IL GENERALE RICCO’ (AVES DI VITERBO) LASCIATO SOLO? UN 25 APRILE CON L’AMARO IN BOCCA. Il comunicato di SMD

Generale RiccòViterbo, 5 mag 2019 – La solidarieta’  dell’On. La Russa (Ex Ministro Difesa) in carico a FdI e del Vice premier Salvini (Lega). NON SI SONO ANCORA PLACATE LE POLEMICHE SULLA QUESTIONE DEL GEN. RICCO’. Una festa che dopo tanti anni dalla fine della seconda guerra mondiale, ancora riscalda gli animi e divide la nazione. Molte le prese di distanze della gente che conta (Ministro e vertici militari) e moltissime le espressioni di solidarieta’ provenienti dal mondo civile, politico e personale militare di ogni ordine e grado.

I fatti: il Generale Ricco’ sembra  che abbia lasciato in anticipo la cerimonia della festa della liberazione del 25 aprile che si stava svolgendo in una piazza di Viterbo, alla presenza anche delle altre autorita’ cittadine, per le parole pronunciate dal locale Presidente dell’ANPI. Non ci sarebbe nessun problema se aOn. La Russa lasciare la cerimonia era un privato cittadino, ma essendo un militare, in quel momento rappresenta le FF.AA.. Atteggiamento che sarebbe piaciuto sicuramente ad una parte politica, ma non gradito ad una parte del Governo e di conseguenza a scendere (o a salire, non si sa con precisione) anche ai vertici della Difesa.

I provvedimenti della Difesa. Ricordiamo, che sulla testa del generale pende una istruttoria formale per valutare l’accaduto. Si cerca da capire veramente cosa ha disturbato il generale e se le parole pronunciate dal presidente dell’ANPI erano censurabili. Non credo assolutamente che sia una questione politica. Ma e’ soltanto una questione presa a difesa degli interessi del personale militare e dell’istituzione in generale.

La difesa.
In fondo il generale e’ un alto comandante e quella e’ stata una sua scelta, condivisibile o meno.  Dopo di che si valutera’ se la questione e’ censurabile o meno. Non c’e’ dubbio che sembra essere la prima volta che si mette un Generale sotto “accusa” per una questione di questo genere.

Il comunicato di SMD del 3.5.2019.
25 aprile – lo Stato Maggiore della Difesa ribadisce quanto indicato dal Ministro Trenta: i militari debbono rimanere lontani dalle dispute politiche.

In merito ai fatti accaduti lo scorso 25 aprile a Viterbo lo Stato Maggiore della Difesa ribadisce che i militari nella loro funzione istituzionale debbono mantenersi al di fuori dalle dispute politiche ed evitare dichiarazioni che possano essere oggetto di strumentalizzazioni. Il militare dovrebbe costituire garanzia per le libere e democratiche espressioni di idee e opinioni.

La precisazione del Ministro TRENTA del 3.5.2019

Pensavo che non fosse necessario intervenire in merito alla vicenda del 25 aprile a Viterbo, tuttavia visto che qualcuno oggi cerca di strumentalizzare una notizia uscita e non esatta, credo sia giusto dire cosa io penso di quanto accaduto.
Conosco il Gen. Ricco’ e lo stimo professionalmente; non conosco invece l’oratore, ovvero il presidente dell’Anpi locale Roberto Mezzetti, ma personalmente credo che entrambi abbiano adottato comportamenti non adeguati al contesto delle celebrazioni.
I militari dovrebbero rimanere sempre al di fuori delle dispute di natura politica, non essere oggetto di strumentalizzazioni e costituire garanzia per le libere e democratiche espressioni di idee e opinioni.
Al contempo, questo non significa che io approvi quello che è stato dichiarato dal presidente Mezzetti. Ritengo che durante una festa nazionale, come quelle del 25 Aprile, le parole più opportune debbano essere di unione e non divisione. Si possono riportare dati e numeri, anche certificati, c’è però una questione di opportunità che non può passare in secondo piano e laddove la si ignori, il rischio è veicolare una strumentalizzazione che in alcuni casi, proprio com’ è accaduto a Viterbo, rischia di apparire un’offesa e di infrangere il sentimento patriottico che io stessa custodisco con orgoglio.
I nostri militari rischiano il sacrificio della propria vita ogni giorno per garantire la nostra sicurezza, in Italia e all’estero. E lo hanno fatto e continuano a farlo anche in Afghanistan. Questa è una consapevolezza che deve avere ognuno di noi. Io sono fiera di loro!
Per ultimo, come abbiamo già spiegato stamani, dalla Difesa non è stata aperta alcuna inchiesta, ma come previsto dalla legge, le autorità militari competenti dovranno avviare una procedura di accertamento dei fatti. Si tratta di un provvedimento che l’amministrazione adotta, a garanzia di eventuale personale militare interessato e a tutela della stessa immagine delle Forze Armate.
Questo è quanto. Viva le Forze Armate e viva l’Italia!

