I GENERALI IN AUSILIARIA CORTEGGIATI DALLA RAGGI? Roma Capitale punta sui generali in ausiliaria da richiamare in servizio. Per loro posti di massimo rilievo dirigenziale: a capo di cinque dipartimenti

Roma, 4 mag 2019 – 5 ALTI GENERALI IN AUSILIARIA PER ALTRETTANTI POSTI DI MASSIMO RILIEVO DIRIGENZIALE AL CAMPIDOGLIO A ROMA. La Raggi punta sul fatto che sono gratis e con esperienze nel campo della gestione. I fatti: con opportuna delibera la Giunta Raggi ha assegnato ad alti ufficiali “in ausiliaria” la direzione di alcuni dipartimenti, tra cui quello all’Ambiente ed alla Protezione civile.Contrari i sindacati e anche il partito democratico. Quest’ultimi punterebbero ad un concorso per assegnare questi posti vacanti e dare lavoro.

Questa assunzione e’ dettata dal fatto che la carenza organica del Municipio e’ molto ampia: su 230 dirigenti previsti ne sono presenti soltanto 156. Ecco quindi l’idea della Raggi di attingere al personale in ausiliaria, a costo zero.

Sulla questione del costo zero, di questi 5 generali, ci sono pero’ dei dubbi sollevati da un articolo a cura di Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari, secondio il quale: i 5 generali “percepiranno, oltre al normale trattamento economico di quiescenza maggiorato dell’indennità di ausiliaria a carico della Difesa, un ulteriore 25 percento complessivo a carico del comune capitolino. Allo stesso modo abbiamo appreso che anche 5 marescialli in ausiliaria sono stati richiamati in servizio ma dal Comune di Portico in provincia di Caserta. Questi ultimi, a differenza dei generali, non percepiranno alcun compenso aggiuntivo a carico delle casse comunali.

Chi sono i 5 nuovi generali dirigenti

I cinque alti ufficiali nominati dalla Giunta sono:

1. il  Generale di Brigata Giovanni Calcara,  che va ad assumere  l’incarico di Direttore della Direzione Servizi Digitali del Dipartimento Trasformazione Digitale.

2. Il Generale di Corpo d’Armata Paolo Gerometta diventa invece il Direttore della U.O Risorse Umane Sicurezza sul lavoro del Corpo di Polizia locale di Roma Capitale.

3. Il Generale di Brigata Giuseppe Morabito assume il compito di dirigere la Scuola di Formazione Capitolina.

4. Il Generale di Divisone Giovanni Savarese è il nuovo direttore della Protezione Civile del Dipartimento Sicurezza e Protezione Civile.

5. Il Generale di Brigata Silvio Monti assume l’incarico di Direttore della Direzione Gestione Territoriale Ambientale e del Verde del Dipartimento Tutela Ambientale.

LE PROTESTE

Per le consigliere PD Valeria Baglio e Giulia Tempesta si tratta di “un ripiego amministrativo che non valorizza il personale capitolino e rinvia l`indizione dei necessari concorsi pubblici nei ruoli dirigenziali. La carenza di organici nelle posizioni apicali dell`amministrazione capitolina e` di circa 70 unità”. “

Per i Segretari Generali di Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Roma Capitale-Rieti, Uil Fpl Roma Lazio, Natale Di Cola, Giancarlo Cosentino, Sandro Bernardini, quella contenuta nella delibera rappresenta “una soluzione tampone, una scorciatoia che non affronta seriamente e in modo organico la questione della cronica carenza di personale, anche dirigenziale, di Roma Capitale”.“

L’AUSILIARIA, UN VANTAGGIO PER L’AMMINISTRAZIONE O PER IL PERSONALE?

L’amministrazione ci guadagna soltanto sullo svecchiamento del personale, dato che quasi sempre il militare lascia il servizio prima dell’eta’ apicale dei 60 anni compiuti (si inizia dai 55 anni compiuti in su, oppure con 40 anni di servizio effettivo). Ora ci guadagna anche con il richiamo in servizio gratuito per ricoprire impieghi vacanti. Un risparmio esiste anche per l’INPS, dato che il personale viene pagato dalla Difesa fino alla fine dell’ausiliaria.

Detto questo, non c’e’ dubbio che anche il personale ci guadagna. Il passaggio in ausiliaria avviene soltanto a domanda del personale, e non puo’ essere obbligata dall’amministrazione. Vediamo insieme come funziona.

Si tratta di una vecchissima norma di legge ma resa operativa solo quest’anno dal nuovo Ministro Trenta.Il personale (marescialli, ufficiali e generali) che sceglie di transitare in ausiliaria rimane in tale posizione per 5 anni. In questi 5 anni puo’ essere richiamato in servizio presso una delle amministrazioni dello Stato. Difesa compresa. Il richiamo e’ effettuato, come prevede la legge, a costo zero per l’amministrazione, in quanto il personale e’ gia’ pagato con uno stipendio maggiorato, come se fosse in servizio. I vantaggi per il personale sono molti. Le individuo in tre fasi: da subito appena transita in ausiliaria (liquidazione tfs prima degli altri; liquidazione maggiorata; mantenimento dello stipendio del servizio; maggiorazione dei sei scatti gratuiti sullo stipendio e sulla liquidazione); durante i 5 anni (aumenti stipendiali al 50 per cento dei pari gradi in servizio. Se uno e’ in ausiliaria dal 2017, ha preso il contratto 2016/18, prendera’ il contratto 2019/21 e prendera’ il contratto 2022/24); e alla fine dei 5 anni prenderà una riliquidazione per i 5 anni trascorsi in ausiliaria e in piu’ gli sara’ calcolata la pensione definitiva con il coefficiente piu’ vantaggioso dei sessantenni, se andato via prima dei 60 anni, altrimenti gli va anche meglio).

Il personale che rinuncia ad essere impiegato in una delle amministrazioni, senza giustificato motivo, cessa dall’ausiliaria, e viene liquidato alla data di cessazione e posto in riserva.

Per ovviare al richiamo, il personale puo’ optare, prima del collocamento in ausiliaria, per il cosi’ detto “moltiplicatore” e lasciare il servizio per sempre. Anche questa norma e’ molto vantaggiosa rispetto a chi invece decide di andare in pensione senza maturare i benefici per il diritto all’ausiliaria. Infatti per andare in pensione oggi serve una eta’ anagrafica di 53 anni e 42 di contributi. Per accedere all’ausiliaria devi aspettare un’eta anagrafica di almeno 55 anni, anche se oggi per via dei pochi posti disponibili, ci avviciniamo sui 58 anni di eta, e sempre aver maturato 42 anni contributivi. Ci sono poi altre due scelte per accedere all’ausiliaria: aver compiuto 57 anni di eta’ e 35 anni di lavoro effettivo, oppure se non hai l’eta’, bisogna aver compiuto 40 anni di servizio effettivo e 42 anni contributivi.

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3 thoughts on “I GENERALI IN AUSILIARIA CORTEGGIATI DALLA RAGGI? Roma Capitale punta sui generali in ausiliaria da richiamare in servizio. Per loro posti di massimo rilievo dirigenziale: a capo di cinque dipartimenti”

  1. In ausiliaria ci sono più generali e Ufficiali (almeno due terzi) che sottufficiali e un motivo ci deve pur stare. I Generali in ausiliaria (richiamati) se vanno oltre il loro orario di lavoro o in missioni sono tanti soldini da pagare… altro é costo zero

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