I MIGRANTI TRATTATI MEGLIO DEI POLIZIOTTI CHE MANGIANO A BORDO DEI FURGONI

Roma, 17 apr 2019 – Il pasto consumato  da Poliziotti sul mezzo senza sedie né tavoli. Ira della polizia: “Garantire la dignità”. ED E’ BENE RICORDARE IN QUESTO CONTESTO CHE C’E’ ANCHE CHI STA PEGGIO. IN CASI PARTICOLARI AL PERSONALE DELL’ESERCITO GLI SI DA APPRESSO IL COSI’ DETTO SACCHETTO VIVERI, CHE NON E’ ALTRO CHE UN PRANZO FREDDO E SECCO.  Ora e’ il turno della Polizia, costretta a mangiare in piedi e sul furgone d’ordinanza. Tutto questo e’ il frutto dei tagli operati alle missioni del personale. 6 o 7 anni fa si poteva mangiare in trattoria come tutti i cristiani e presentare il conto all’amministrazione: 20 euro circa a pasto.

Non e’ un caso che i piu’ anziani ormai sono restii a viaggiare a queste condizioni: mangiare in caserma; sacchetti viveri per missioni particolari; oppure uscire dall’autostrada e raggiungere una determinata caserma, che se ti va bene tra l’andata e il ritorno perdi anche 2 ore di viaggio e in mezzo al traffico, come e’ il caso di chi transita sull’autostrada A/1 per Firenze. Questa fu una scelta scellerata di precedenti governi. Poi per non parlare che devi dormire anche in caserma e solo se ti va bene trovi una sistemazione appena sufficiente.

Cosi’ Giuseppe De Lorenzo su ILGIORNALE.IT: Gli italiani hanno fiducia nelle divise, i politici li elogiano senza lesinare complimenti. “Eroi”. “Sempre in prima linea”. “Valorosi”. Convenevoli più o meno sentiti. Il problema è che poi nella pratica i “coraggiosi eroi servitori dello Stato” lamentano trattamenti non sempre di riguardo dalle istituzioni che difendono. Lo sanno bene i poliziotti della Squadra mobile in questi giorni impegnati in Puglia, costretti a banchettare scomodi usando il proprio scudo come mensa.

“Agenti, c’è il rancio”. Niente sedie, tavoli o sgabelli per consumarlo. Solo il clipeo di ordinanza e il mezzo di servizio come momentanea sala da pranzo. Quella pasta al pesto e salsiccia sarà stata buona, sicuramente saranno state gustose pure le patate al forno e l’insalata mista. Il problema è di “decoro”. La foto del pasto consumato a bordo del furgone (“scudato”, in gergo) sta circolando da qualche ora nelle chat interne di poliziotti e non solo.

Chi la osserva s’indigna. Altri fanno notare che “gli immigrati o i carcerati sono trattati meglio di noi”. In generale c’è frustrazione.

Lo scatto, assicurano fonti informate di polizia, arriva dal cantiere del Tap in Puglia presidiato da circa 80 uomini. All’interno dell’area ci sono container per pranzare e cenare. Ma chi effettua servizio all’esterno deve banchettare sui furgoni: chi effettua il turno fino alle una di notte attacca già dalle 15 e alle 18 va a ritirare i cestini presso un ristorante convenzionato a Lecce. Poi li porta a Melendugno e se li pappa sugli scudi. “Il personale non è sufficiente per organizzarsi in turni che permettano di allontanarsi per il pranzo – spiega Fabio Di Monte, del Fsp Polizia in Puglia – E così gli agenti non possono spostarsi e consumano il cibo in loco“. continua qui >>> www.ilgiornale.it

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POLIZIOTTI COSTRETTI A MANGIARE SUGLI SCUDI. LA PROTESTA DEL SAP

 

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