MILITARI COLPITI DA MALATTIE DERIVATE DALLA ESPOSIZIONE A FIBRE DI AMIANTO. L’AFeVA Sardegna, egregiamente difesa dall’Avv. Michele Martinelli del foro di Sassari, ha sconfitto sul campo e su sei (6) importanti fronti il Ministero della DIFESA, l’INAIL e l’INPS!

Roma, 2 giu 2019 – Per l’Associazione L’AFeVA – Sardegna, e’ una vittoria “amara” ma pur sempre una vittoria contro la DIFESA, L’INPS E L’INAIL. Le insidie lavorative, legate alla salute, non risparmiano il personale militare e civile che lavora nelle forze armate. tra uranio impoverito e amianto, sono migliaia le persone coinvolte in decessi e malattie. COMUNICATO STAMPA. Si tratta della causa pilota portata avanti dal presidente della AFeVA Sardegna, Salvatore Garau, che in nome e per conto di tutti i Leali servitori dello Stato esposti ad amianto, si è opposto al muro di NEGAZIONI messo in atto dal Ministero della DIFESA, dall’INAIL e dall’INPS, con una innumerevole serie di sofismi giuridici e interpretazioni delle norme positive in favore della generalità degli esposti ad amianto.
Così, la Seconda sezione Centrale di Appello della Corte dei Conti in Roma, ha accolto le ataviche quanto logiche obiezioni affermando IL DIRITTO DEI MILITARI ESPOSTI AD AMIANTO AD OTTENERE LA RIVALUTAZIONE DELLA PARTITA PENSIONISTICA.
Va ricordato che la prima ad essere stata battuta è stata l’INAIL che, con la sua resa” tecnica, ha arbitrariamente affermato che i militari di coperta imbarcati su Navi zeppe di amianto non sarebbero esposti “qualificati” e che i colleghi di macchina lo sarebbero, si, ma solo sino al 31/12/1995 – Secondo l’INAIL, infatti, a capodanno 1996 tutte le navi sarebbero diventate miracolosamente “asbestos-free”. NO! La sentenza 71/2017 resa dalla Corte dei conti della Sardegna, ha invece affermato e confermato che tutto il personale imbarcato, dal comandante al marinaio, è stato esposto allo stesso rischio morbigeno qualificato e molto oltre il 1995!
Ma non basta. La sentenza odierna – la n.148/2019- della Seconda sezione Centrale di Appello della Corte dei Conti in Roma ha demolito altri cinque capisaldi delle NEGAZIONI messe in atto dal Ministero della DIFESA e dall’INPS.
Questi i cinque principi affermati e confermati:
  1. GLI APPARTENENTI ALLE FORZE ARMATE ESPOSTI AD AMIANTO HANNO DIRITTO alla rivalutazione della partita pensionistica, al pari di tutti i lavoratori dipendenti esposti ad amianto <<…non potendo ammettersi una interpretazione della norma che dovesse concretizzarsi in una applicazione con effetti discriminatori in presenza di una ratio legis che, invece, consente un’interpretazione conforme a Costituzione.>> ;
  2. NE HANNO DIRITTO coloro i quali alla data di entrata in vigore della legge 257/1992 ( 28/04/1992) erano in Servizio. Sono pertanto esclusi dalla norma chi è andato in pensione prima del 28/04/1992 e chi ha già raggiunto la massima anzianità contributiva (40 anni) <<…La disposizione ha, dunque, in concreto escluso dal beneficio solo coloro che fossero già in pensione al momento dell’entrata in vigore della legge, o che già beneficiassero della massima anzianità contributiva (Corte cost. n.434/2002, n.290/2010), come anche ritenuto dalla consolidata giurisprudenza di questa Corte (a solo titolo esemplificativo, cfr. Sez. II app. n. 433/2013, Sez. III app. n.198/2013, Sez. I app. n. 393/2013).>> ;

     

  3. Il termine “LAVORATORI” indica tutti i lavoratori che si trovino ancora in attività di servizio o in quiescenza al momento della domanda. <<…ritiene il Collegio che col riferimento ai “lavoratori”, la disciplina in rassegna abbia inteso delimitare l’ambito di applicazione a coloro che fossero in servizio alla data di entrata in vigore della legge n. 257/1992, nel senso, quindi, che costoro avrebbero potuto essere beneficiari delle misure all’uopo previste, ma non ha certo inteso stabilire che la domanda potesse essere presentata solo in costanza di servizio (Corte cassazione, sez. lavoro, n. 17519 del 19.4.2010). >>;
  4. IL COEFFICIENTE MOLTIPLICATORE 1,5 si applica a quanti, entro il 2/10/2003, hanno “maturato” 10 e più anni di esposizione qualificata ( pari o superiore a 100 fibre/litro) ad amianto. <<…la giurisprudenza di questa Sezione, dalla quale non v’è motivo di discostarsi, ha riconosciuto il diritto al coefficiente 1,5 per lavoratori non iscritti all’I.N.A.I.L. che avevano maturato i requisiti per il beneficio in questione entro il 2.10.2003 (cfr. sent. n. 12/2013; idem, Sez. II, sent. n. 898 del 14 settembre 2016). >>;
  5. IL DIRITTO COSÌ SANCITO È CUMULABILE con le maggiorazioni già attribuite (per esempio imbarco o altro).

    Affermato quanto sopra, a parere di chi scrive questa è una Vittoria Amara perchè le NEGAZIONI E LE INTERPRETAZIONI oggi demolite in tribunale non restituiscono nessun onore alle Istituzioni della Repubblica preposte, che appaiono non aver cura dei Leali Servitori dello Stato.
Oggi, nel giorno della Festa della Repubblica e delle Forze Armate, non resta che concludere con un vivo appello che rivolgiamo alla sig.ra Ministro della Difesa, al Governo e al Parlamento, di adoperarsi per far si CHE VENGA VARATA AL PIÙ PRESTO UNA LEGGE GIUSTA ED EQUA che superi questi e gli altri inaccettabili ostacoli, segnalando a tal proposito le due proposte di Legge, da noi fortemente sostenute e per le quali chiediamo che vengano poste in discussione al più presto:
  • il PDL AC 1445/2018 della On. Serracchiani Debora (PD) Disposizioni in favore del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che è stato o è esposto all’amianto”- ;
  • e il DDL AS 876/2018 del Sen. Corbetta Gianmarco (M5S)- Estensione alle vittime del dovere dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo-.
Nel frattempo l’AFeVA Sardegna opererà per organizzare una class-action per far sì che, se non le preposte Istituzioni della Repubblica Italiana, siano i tribunali d’Italia a riconoscere il DIRITTI ora negati ai Leali Servitori dello Stato incolpevolmente esposti ad amianto, con il conseguente aggravio di spese per lo Stato e il deterioramento della vitale fiducia nello stesso.
f.to AFeVA Sardegna, il presidente
Salvatore Garau
A.F.eV.A. Sardegna ODV
Associazione Familiari e Vittime Amianto Sardegna
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