PARA’ DEL “TUSCANIA” DI 48 ANNI CALABRESE MORTO PER URANIO, FACEVA CURE INNOVATIVE

Roma, 22 apr 2019 – MALATTIE E DECESSI A CAUSA DI ESPOSIZIONE A URANIO IMPOVERITO. LA NEGAZIONE DELLO STATO. LA LOTTA LEGALE. ALLA FINE LA VERITA’ VIENE FUORI. Sono piu’ di 3000 i militari che hanno accusato patologie legate all’esposizione di uranio impoverito, in teatri di guerra in giro per il mondo. Non c’e’ dubbio che stare a casa e’ la scelta migliore che un militare puo’ sempre fare. Ma tornare mezzo morto o rimanere ammalato a vita non e’ la cosa che un militare spera.E non lo e’ neanche per i suoi familiari. Lo Stato dopo aver sempre negato, si e’ dovuto ricredere a fronte di centinaia di processi e ricorsi. Pero’ i militari continuano ancora a morire, e questa non e’ una bella cosa. La questione che pesa di piu’ è quella che nessuno paghera’ per questi morti. Quindi a parte la ragione legale, il resto e’ stato tutto regolare?

IL NUOVO/ULTIMO DECESSO.

CARABINIERE DI 48 ANNI MORTO PER URANIO, FACEVA CURE INNOVATIVE

Si chiama Daniele NUZZI aveva 48 anni, calabrese di Soverato, aveva prestato servizio nel 1^ Reggimento Carabinieri Paracadutisti del Tuscania. 

 

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