ANCHE I NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE – CANI MILITARI – AVRANNO LA CASSA SANITARIA, DOPO PERO’ AVER LAVORATO PER 8 ANNI

PadovaRoma, 6 mag 2019 – UNA DIGNITA’ DOPO IL SERVIZIO MILITARE. CAPITERA’ A TUTTI TRA POCO DI INCONTRARE QUALCHE AMICO A 4 ZAMPE IN PENSIONE? E’ anche questo uno degli obiettivi che ha preso a cuore il COIR del Comando Logistico dell’Esercito. Trovare una soluzione al loro compagno di lavoro a fine carriera. La simbiosi che si instaura tra il cane militare e il suo operatore va oltre il normale rapporto di lavoro. La sensibilita’ dei cittadini, e soprattutto degli operatori militari che operano con il cane, e’ molto cambiata e oggi si e’ piu’ coscienti del fatto che anche un animale ha bisogno di cure e attenzione. Animali che ci hanno aiutato sia sul campo di battaglia (ordigni esplosivi, droga, ecc) e sia in italia, come ad esempio negli aeroporti p nelle scuole.

La questione e’ arrivata prima sul sul tavolo del Comandante Logistico, per finire poi su quello del Ministro della Difesa.

Per i colleghi che operano a fianco ad un cane con le stellette ci dice che: «per noi sono colleghi a tutti gli effetti». 

Una soluzione potrebbe essere anche quella, ove possibile, di assegnare il cane in pensione al suo operatore e garantirgli un contributo per l’assistenza, trattandosi comunque di animali sfruttati sotto il profilo lavorativo e abbastanza anziani.

Non possiamo pensare che questi cani militari sono da esibire alle manifestazioni, enfatizzando le loro ottime doti, che noi umani non abbiamo, e poi una volta che sono vecchi li abbandoniamo in mano a  chissà chi.

Per il Ministro della Difesa: «È stata portata alla mia attenzione la questione dei cani che operano nei nostri team di ricerca di armi ed esplosivi. Ho già chiesto all’Esercito un approfondimento sui temi sollevati per valutare i margini di intervento».

Per il COIR, nella sua proposta, si tratterebbe di «effettuare una variante normativa» all’articolo 534 del Decreto del presidente della Repubblica n.90 del 15 marzo 2010, «Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, a norma dell’articolo 14 della legge 28 novembre 2005 n. 246».  Una nuova norma per «garantire ai cani ceduti al personale militare l’assistenza veterinaria a carico del servizio veterinario militare», e «predisporre una proposta normativa al fine di istituire un’assicurazione sulla vita dell’animale utile a sopperire eventuali incidenti, anche mortali, cui l’animale potrebbe incorrere».

Non vorremmo trovarci nella situazione degli USA, dove e’ stato accertato che i loro cani, per anni usati per la loro sicurezza, erano finiti a riposo, ma dentro le gabbie.

 

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