NUOVA MISSIONE IN TUNISIA PER PREVENIRE IL TERRORISMO ISLAMICO

Roma, 3 lug 2019 – La missione italiana in Tunisia è pronta e si prevede che avrà inizio a fine agosto, durerà certamente fino a fine anno. Si tratta di una nuova missione, richiestaci dalle autorità tunisine, per addestrare le forze di Tunisi a contrastare e prevenire il terrorismo jihadista. La Tunisia, infatti, è sempre più infiltrata dai terroristi islamici, che provengono sia dalla Libia sia dall’Algeria, e che stanno trovando fertile terreno nel Paese grazie a un aumento della disoccupazione e dalle mancate riforme.

Per quanto riguarda la nostra missione, i dettagli sono stati messi a punto il 2 luglio nell’incontro tra il generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato maggiore della Difesa, e il ministro della Difesa tunisino, che nel febbraio scorso aveva incontrato Elisabetta Trenta per ringraziare l’Italia dell’aiuto prestato.

La collaborazione tra Italia e Tunisia si sta rafforzando. La cosa che lascia pensare è che la Tunisia, ex colonia francese, non ha chiesto aiuto alla Francia, con cui negli anni Cinquanta ebbe dei duri contrasti, ma all’Italia, evidentemente giudicata più adeguata per dare una istruzione alle forze tunisine.

Questa missione,  prende il posto della precedente italiana in Tunisia in ambito Nato, che vedeva impiegate 60 persone, e costerà poco più di due milioni di euro, a fronte di una spesa totale di quasi 300 milioni per tutte le nostre missioni all’estero. 

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