LA GUARDIA COSTIERA E I TRASFERIMENTI DEL PERSONALE

Roma, 9 lug 2019 – APPROFONDIMENTO, FATTO DI CRONACA E INTERROGAZIONE SUI TRASFERIMENTI IN COMMISSIONE. Da un po’ di anni, nonostante sia noto l’aumento di lavoro, la Guardia Costiera soffre la carenza di personale. Di conseguenza vi è la forte sofferenza dovuta ai trasferimenti dei pochi militari che devono far fronte alle tante attività. Sofferenza che traspare dalle interrogazioni parlamentari, dalle delibere della Rappresentanza militare ed anche da segnalazioni che arrivano alla nostra redazione. In questo contesto vi è ad esempio il caso del cosiddetto reimpiego dei Volontari in ferma quadriennale che transitano in Servizio permanente. Che sia valido il principio per il quale i giovani debbano “fare la gavetta” non vi è dubbio, ma nell’ambito dello stesso contesto tante sarebbero le incomprensioni da chiarire.

Il personale interessato, di poco più di 20 persone diviso per specialità doveva, tramite comando, inviare la preferenza tra altrettante esigenze prospettate dall’amministrazione, sapendo che non poteva essere reimpiegato all’interno della propria regione e che vi sarebbe rimasto in quella sede probabilmente per ben 7 anni. Vincolo che per gli Ufficiali di prima nomina, appena terminata l’accademia non c’è. Quindi un giovane Ufficiale potrebbe andare a lavorare di fronte alla propria abitazione di origine se solo l’esigenza si creasse e sembra che di casi del genere ce ne siano.

Sulla lettera che indicava le sedi da scegliere sulla base delle esigenze dell’amministrazione vi era il riferimento ad una serie di requisiti (VEDI TABELLA CHE SEGUE), posti secondo una priorità, che consentivano di stilare una graduatoria interna di merito.

La normativa di riferimento parlava di vari aspetti ma non specificava il peso che ogni requisito aveva. Ed ecco la sorpresa. Chi era in alto nell’unica graduatoria effettuata in carriera (cioè di studi) si è ritrovato posizionato nelle ultime posizioni ai fini del reimpiego, senza capire come e perchè.

E’ stato grazie alla pubblicazione, alcuni giorni dopo, di una tabella che indica come calcolare i punteggi, capire il senso della propria posizione in graduatoria.

Ma come si poteva sperare di vedere riconosciute le proprie legittime aspettative se ad esempio il valore dello studio, come di solito avviene, non era quello più importante? Infatti sulla tabella in questione il punteggio dato allo studio sembra corretto al ribasso (risulta cancellato con una linea il punteggio piu’ alto).

Come si faceva a sapere in anticipo quindi se era meglio farsi sei mesi di vacanza sull’isola de La Maddalena (dove si svolgono i corsi), oppure studiare sperando che i propri meriti venissero adeguatamente riconosciuti? Come si poteva immaginare che in un ruolo dove il requisito di studio è la 3^ media la laurea ha poca importanza, addirittura con un valore corretto al ribasso secondo la tabella in questione? (risulta cancellato con una linea il punteggio piu’ alto).

Nel merito delle destinazioni, se è pur vero che da giovani bisogna fare i sacrifici, risultano destinazioni disagiate con problemi alloggiativi e logistici. Sedi di servizio queste che magari l’inverno potrebbero essere chiuse per razionalizzare le poche risorse umane che ha la Guardia Costiera. Si tratta di pregiudicare gli anni migliori della vita di un giovane che sono la base per il futuro e il maturo rendimento nel servizio. Queste destinazioni assumono anche una condizione rilevante per le opportunità personali di carriera.

Un esempio che questo approccio consolidato sui trasferimenti stia creando malumore tra il personale è il caso del personale Campano e Pugliese. Si tratta di personale anziano e con famiglia e con alle spalle anni di sacrifici.

Il Ministro della Difesa tra l’altro sta ponendo molta attenzione ai ruoli non dirigenziali e all’impiego. Quindi si deve dedurre che l’azione nel Ministro non sia abbastanza incisiva nella tutela di quel personale o viceversa che la dirigenza non pone abbastanza attenzione al nuovo corso indicato in piu’ riprese dal Capo del Dicastero.


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