Commercio illecito di parti elettroniche e meccaniche di aeromobili trafugate da una base dell’A.M. – Condannato Maresciallo

Roma,  10 mag 2019 – Una vecchia storia che si e’ conclusa definitivamente in questi giorni con la condanna anche della CORTE DEI CONTI, al risarcimento del danno erariale causato alla Difesa. Una brutta storia che ha coinvolto un maresciallo anziano dell’Aeronautica, che all’epoca dei fatti era in servizio  presso il 70° Stormo dell’aeronautica Militare di Latina. Il danno accertato dalla Corte dei Conti ammonta a circa 14.000 euro. In qualita’ di magazziniere usava la sua professione per trafugare materiale aereo.

Le indagini.
Arrestato nel 2015, Il maresciallo incappo’ casualmente in una inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza mentre stavano indagando su un traffico di droga. Gli stessi investigatori si imbatterono anche in uno strano commercio illecito di parti elettroniche e meccaniche di aeromobili. Ulteriori indagini convinsero gli inquirenti che quel materiale aereo era trafugato dalla base dell’Aeronautica di Latina. Messo sotto controllo il maresciallo, fu pedinato fino a bloccarlo mentre cedeva parte di quei beni ad un dipendente di una azienda aeronautica civile. La refurtiva veniva messa in commercio in mercati paralleli in italia e all’estero, ricavandoci soldi anche in nero. L’arresto fu’ confermato dalla Procura della Repubblica di Varese, con l’ausilio della Guardia di Finanza.
Il materiale aereo.
Per gli investigatori, il maresciallo riusciva ad appropriarsi dei componenti degli aeromobili per il suo ruolo di magazziniere, riuscendo a barare sul fuori uso del materiale stesso. Una volta fuori uso trafugava il materiale e lo rimetteva in vendita tramite il complice esterno, incassando soldi freschi.
Il rinvio a giudizio.
Furono interessate al caso piu’ procure, quella di Varese all’inizio, poi quella di Latina e poi quella di Roma. A causa di altre intercettazioni furono coinvolti altri e due militari e la Procura di Roma riusci’ a rinviarli a giudizio, segnalando poi alla Corte dei Conti il maresciallo per danno erariale ai danni della Difesa e dello Stato.

La Corte dei Conti
E’ di questi giorni la notizia che la Corte dei Conti ha contestato al maresciallo il peculato militare e lo ha condannato a risarcire la Difesa, ritenendo che “dolosamente” si sia “appropriato di beni dell’amministrazione militare a fine di ricevere un indebito vantaggio personale”. La cifra, come abbiamo detto all’inizio, si aggira sui 14.000 euro.
 

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