UNA RIFORMA SULL’AVANZAMENTO. REGOLE CERTE, PER SCEGLIERE I MIGLIORI. Questo il pensiero del Ministro della Difesa

Dal profilo pagina ufficiale Facebook del Ministro TRENTA.

Roma, 19 apr 2019 – UN AVANZAMENTO PER SCEGLIERE I MIGLIORI? CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE? Non per contraddire il Ministro, che certamente vuole migliorare la situazione sulle valutazioni del personale; ma è GIUSTO FAR NOTARE ED EVIDENZIARE che spesso i migliori non hanno buone note caratteristiche. Le buone note caratteristiche spesso le hanno coloro che stanno vicino al “sole”. Chi lavora in silenzio, lontano dal “sole”, spesso e’ penalizzato. Chi contesta una attivita’ sbagliata e mette in dubbio l’operato del superiore spesso NON ha buone note caratteristiche. Chi non segue le indicazioni sbagliate del superiore, spesso NON ha buone note (e qui faccio un esempio per non essere frainteso: nonostante la legge lo preveda, molti superiori non vedono di buon occhio il fatto che il venerdi’ si possa prendere 4 ore di recupero compensativo ed aggiungerlo alle ferie. E tante altre cose che a lungo andare fanno si che vai allo scontro col superiore ed iniziano i problemi).

Si critica il fatto che un superiore si fa piu’ di mille euro di straordinario al mese e a te ti dice: quello che non puoi fare oggi lo fai domani e cosi via! Detto questo solo il personale militare che ha firmato le proprie note caratteristiche puo’ capire bene di cosa STIAMO PARLANDO. Chi non ha visto colleghi piu’ giovani e meno preparati passargli avanti nell’avanzamento? Spesso si va anche per simpatia. Con delle note redatte cosi’ dove vogliamo andare? Ecco che il titolo ci torna utile per dire: chi controlla il controllore? Cioe’, chi controlla che la valutazione di ogni singolo superiore di grado sia corrispondente alla realta’? Al Ministro gli basterebbe chiedere l’elenco dei ricorsi gerarchici o al TAR contro le note caratteristiche per rendersi conto che cosi’ non va bene, che bisogna costituire un organismo che in fase di realizzazione delle note sia imparziale e possa “ficcare” il naso su cio’ che scrive il compilatore o il primo revisore. Ecco perche’ attualmente chi sta vicino al “sole” spesso ha note migliori di altri. Ti devi confermare a chi ti circonda. Non puoi essere diverso; pena una cattiva reputazione, che puo’ essere limitata nel tempo o duratura. Tutto dipende. L’onesto frequenta l’onesto. Il ladro frequenta il ladro. Il drogato frequenta altri drogati.

QUESTA LA COMUNICAZIONE DEL MINISTRO. SI SPERA CHE POSSA FARE QUALCOSA PER RIPORTARE LA NORMALITA’ DI UNA VALUTAZIONE PER L’AVANZAMENTO.

Il Ministro TRENTA: “Sempre al lavoro per il futuro delle Forze Armate. In questi giorni ho tenuto un importante incontro volto ad approfondire e a trovare soluzioni innovative in materia di avanzamenti e progressioni di carriera del personale militare.
C’è la necessità a mio avviso di rivedere il processo valutativo, in un’ottica di uniformità tra categorie e tra Forze Armate, al fine di individuare chiaramente i criteri alla base dell’attribuzione dei punteggi di merito e limitando, per quanto possibile, la discrezionalità delle commissioni, riconducendola ovvero in un alveo di assoluta trasparenza.
Solo una partecipazione convinta e consapevole del personale all’intero procedimento di valutazione potrà garantire la piena soddisfazione non solo dei valutandi quanto, soprattutto, delle Istituzioni che potranno così assicurarsi la disponibilità di personale altamente motivato, che vede garantita l’attribuzione ai migliori degli incarichi di maggiore responsabilità.
In una formula: regole certe, per scegliere i migliori!

Viva le Forze Armate!
Viva l’Italia!”

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One thought on “UNA RIFORMA SULL’AVANZAMENTO. REGOLE CERTE, PER SCEGLIERE I MIGLIORI. Questo il pensiero del Ministro della Difesa”

  1. Buon giorno, gradirei essere contattato da chi ha scritto questo articolo perché l’articolo in questione ha ragione di esistere e si avvicina molto alla realtà, che distrugge l’anima prima ancora che la carriera di tanti colleghi, la compilazione delle note ormai è una guerra a colpi di ricorsi dove chi combatte con uno stecchino di legno uno che ha una spada d’acciaio ovviamente non ha scampo. Poi deve subire la beffa di vedere invece chi l’ha giudicato male per antipatia magari, fare carriera ed autoelogiarsi con riconoscimenti indebitamente accreditati. Contattatemi in privato grazie

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