PENSIONI MILITARI / Cessazioni dal servizio permanente. Adeguamento agli incrementi della speranza di vita dei requisiti di accesso al pensionamento del personale militare per il biennio 2019-2020

pensione anticipata e speranza di vita militari 2019Roma, 11 mag 2019 – DAL 1° DI GENNAIO 2019 I MILITARI POSSONO ANDARE IN PENSIONE LAVORANDO 5 MESI IN PIU’. OGGI SERVONO 42 ANNI E TRE MESI DI CONTRIBUTI. In poche parole significa che di lavoro effettivo ne devono fare 37 anni e 3 mesi, che in aggiunta ai 5 anni figurativi di maggiorazione operativa, arriviamo a 42 anni e 3 mesi di contribuzione. Questi 5 mesi in piu’ e’ una eredita’ che ci ha lasciato il precedente Governo Gentiloni, applicando norme gia’ in vigore. In realta’ la norma di legge si rifa’ ad altre disposizioni di legge lasciate da precedenti Governi, e piu’ precisamente dall’allora Ministro SACCONI, il quale ha intensificato le difficolta’ per andare in pensione (piu’ anni di servizio e piu’ anni di eta’). Oggi la pensione di anzianita’ si chiama “pensione anticipata” un cambiamento che puo’ aprire la strada ad altre particolarita’ future (denominazione questa cambiata dalla Ministra Fornero). Una denominazione che fa capire tutto. Il nuovo Governo Lega/M5S si e’ limitato soltanto a non applicare questi 5 mesi al personale civile, lasciando la norma per i soli militari, che gia’ piu’ fortunati, hanno comunque uno sconto di 5 anni + 1 rispetto ai civili. 6 anni di anticipo pensionistico rispetto ad altri lavoratori non e’ poco, soprattutto se valutato da chi e’ gia’ in procinto della pensione, e gli si dice: guarda che devi lavorare ancora 6 anni, come i tuoi colleghi civili!

Vediamo ora la circolare diffusa da PERSOMIL l’anno scorso, in data 24.5.2018

La circolare che segue puoi prelevarla anche in originale PDF, cliccando qui >>>

Con la circolare a seguito c., sono state impartite le disposizioni applicative in merito all’adeguamento dei requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici agli incrementi della c.d. speranza di vita per il periodo dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018. Al riguardo, si rende noto che:

– il Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in attuazione di quanto disposto dall’articolo 12, comma 12-bis del Decreto Legge 30 luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, ha emanato il Decreto in data 5dicembre 2017, con il quale, tra l’altro, è stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici sono ulteriormente incrementati di 5 mesi;

– l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), con circolare n. 62 del 4 aprile 2018, ha confermato che l’adeguamento alle speranze di vita di cui al citato Decreto si applica anche nei confronti del personale militare. Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2019, fermo restando l’adeguamento già previsto dal 1° gennaio 2016 (pari a 7 mesi), l’ulteriore incremento della speranza di vita pari a 5 mesi si applica ai requisiti anagrafici e, qualora l’accesso al pensionamento avvenga a prescindere dall’età, a quello contributivo previsto per il trattamento pensionistico. Con la presente circolare si intendono, pertanto, impartire le disposizioni integrative alla citata circolare a seguito c..

REQUISITI PER L’ACCESSO AL TRATTAMENTO PENSIONISTICO

Fermo restando l’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita pari a 7 mesi(per il triennio 2016-2018), sono riportati,di seguito, i requisiti necessari per il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico del personale militare relativamente al biennio 2019 -2020:

a. PENSIONIDI ANZIANITA’(Cessazione anticipata)
A decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020, il personale militare può cessare anticipatamente dal servizio permanente con diritto al trattamento pensionistico, se in possesso, alternativamente, dei seguenti requisiti:

– anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e un’età anagrafica di almeno 58 anni. Il diritto alla corresponsione del relativo trattamento pensionistico si acquisisce con il decorso della c.d. “finestra mobile”pari a 12 mesi;

