“Sindacato LRM in difesa dei Marescialli”.

Roma, 21 giu 2019 – QUANDO C’E’ DA CRITICARE QUALCUNO VANNO PRESI AD ESEMPIO I MILITARI NON DIRIGENTI. QUANDO C’E’ DA PRENDERE I SOLDI ARRIVANO PRIMA I DIRIGENTI MILITARI. Cambiano i tempi ma i pensieri sono sempre gli stessi. Discreditare le categorie piu’ deboli. Come se la colpa del mal funzionamento delle forze armate sia colpa loro, e non di chi li dirige. Libera Rappresentanza dei Militari si schiera dalla parte dei Marescialli. E prosegue: Il risposta al recente articolo apparso nel settimanale “Panorama” dove l’autore scrive che nelle Forze Armate ci sono soldati sempre più “vecchi” e Marescialli poco operativi.

Di seguito la lettera aperta di un maresciallo iscritto al sindacato LRM. Si segnala poi anche la lettura dell’articolo con link a fondo pagina.

Un tempo si diceva che l’obbedienza è cieca. Ma qui l’obbedienza si vede, anzi si vede benissimo.
Con un solo difetto visivo: quello della “presbiopia culturale”, ovvero di vedere bene da lontano, ma non da vicino.

In effetti, ultimamente, un gruppo elitario di pochi ex Generali,oggi Signori in pensione d’oro, insofferenti evidentemente poiché usciti di scena, o per altre ragioni: strumentali, politiche o perché spinti e guidati dall’interno, o perché toccati da qualche risentimento di timore economico, da ex obbedienti: “Obbedir tacendo”, si sono trasformati in loquaci critica tutto.

Dall’alto della loro posizione privilegiata si arrogano il diritto di farsi portavoce di un pensiero collettivo quello di tutti i militari, quali detentori unici della verità, la loro ovviamente. Quando in realtà si tratta di un pensiero di pochi soggetti, lontani dalle esigenze reali del personale militare.

Non vedendo da vicino che i militari difendono, invece, il Loro Ministro della Difesa.

Fanno quello che i lor signori da buon soldati dovrebbero conoscere: al Ministro della Difesa si deve obbedienza.

I militari al contrario di ciò che viene più volto riportato da alcuni organi di stampa: sono per la prima volta contenti del Loro Ministro della Difesa e delle sue scelte.

Un Ministro vicino ai soldati, agli uomini e donne in divisa.

Si è solito pensare che la base critica i Vertici, qui di contro è l’ex Vertice a criticare il Vertice. In realtà si tratta di pochissimi che parlano senza delega a nome di moltissimi, grazie al megafono unilaterale messo a loro servizio da alcuni giornalisti, che dovrebbero per imparzialità prestare il megafono, per diritto di replica,anche a chi ha veramente voce in capitolo nel rappresentare i colleghi: i Sindacati militari.

Per confrontarsi: L’articolo di Panorama Link https://www.panorama.it/news/politica/difesa-lasciata-sola/

Palermo 21/06/2019

Un Maresciallo dell’Esercito
Attivista del Sindacato LRM

 

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2 thoughts on ““Sindacato LRM in difesa dei Marescialli”.”

  1. nelle Forze Armate ci sono soldati sempre più “vecchi” e Marescialli poco operativi. Ma anche un Ufficiale per ogni 3 militari

  2. Non è certamente l’ufficiale che tira avanti la baracca…!!
    Ed oggi ancora più di prima risulta essere, purtroppo, una categoria poco utile.
    Sono in troppi è fanno comunque numero, pochi sono operativi ma sono tanti a delegare e costano un occhio dalla testa tra stipendi, straordinari, pensioni, spostamenti, alloggi, missioni, corsi etc.
    Forse qualcuno riesce a “percentualizzarli” per tutte le FFAA/FFPP.
    La loro mentalità è vecchia, troppo vecchia. Voluta??
    Non ci si riesce ad andare avanti.
    Far parte della categoria ufficiali dev’essere per meriti (veri meriti verificabili).
    La carriera da ufficiale dovrebbe essere accessibile solamente transitando per la truppa e successivamente ai sottufficiali e poi, forse, ma comunque in pochi e solo i veri meritevoli, alla categoria ufficiali. Facile entrare in accademia con una raccomandazione, capire meno di nulla, disinteressarsi di tutto e fare carriera pensando solo ed esclusivamente agli interessi propri.
    Inoltre, qualsiasi militare dovrebbe tenere grande distanza dalla politica, partiti, etc.
    Il Ministro della Difesa è uno, che sia di destra o di sinistra.
    Un soggetto che indossa o che ha mai indossata una divisa (FFAA/FFPP) dovrebbe essere escluso nell’avere una possibilità di far parte dell’ambiente politico. Neanche da pensionato, mai!!
    Tranquilli, queste mie idee resteranno inutili sfoghi personali. Saluti.

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