LA POLEMICA / INCONTRO CO.CE.R. PREMIER CONTE: arrivata l’immancabile polemica “POLITICA” sull’opportunita’ di incontrare i Delegati del CO.CE.R. 48 ore prima delle elezioni Europee!

Delegati COCER convocati dal governo il 24.5.2019
Fonte foto: Governo.it

Roma, 26 mag 2019 – MILITARI USATI PER FINI ELETTORALI? Sono queste le parole che si leggono oggi sui maggiori quotidiani Italiani. E i titoli sono di questo tenore: “L’IRA DEI MILITARI…” Mi viene da ridere quando si usano tutti i militari…. QUANTI MILITARI? TUTTI? Mah! Per uno che legge questi articoli pensa subito che tutti questi militari, circa 170.000 uomini e donne, sono adirati, incazzati neri. MA E’ POI PROPRIO COSI’? Tutti i militari sono adirati? Sinceramente penso di piu’ che sia una forzatura giornalistica per fare un titolo accattivante e gettare l’ennesimo discredito sul governo, che attenzione, non ne faccio una questione di scelta o di parte, ma solo una valutazione alla luce dei giornali di oggi.

Poteva il Governo rimandare a dopo le elezioni l’incontro con i CO.CE.R.? Penso proprio di si. Il tempo se si voleva si trovava. Allora perche’ l’incontro si e’ svolto a 48 ore dalle elezioni europee? Questo bisognerebbe chiederlo al Premier CONTE, noi possiamo soltanto fare dietrologia, commentare, ed essere NON d’accordo, essere neutrali, o anche d’accordo.

L’incontro era stato un impegno preso dal Presidente CONTE alla luce dell’astensione dall’alimentazione di un nostro collega militare del Co.ce.r. Marescialli. Si puo’ essere quindi d’accordo o in disaccordo per la data dell’incontro, ma le date le decidono coloro che ti invitano. E l’invito e’ arrivato il 24.5.2019. Ci sono stati degli impegni presi, quale l’avvio di un tavolo tecnico per le questioni che affliggono i militari. Vedremo se questo tavolo poi portera’ da qualche parte e se nascera’ qualche provvedimento utile al personale.

E vediamo, chi sono questi militari adirati? Qualcuno c’e’, basta cercare in internet, ma quanti saranno? Io posso tentare di individuarli in coloro che NON votano questo Governo; in coloro che NON piace questo CO.CE.R.. Altri magari “puri” di politica, i quali avrebbero evitato l’incontro, giusto per evitare le polemiche, che puntualmente ci sono state. 

I Governi sono politici, cercano consenso, e non c’e’ dubbio che qualsiasi scelta e’ commisurata ad un evento politico con ricadute positive. Oggi poi la risonanza viene elevata alla massima potenza: se un evento non viene pubblicizzato sui social e’ come se non fosse mai avvenuto. Solo gli sprovveduti credono ancora che la politica e’ soltanto casualita’ e non una scelta ponderata delle circostanze. Sistema ormai usato un po’ da tutti, come anche quello delle foto ricordo di gruppo, per immortalare un evento, e “sparate” sui social. E per tutti non intendo solo dai politici, ma anche dai vertici militari e non.

C’e’ qualcosa di male in questo? Io personalmente penso di no, perche’ e’ un modo di agire che usano tutti i politici, tutti i governi. Non dimentichiamoci che ad ogni tornata elettorale si affrettavano tutti i politici interessati (di governo) affinche’ i provvedimenti  di legge approvati venissero tradotti sulle buste paga prima delle elezioni, e in tutta fretta. Ne e’ stato un esempio il riordino dei gradi del 2017 che si e’ protratto fino a prima delle elezioni del 2018, compreso il passato contratto di lavoro 2016/18.

Il militare e’ maturo a questo modo di lavorare e di pensare. Difficile raggirarlo. Dopo anni che lavora sa come agisce la politica e sa che tutto va preso con le pinze. Sa cosa’ puo’ essere una promessa. Sa aspettare e decidere poi.

In definitiva, quindi, penso che di militari adirati ce ne siano proprio pochi in giro, e sono identificabili al pensiero di cui sopra: chi vota contro questo governo e non apprezza il lavoro del cocer. Gli altri continueranno a votare secondo coscienza, secondo il loro credo politico e non credo che un incontro a 48 ore dalle elezioni modifichi il loro pensiero a favore di questo governo oppure contro questo governo.

Quindi oggi i militari voteranno come hanno sempre votato: secondo il pensiero che ognuno di noi ha. Il voto e’ libero e segreto. E nessuno puo’ additare i militari come una componente politicizzata di destra, di sinistra o di centro, perche’ cosi’ non e’. Il militare osserva, giudica, vota. E sa cambiare anche scelta politica nel tempo. Il militare non e’ nato con un solo voto in testa. Ma il militare e’ un cittadino come tutti gli altri cittadini e usa il voto per premiare o non premiare chi governa. La democrazia e’ tutto questo: ci sta’ la critica anche se pesante, il consenso o l’indifferenza. Tutto e’ utile in democrazia; guai se non ci fosse tutto questo. Poi la scelta finale spetta al popolo sovrano.

marco s.


Puoi leggere anche i precedenti approfondimenti sull’incontro del 24.5.2019:

ESITO INCONTRO PRESIDENTE CONSIGLIO CONTE CON I CO.CE.R. DEL 24.5.2019. Il resoconto dettagliato, punto per punto. DA NON PERDERE PER RIMANERE INFORMATI.

IL MINISTRO TRENTA SULL’INCONTRO DI IERI DAL PRESIDENTE CONTE. A fine incontro l’immancabile foto di gruppo con il COCER Esercito

IL CO.CE.R AL LAVORO. Vediamo insieme cosa e’ successo questa settimana

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One thought on “LA POLEMICA / INCONTRO CO.CE.R. PREMIER CONTE: arrivata l’immancabile polemica “POLITICA” sull’opportunita’ di incontrare i Delegati del CO.CE.R. 48 ore prima delle elezioni Europee!”

  1. L’unica cosa certa é che il blocco dei contratti continua perché non viene mai rispettata la sua scadenza naturale, anzi al dir del vero da quando é stato allungata la scadenza da due a tre anni nel lontano 2009, non si é mai arrivato a un contratto. L’ UNICO avuto da quel periodo avvenuto solo per vincita di un ricorso che doveva essere 2015-2017, anche in quel caso é stato spostato arbitrariamente a 2016-2018 e non ancora concluso (coda contrattuale), insieme a una ricostruzione di carriera avvilente in cui gli unici beneficiari sono stati gli ufficiali che già avevano un degna carriera. Di cosa vogliamo parlare se contratto (2018-2020) da rinnovare quest’anno l’hanno allungato a cinque anni, ovverosia si incomincerà a discuterne solo alla fine del 2020. Quindi di quale politica dobbiamo vivere per avere un degno contratto.

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