L’ex Generale Li Gobbi: “Non giova presentare i militari come boy scout, che distribuiscono aiuti e costruiscono ospedali da campo”

Roma, 13 mag 2019 – PER L’EX GENERALE LI GOBBI E’ SBAGLIATO PRESENTARE ALLA CITTADINANZA E AL MONDO UN ESERCITO COME UNA ONG. Il Generale lo dice in una intervista al giornale La Verita’. E come dargli torto? Infatti quanti di noi ricevono una informazione corretta sulle attivita’ svolte dai nostri militari all’estero? Se cercate su internet su cosa succede ai nostri militari all’estero non si trova nulla. Si sa che operiamo in libia, in libano, ecc., ma nessuno ci racconta cosa succede li giorno per giorno. Sembra che non succede nulla. Se ne parla solo se c’e’ un morto o una cosa grave che non si puo’ nascondere. Ad esempio: i nostri militari, i nostri reparti speciali, sparano mai? Uccidono mai nessuno? E chi lo sa. Nessuno ti dice nulla.

Il generale parla chiaro: “Non giova una certa propaganda volta a presentare i militari come boy scout, che distribuiscono aiuti e costruiscono ospedali da campo. Certo, si fa anche questo. Ma non si va in Afghanistan solo per questo”.

Perche’ i Governi presentano in questo modo le nostre forze armate? Pensiamo che lo facciano per il consenso dei cittadini, poiche’ fargli sapere che i nostri militari sono armai con armi micidiali e che all’estero sparano, sarebbe troppo forte e negativo. L’italia e’ molto spaccata in due tra antimilitaristi e cittadini che invece apprezzano il militare armato. Allora ecco che ci presentano come lavoratori della protezione civile.

Il riferimento del Generale LI Gobbi e’ anche alla rappresentazione data agli operatori militari sulla locandina di presentazione della festa del 4 novembre 2018, che pubblichiamo qui a fianco. Sulla locandina e’ rappresentato un militare che aiuta un’anziana; un carabiniere che abbraccia un ragazzo; un elicottero impiegato in un’azione di soccorso col verricello e l’immancabile marinaio che salva un bambino in mare. Queste sono tutte cose belle, ma NON sono e non devono essere le cose principali delle forze armate.

Non dimentichiamo che l’anno scorso era anche la ricorrenza del centenario 1918 – 2018 – della fine della Grande Guerra, di cui si ricorda la fine vittoriosa, proprio il 4 novembre.

Viviamo in un Paese dove si alternano spesso forze politiche e nessuna ha una visione unitaria sulla politica estera e sulla forza militare. C’e’ chi investe in armamenti e chi invece cambia tutto e annulla programmi ormai avviati com l’F35.

Il generale Li Gobbi ci ricorda anche del problema dell’invecchiamento del personale militare in servizio. “L’età media dei volontari in servizio permanente nell’esercito è di 37 anni, il 25% è sopra i 40 anni. Tra 10 anni, se non si interviene, saranno il 75%. Un esercito anagraficamente vecchio!”

E noi aggiungiamo anche di piu’: non solo i volontari sono ormai anziani, ma il problema colpisce anche gli ufficiali e i sottufficiali.

Il Generale Antonio Li Gobbi è stato ufficiale del genio guastatori partecipando a missioni Onu in Siria e Israele e Nato in Bosnia, Kosovo e Afghanistan. Il suo curriculum annovera anche altre missioni e incarichi di alto livello.

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