MILITARI / LA PROVA DELLA MORTE DA URANIO IMPOVERITO TROVATA NEL MIDOLLO DEL MILITARE SUICIDA.

uranio impoverito militari malattie morteRoma, 29 mag 2019 – A RENDERLO NOTO E’ DOMENICO LEGGIERO DELL’OSSERVATORIO MILITARE, CHE DA MOLTI ANNI SI STA’ BATTENDO PER QUESTI RAGAZZI. Il soldato con il grado di caporal maggiore malato di leucemia si era ucciso nell’ottobre scorso. Uno dei motivi di questo gesto fu’ il fatto che il graduato fu’ ignorato dall’amministrazione ed e’ caduto in depressione. Sette mesi dopo, secondo quanto annuncia l’Osservatorio militare, sono state trovate tracce di U 238 (uranio impoverito) nel suo midollo osseo. Fare il militare non significa obbedir tacendo, ma ragionare, riflettere, chiedere informazioni, rappresentare le criticita’, pensare prima alla propria salute e dopo all’esercito. Non ti pagano per morire, ma ti pagano poco e male per lavorare in salute, in sicurezza. Mai fidarsi di chi ti dice: vai tranquillo, qui è tutto a posto. A posto cosa? Chi lo ha certificato che e’ tutto a posto? E quando e’ anche tutto certificato, io ci andrei sempre con i piedi di piombo. Il primo a preservare la tua salute sei tu e nessun altro. Informati, studia, ricerca, comprendi, partecipa alla formazione antinfortunistica sui posti del lavoro. Renditi conto delle insidie che puoi trovare nell’ambiente che ti circonda. Solo cosi’ puoi’ difenderti dai pericoli delle malattie, anche se ti manda l’esercito. Di cosa parliamo? Di uranio, di epatite, di esposizione a radiazioni, e di altre patologie legate al tuo impiego.

Non esiste il militare rambo. Quello esiste solo nei film. Nella realta’ esiste un uomo e una donna, che anche se militari, sono dei lavoratori, dei giovani, dei genitori, delle persone come le altre. Chi va all’estero viene pagato molto bene. Circa 4 – 6 mila euro netti al mese in piu’ allo stipendio, con vitto e alloggio pagati. I soldi non vengono dati perche’ lavori di piu’. Perche’ di piu’ non lavori. Vieni pagato di piu’ perche’ c’e’ il rischio. Il rischio della tua salute, della tua morte. Niente di piu’ e niente di meno.

Ad oggi si contano 7.500 militari malati e 366 morti. Al ministero della Difesa si sta lavorando a un disegno di legge per tutelare il loro diritti.

La Procura di Torino sta cercando di chiarire la morte del Caporal maggiore scelto degli Alpini e capire come e’ successo che questo militare sia entrato in contatto con l’uranio impoverito. 

Per l’Osservatorio, questa e’ “una svolta storica del caso uranio che sgombra il campo da ogni dubbio sia sull’esposizione che sulla nocività di questo materiale”.

Vi ricordate che sin dall’inizio di questa storia, sulle malattie da uranio impoverito, e’ stato sempre negato tutto? Addirittura negato dalla politica, dai governi, dagli esperti. Con il tempo e la lotta giudiziaria si e’ arrivati ad una certa verita’. QUINDI BISOGNA SEMPRE FIDARSI DEI NOSTRI DATORI DI LAVORO? DEI SUPERIORI? Il vecchio detto dice: chi fa per se fa per TRE.  Fidarsi e’ bene, MA NON FIDARSI E’ MEGLIO.

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