La solidarieta’ dal mondo politico.

Il senatore Francesco Battistoni sull’indagine del ministero della Difesa resa nota dal Giornale ha annunciato di volere presentare un’interrogazione. Per luii “Il generale Riccò ha semplicemente tutelato l’onore dell’esercito”.

La lega
Matteo Salvini. “Io sto con chi indossa una divisa – ha detto il vicepremier leghista – con le Forze dell’Ordine e in questo caso con le Forze Armate, che rischiano la vita in Italia e all’estero per il nostro Paese. Il mio abbraccio al Generale Riccò e ai suoi uomini, la mia stima per la scelta di non restare indifferente di fronte a parole ed offese inaccettabili. Altro che ‘comportamento inadeguato’, il generale ha agito con coerenza e lealtà”.

Fratelli d’Italia
La Russa: «Fa quello che non fa Trenta». “Esprimo tutto il mio apprezzamento per il generale Riccó – continua La Russa -, figura integerrima di militare che anziché essere lodato e sostenuto nel suo coraggioso atto simbolico di rispetto e difesa degli uomini e donne con le stellette, viene messo alla gogna e forse addirittura punito dal suo ministro che perde una occasione per meritare il rispetto dei militari”.

Fantapolitica.
E se fosse un pretesto per avvicendare qualche altro generale al suo posto? L’AVES, che dispone di elicotteri da trasporto e da attacco, è una componente fondamentale per l’Esercito. Essa provvede alla formazione, addestramento ed alla specializzazione dei piloti osservatori della Forza Armata per mezzo del Centro Addestrativo AVES e gestisce la componente operativa rappresentata dalla Brigata Aviazione dell’Esercito.

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3 thoughts on “IL GENERALE RICCO’ (AVES DI VITERBO) LASCIATO SOLO? UN 25 APRILE CON L’AMARO IN BOCCA. Il comunicato di SMD”

  1. Per quello che può valere, il Sig.Generale ha tutta la mia stima e la mia solidarietà! È evidente (ma non si può dire) come l’anpi sia dicentato un coacervo autoreferenziale di riottosi, politicizzati e arroganti sedicenti partigiani che la guerra non l’hanno mai neanche vista! Ma per carità…il male del mondo, secondo questi guappi, è il revisionismo!

  2. Come ogni anno, Il 25 aprile ” la festa della Liberazione” viene strumentalizzata dalla politica, come se la festa o liberazione appartenesse solo a quella ceto politico e a non tutti gli italiani. Forse non tutti sanno che in quel periodo storico sono morti milioni di persone – anche per la liberazione della nostra patria e fra queste persone, si ricorda bene, vi erano anche migliaia di militari italiani e stranieri. Le guerre portano inevitabilmente a violenze e crudeltà che purtroppo si macchiamo i rivali fra loro. Gesù disse: “”CHI E’ SENZA PECCATO SCAGLIA LA PRIMA PIETRA”.
    Con questo sarebbe meglio festeggiare la Liberazione senza far politica, così come si festeggia in diversi Paesi Europei.

  3. …ma allora La Russa è vivo….un po come quando a scuola si fa una domanda per far credere di essere sempre stati attenti quando invece si dormiva…La Russa è quello dei militari sulle navi civili, si proprio quello del pasticcio con i marò. …buonanotte La Russa!

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