UN PIANO PER L’ AMMODERNAMENTO DELLE CASERME, UN AMBIZIOSO PROGETTO A LUNGO TERMINE – ECCO LA MAPPA

Roma, 4 lug 2019 – Si è svolto ieri il convegno “Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno”,  per illustrare lo studio ed i progetti di realizzazione di Grandi infrastrutture moderne su tutto il territorio nazionale.

Il Ministro della Difesa Elisabetta ha dichiarato: “Oggi il nostro obiettivo fondamentale è quello di dare centralità al personale della Difesa, di garantire le legittime aspettative dei nostri uomini e delle nostre donne, militari e civili, su temi che riguardano la loro vita quotidiana.

Il Generale Farina ha sottolineato come la situazione del parco infrastrutturale dell’Esercito impone l’adozione di misure straordinarie nel cui ambito il progetto “Caserme Verdi” costituisce un obiettivo strategico irrinunciabile. Le caserme designate per ricevere importanti e innovativi interventi di riqualificazione sono situate in prossimità di aree addestrative tali da minimizzare i costi per l’addestramento, e garantiranno a tutto il personale della base ambienti di lavoro più sicuri

Inoltre consentiranno di accelerare la razionalizzazione del parco infrastrutturale dell’Esercito, con la conseguente riduzione delle caserme attive, e di aumentare l’integrazione sociale attraverso l’apertura delle aree dedicate ad asili, impianti sportivi e spazi per il tempo libero alla popolazione civile residente nelle zone contermini.

Ha poi concluso: “questo non è un sogno, ma un’opportunità già pronta e viva che deriva dalla criticità dello stato in cui versano le infrastrutture, purtroppo una condizione assai diffusa, più volte richiamata anche da parte dei miei predecessori e che impatta direttamente sul benessere dei nostri uomini e donne.”

L’Esercito ha tra le priorità l’ammodernamento del proprio parco infrastrutturale attraverso la realizzazione di basi militari di nuova generazione, che risultino efficienti, funzionali, pienamente rispondenti alle normative vigenti e ispirate a nuovi standard e secondo criteri costruttivi innovativi e antisismici di modularità, rapidità costruttiva, basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione. E’ un piano che ha già preso il via e avrà un respiro ventennale.

Sono state individuate, al momento, 26 caserme dislocate su tutto il territorio nazionale, con particolare potenziamento delle basi ubicate nel meridione del Paese, su cui replicare il progetto standardizzato di una grande infrastruttura “Caserma Verde”, che prevedrà cinque diverse aree funzionali: area comando, addestrativa, logistica, sportiva ricreativa, alloggiativa.

Obiettivo 26 infrastrutture nuove, ecco la mappa  – L’Esercito non si nasconde l’urgenza di un intervento dettato da diverse criticità negli attuali assetti immobiliari, molti realizzati più di 70 anni fa. I costi di manutenzione sono ormai esorbitanti, crescono a vista d’occhio. Lo studio, curato dal dipartimento Infrastrutture di Sme, ha ripreso dossier già avviati da tempo. Poi ha avuto un’accelerazione nell’ultimo anno con l’approdo alla guida dell’Esercito del generale Farina.

Al Nord est sono cinque: le caserme “Bafile” a Venezia, “Montesanto” a Gorizia , “Trieste-Baracca-Leccis” a Casarsa della Delizia/Orcenico (Pn), il comprensorio “Spaccamela-Bevilacqua-Zavattaro” a Udine e quello “La Comina” di Pordenone. Nel Nord ovest sono in ballo le caserme “Babini” a Bellinzago Novarese (No), “Riberi” a Torino, “M. Fiorito” a Candiolo (To), “Annibaldi e “Santa Barbara” a Milano, “ex Piazza d’Armi – Artale” a Piacenza e il comprensorio “Dalla Chiesa – Perotti” a Fossano (To).

La nuova articolazione delle basi militari vede una maggiore concentrazione, in gergo militare “gravitazione”, dal nord verso il centro e il sud d’Italia. Si prevedono sei infrastrutture “verdi” nelle caserme “De Gennaro” a Forlì, “Setti” a Modena, “Mameli” a Bologna, “Bartolomei” a Cesano (Rm), il comprensorio di Camp Darby a Pisa e la Cecchignola nella capitale. Nel meridione sono interessate nove strutture: le caserme “Salomone” a Capua (Ce), “Libroia” di Nocera Inferiore (Sa), “Briscese” a Bari, “Floriani” a Torre Veneri (Le), “Sernia-Pedone” a Foggia, il comprensorio “Ronga-Gucci-Capone” di Persano (Sa); la “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la “Mereu-Riva di Villasanta-Monfenera” di Cagliari, il poligono e la caserma “Pisano” di Capo Teulada (Ca).

Alla fine dei lavori della conferenza, tutti i relatori hanno convenuto sull’efficacia e lungimiranza di “Caserme Verdi”, sottolineando ognuno nei propri interventi come il progetto, partendo da inderogabili necessità di sicurezza e benessere del personale. 

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