OCCHIO A COSA PUBBLICHI SU FACEBOOK E A COME TI COMPORTI, LA GENTE TI NOTA – CHI INDOSSA UNA DIVISA DEVE AVERE UN COMPORTAMENTO IRREPRENSIBILE – SOTTUFFICIALE CONDANNATO

Roma,  22 mag 2019 – SOCIAL PERICOLOSI PER IL PERSONALE IN SERVIZIO MA NON SOLO. Ritorniamo volentieri sull’aspetto dei pericoli e le insidie a cui si puo’ incorrere utilizzando i social. Un problema sempre crescente che va di pari passo con l’importanza che sempre di piu’ viene data ai social come mezzo di comunicazione e strumento di formazione delle scelte delle persone. La politica ne sa qualcosa ed ora tutto cio’ che fa la politica va prima sui social che su altri mezzi di informazione di massa.

PRIMA DI PASSARE AL FATTO DEL SOTTUFFICIALE, INIZIAMO A DIRE LE COSE CHE NON VANNO FATTE.

1. Pubblicare post durante l’orario di servizio certifica la tua attivita’ su facebook con orario e data. Potrebbe essere un problema con il datore di lavoro. Spesso si vedono molti utenti che hanno come amici anche i loro comandanti. MEGLIO EVITARE DURANTE IL SERVIZIO, O QUANTO MENO FARLO NELLA MEZZORA DI INTERVALLO DI PRANZO (orario libero per il personale e spendibile a piacere);

2. Condividere un post palesemente offensivo che preclude una denuncia da parte dell’offeso, e’ allo stesso tempo grave. Anche metterci un semplice MI PIACE vuol dire che condividi quel pensiero offensivo. DA NON FARE.

3. Evitare di lanciare offese o ingiurie ad altri. Per altri si intende anche i politici. Vediamo molti post offensivi. Non si sa mai che arrivi una querela. Non e’ che offendere un politico, un attore, il Presidente della repubblica, o un semplice cittadino, lo si possa fare. DA NON FARE.

4. Pubblicare foto di altri puo’ essere un problema. Come pubblicare foto illegali o materiale illegale o classificato. Per illegale rientrano anche le foto di persone che non hanno autorizzato la pubblicazione. Per classificato intendiamo documenti di una amministrazione dello Stato classificate come tali. DA NON FARE.

5. Non usare mai i mezzi informatici e se disponibile neanche la linea internet del lavoro. Da non usare neanche l’email di servizio e/o istituzionale per scopi privati. E’ bene sempre separare il lavoro da una attivita’ privata, anche se sporadica.

6. Evitare di scrivere ad esempio: il comandante della caserma (xxx di  Ortona) abusa dell’orario di straordinario, o altre cose del genere. Siccome il comandante di quella caserma è identificabile in lui, puo’ sentirsi leso e denunciare. La diffamazione e’ facile da concretizzarsi. Quindi evitare sempre nomi e cognomi; gradi e incarichi, luoghi e localita’.

Va mantenuto sempre un comportamento in linea con le leggi. Scrivere sui social e’ come discutere in una grande sala, dove tutti ascoltano, riportano, e se usiamo parole diffamatorie, ci arriva la querela.

ORA VEDIAMO COSA E’ SUCCESSO A UN SOTTUFFICIALE, COME ANTICIPATO NEL TITOLO DI QUESTO ARTICOLO.

Un Sottufficiale in servizio nel compartimento marittimo in Puglia viene condannato a 1 anno di reclusione con l’accusa di apologia al fascismo con l’aggravante dell’odio razziale (pena sospesa e non menzione).

Il reato e’ previsto dall’articolo 4 della Legge Scelba entrata in vigore nel 1952. Ad emettere la sentenza è stato il giudice monocratico. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore, si è avvalsa di una consulenza affidata ad un perito informatico, che ha esaminato il profilo social del militare.

A fare partire l’indagine è stato un esposto di una cittadina aderente ad una associazione, che incuriosita su alcuni post razzisti, ecc., ha visionato il profilo del militare ed ha riscontrato la presenza di foto  del periodo fascista.

Secondo gli avvocati del militare, si trattava di un profilo falso. La difesa presentera’ appello non appena sara’ resa pubblica la sentenza di condanna.

Resta in contatto con noi. Ricevi le news del sito sul tuo smartphone in tempo reale. Scarica da Play Store l'app TELEGRAM, cerca il canale "Forzearmateeu" e unisciti. Siamo oltre 5.000 - Unisciti ai nostri Gruppi/Chat su TELEGRAM, cerca "Militari e Forze di Polizia" e "Graduati Forze Armate" - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.