a doversi difendere due volte, prima e dopo
l’aggressione criminale. Era ora! Questa legge, anzi, arriva in Italia già con enorme ritardo, perché tanti, troppi hanno subito mortificazioni dopo le aggressioni, e hanno sviluppato un senso di insicurezza ancora maggiore. Rispetto ad un tema così delicato e importante bisogna smettere di ragionare secondo vecchie ideologie e guardare in faccia la realtà, quella delle vittime”.

Così Franco Maccari, Vice Presidente Fsp Polizia di Stato, dopo l’approvazione del Ddl sulla legittima difesa.


Roma, 28 mar 2019 – LEGITTIMA DIFESA. COMUNICATO STAMPA 28 MARZO 2019. “Salutiamo con favore la nuova legge in tema di legittima difesa approvata definitivamente oggi in Senato. Una legge che, nel suo complesso, arriva in Italia a sottolineare un aspetto che riteniamo fondamentale, e cioè che le vittime devono essere tutelate e difese, anche da ogni peggiore conseguenza ingiusta che possa seguire a un’esperienza pesantissima come il dover subire un crimine che ne mette a rischio l’incolumità. Una legge che risponde alla grave recrudescenza criminale che ha visto, negli ultimi anni in particolare, una vera e propria degenerazione della violenza connessa ai reati predatori. Mettere le vittime al primo posto è un dovere, specialmente per sottrarle all’ulteriore calvario che, fino ad oggi, hanno dovuto troppo spesso sopportare quando hanno reagito difendendo i loro sacrosanti diritti.

Non si tratta, come alcuni affermano in maniera strumentale, di abdicare alla funzione dello Stato di difendere i cittadini. Gli appartenenti alle Forze dell’ordine fanno tutto quanto possibile, a fronte e al di là di carenze e problematiche che li affliggono, e faranno sempre di più.

Non si tratta di assegnare al cittadino il compito di assumersi il ruolo di chi rappresenta la legge, come gli operatori in divisa; bensì di tenerlo al riparo da insostenibili e crudeli ulteriori conseguenze nel caso in cui subisca una violenza che lo faccia temere per la propria incolumità o per quella dei suoi familiari, e metta in atto una difesa che, proprio per l’ingiustizia dell’abuso subito, è legittima. Non temiamo alcun rischio del cosiddetto
‘effetto far west’, perché l’italiano medio non ha alcuna ambizione da pistolero, né sarà consentito, come alcuni falsamente dicono, comportarsi da ‘giustizieri’.

Questa nuova legge non consente di agire al di sopra delle norme che tutelano la vita anzi, tutt’altro, è concepita proprio per dare loro maggiore concretezza, garantendo maggiori rispetto per le vittime”.

E’ quanto afferma Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, nel giorno in cui il
Senato ha dato il via libera definitivo al Ddl sulla legittima difesa.

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