Civitavecchia, Fsp Polizia: “Nessun caso, un agente sa quando c’è pericolo. Aggredire dei poliziotti non si può, non a caso arresti confortati dall’autorità giudiziaria”

Roma, 1 lug 2019 – CONTINUANO LE AGGRESSIONI AI DANNI DELLE FORZE DI POLIZIA. Tutti pronti a condannarli se usano la forza per immobilizzare un reo; ma nessuno e’ mai pronto a prendere le loro difese in caso di aggressione ai loro danni. Segue comunicato stampa del Sindacato di Polizia FSP. “Non vorremmo davvero che si parlasse dell’ennesimo inesistente ‘caso’ contro gli appartenenti alla Polizia di Stato a seguito dell’indegna aggressione avvenuta al porto di Civitavecchia contro due colleghi chiamati sul posto perché evidentemente un problema c’era. Invece di lanciarsi nel consueto incauto linciaggio a due operatori impegnati a svolgere il proprio dovere, basandosi su qualche immagine parziale, ci aspettiamo che qualcuno si domandi se è lecito o meno aggredire, insultare, colpire e resistere all’operato di personale in divisa che interviene nell’interesse di tutti. La risposta è una sola, senza alternative: non è lecito. Non a caso questa vicenda ha portato a tre arresti confortati dall’autorità giudiziaria di altrettante persone identificate come possibili aggressori dei due poliziotti ritratti nel video. Un video sfruttato ad arte, come purtroppo avviene troppo spesso, a danno di donne e uomini che fanno il proprio lavoro in condizioni complicate e tese. E se in due ci si ritrova accerchiati da un gruppo di esagitati urlanti, evidentemente un rischio ci può bene essere. Un agente sa quando la situazione può degenerare e riconosce una minaccia, parlare dalla poltrona di casa è molto facile, ma chi va in strada in pochi secondi può trovarsi a subire di tutto. E ci pare che due accoltellamenti di due uomini in divisa in due giorni, e tutti e due per due banali interventi per sedare liti, bastino per darci ragione”.

Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, a proposito dell’episodio avvenuto al porto di Civitavecchia dove un agente, come reso noto dalla Polizia di frontiera, ha estratto l’arma di ordinanza a scopo intimidatorio e al solo fine di evitare ulteriori sopraffazioni dopo che un gruppo di tunisini in attesa della nave in partenza lo aveva aggredito. Il Segretario del Sindacato di Polizia FSP Valter Mazzetti

 

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One thought on “Civitavecchia, Fsp Polizia: “Nessun caso, un agente sa quando c’è pericolo. Aggredire dei poliziotti non si può, non a caso arresti confortati dall’autorità giudiziaria””

  1. Caro sindacalista a noi militari la prima cosa che insegnano che non si estrae mai la pistola a scopo intimidatorio la pistola là si estrae solo per usarla quindi queste sue affermazioni non le trovo corrette “ha estratto l’arma di ordinanza a scopo intimidatorio e al solo fine di evitare ulteriori sopraffazioni dopo che un gruppo di tunisini in attesa della nave in partenza lo aveva aggredito” in Italia non abbiamo bisogno di sceriffi ma di personale qualificato e attrezzato per gestire queste problematiche io mi sarei aspettato da Lei una affermazione del tipo dateci i taser per gestire questo tipo di situazioni grazie.

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