– anzianità contributiva pari a 41 anni, indipendentemente dall’età anagrafica. Il diritto alla corresponsione del relativo trattamento pensionistico si acquisisce con il decorso della c.d. “finestra mobile” pari a 12 mesi e con l’ulteriore posticipo di 3 mesi, per un totale di 15 mesi;

  • massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%, a condizione che la stessa sia stata conseguita entro il 31 dicembre 2011 e in presenza di un’età anagrafica di alme no 54 anni. In questo caso, ai fini della corresponsione del trattamento pensionistico, occorre attendere il decorso della finestra mobile pari a 12 mesi.

b. PENSIONI DI VECCHIAIA (Limiti d’età)
In via preliminare occorre evidenziare che, laddove al raggiungimento del limite di età previsto per il grado e la qualifica di appartenenza sia stato conseguito il requisito contributivo previsto per l’accesso alla pensione di anzianità, come descritto al precedente paragrafo, e sia trascorso anche il periodo di c.d. “finestra mobile”, la cessazione dal servizio avviene dal giorno successivo al raggiungimento di detto limite di età. Qualora, invece, alla data del raggiungimento del suddetto limite di età, non sia stato maturato il requisito minimo contributivo previsto per la pensione di anzianità, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020, il limite di età deve essere ulteriormente incrementato di 5 mesi (da aggiungere ai 7 mesi già previsti per il triennio 2016-2018), per un totale di 12 mesi, rispetto al limite di età ordinamentale; il diritto alla corresponsione del trattamento pensionistico si acquisirà dopo 12 mesi (“finestra mobile”).

Quest’ultima decorrerà dalla data di maturazione dell’anzianità minima contributiva nel caso in cui il militare dovesse raggiungerla dopo il compimento del limite di età, ma prima dei 12 mesi di “aspettativa di vita”. Laddove, invece, alla data del compimento del limite di età, sia stato maturato il requisito minimo contributivo previsto per le pensioni di anzianità, ma non il periodo di “finestra mobile”, il personale militare, al fine della percezione del relativo trattamento pensionistico, prolungherà il servizio per un periodo pari a un anno o frazione di anno necessaria al completamento della “finestra mobile”. Resta salva, comunque, la facoltà di cessare dal servizio con differimento dell’accesso al trattamento pensionistico.

Al raggiungimento del limite di età, sono stati maturati i requisiti minimi previsti per le pensioni di anzianità (58 anni e 35 anni contributivi) ed è stato completato il periodo di “finestra mobile” pari a 12 mesi. Pertanto, la cessazione dal servizio avverrà a decorrere dal giorno successivo al raggiungimento del limite di età.

Al raggiungimento del limite di età, essendo stata maturata un’anzianità minima contributiva pari (o superiore) a 35 anni, non si applica l’adeguamento alla speranza di vita in quanto, a detta data, sono stati maturati i requisiti previsti per le pensioni di anzianità (35 anni di anzianità contributiva con un’età anagrafica di 58 anni). Si applica, quindi, soltanto il periodo di “finestra mobile” pari a un anno (o frazione di anno), a decorrere dalla maturazione del suddetto requisito minimo di anzianità contributiva.

In questo caso, invece, oltre all’applicazione della “finestra mobile”pari a un anno(necessaria al fine del diritto di accesso al trattamento pensionistico), si darà luogo anche all’adeguamento dell’incremento della speranza di vita, pari a 12mesi(7+5), in quanto, alla data del raggiungimento del limite di età, non sono stati maturati i requisiti minimi previsti per le pensioni di anzianità(anzianità contributiva inferiore ai 35 anni, abbinata all’età anagrafica di 58 anni).

CESSAZIONE A DOMANDA DALL’ASPETTATIVA PER RIDUZIONE DI QUADRI (art. 909 del Decreto Legislativo n. 66/2010)

Il nuovo incremento di 5 mesi alla speranza di vita si applica anche agli Ufficiali che chiedono di cessare dal servizio dopo il collocamento in aspettativa per riduzione di quadri, tenendo conto delle indicazioni fornite nel paragrafo precedente. La circolare la puoi prelevare anche in originale PDF, cliccando qui >>>

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