E’ singolare vedere Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari, BANNATO dai social (facebook e twitter) della Dott.ssa Elisabetta TRENTA, attuale Ministro della Difesa

Roma, 6 mag 2019 – COMELLINI, BANNATO SIA SU FACEBOOK CHE TWITTER. LIBERTA’ DI CRITICA A RISCHIO? E’ singolare vedere bannato/bloccato un cittadino solo per il fatto di aver criticato qualcosa sulle pagine della Dott.ssa Elisabetta TRENTA, attuale Ministro della Difesa. La questione e’ ancora piu’ singolare se ad essere bloccato e’  un Segretario di un sindacato dei militari. Per chi conosce Comellini lo sa, le cose lui non le manda a dire, le pensa, le soppesa, e poi le discute in radio, sul web e le scrive. E’ da oltre un decennio che lo seguiamo, che lo conosciamo, i suoi interventi sono spesso taglienti, sempre precisi, approfonditi, e riguardano tematiche delicate riguardanti il mondo del personale appartenente ai comparti profilo twitter dott.ssa trentadifesa e sicurezza. Lavora da sempre alla luce del sole e nel solo interesse del miglioramento delle Istituzioni denunciando le cose che non vanno, gli sprechi, le ingiustizie, i doppi e tripli incarichi di alti dirigenti militari e non mancano neanche gli interventi a difesa di persone che hanno subito delle ingiustizie o di colleghi che siano stati compromessi nella salute.

COSA AVRA’ SCRITTO MAI COMELLINI DI COSI’ FASTIDIOSO PER ESSERE BANNATO/BLOCCATO?

Se una persona, o come nel nostro caso un Ministro, apre dei profili social, puo’ decidere se tutti possono pubblicare qualcosa e anche se si puo’ rispondere ad un post, o porre dei quesiti. Non c’e’ dubbio che se si sceglie l’ipotesi di un social aperto poi non bisogna aver paura di ricevere anche delle critiche a dei provvedimenti o scelte politiche. Alle critiche si puo’ rispondere con valide argomentazioni, e puo’ succedere di non essere d’accordo con l’interlocutore. Che male c’e’? La paura di rispondere a volte puo’ essere una debolezza, oppure una verita’ che da fastidio e non si ha una soluzione alla questione posta.

FATTO STA’ CHE COMELLINI NON PUO’ PIU’ LEGGERE E SCRIVERE NULLA SU QUESTI DUE PROFILI FACEBOOK E TWITTER.

Ecco perche’ per Luca Marco COMELLINI “la democrazia è in pericolo se il Ministro della difesa del sedicente “Governo del cambiamento” blocca chi esprime critiche al suo operato”.

E noi non possiamo che non essere d’accordo con lui.

 

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