MILITARI SENZA DIRITTO DI VOTO. SONO I NOSTRI MILITARI CHE PRESTANO SERVIZIO NEI TEATRI OPERATIVI ESTERI. Mentre pero’ i loro colleghi delle altre nazioni sembra che possano votare

Il voto riguarda anche i militari in servizio all'esteroRoma, 26 mag 2019 – MILITARI SI, MA IL DIRITTO DI VOTO DIPENDE… E’ un problema annoso che preclude quasi sempre il voto dei nostri militari – circa 7.000 uomini e donne – che prestano servizio in particolari teatri operativi esteri. Anche questa volta non si e’ fatto nulla per riuscire a fare votare questi nostri militari. Uno smacco se si pensa che le altre nazioni sembra sianosono riuscite a fare votare i loro militari. Come mai questa differenza? Sarebbe per noi stato troppo oneroso o pericoloso?

Si tratta di una tornata elettorale molto importante; si decide il Governo dell’Europa, il quale condizionera’ per altri e 5 anni la vita di oltre 400 milioni di cittadini. Anche i nostri militari avrebbero voluto esprimere la propria preferenza, votando il partito per il quale credono.

Dalla difesa non si e’ sentito dire nulla. Forse ordini di scuderia per non alimentare altre polemiche?

Gli esclusi lavorano in Somalia, Afghanistan, Libano, Kosovo. Non si sa se voteranno in Libia, Turchia, Niger e Mali e altre localita’ internazionali. 7000 voti persi?

Un diritto ad esprimersi venuto meno, forse per l’inerzia di qualcuno che trova complicato organizzare il voto in quei posti, per poche persone.

 

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