IDONEITA’ AL SERVIZIO PERSONALE MILITARE / LRM: DISATTESE LE INDICAZIONI DEL MINISTRO DELLA DIFESA “ELISABETTA TRENTA “.

Roma, 10 lug 32019 – VISITE MEDICHE: Ennesima circolare sulle “Linee guida per le procedure di medicina legale dell’Esercito”. Con una nota di oggi il Sindacato “Libera Rappresentanza dei Militari” dichiara: siamo preoccupati per le possibili conseguenze a danno dei militari. Per effetti di tale direttiva – si legge – “Potrebbero nascere effetti distorsivi, tra i quali, la reale possibilità che il personale in notevole sovrappeso ed altre patologie non permanenti a carattere generale possono perdere l’idoneità al servizio, con la conseguente perdita dello status di militare e – nei casi più gravi – anche del posto di lavoro”.

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“Sembrerebbe che l’obiettivo già dichiarato dal Ministro sia quello di arrivare all’emanazione, da parte dello Stato maggiore della Difesa, di una normativa unica che possa indicare alle singole Forze Armate i criteri da seguire per l’emanazione delle singole circolari-. Il tema è tutt’oggi fermo, considerato che le singole circolari non sono state ancora emanate”, in merito alle procedure da adottare nella formulazione di decisioni sanitarie e giudizi medico-legali in tema di assenza dal servizio per malattia e di valutazione della idoneità al servizio militare per il personale delle forze armate.

L’Esercito rilancia una nuova direttiva, quindi sembrerebbe che di fatto hanno disatteso le indicazioni del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta creando malessere tra il personale. Secondo quanto riportato nella circolare del comando sanità e veterinaria (reparto sanità) il giudizio di idoneità al servizio militare incondizionato si formula in presenza di condizioni psicofisiche che consentono di prestare servizio, sia in Patria che fuori area, in assenza di infermità o in presenza di infermità allo scopo di superare le prove fisiche di efficienza operativa».

Alla luce di questi elementi se il militare non è idoneo al servizio militare incondizionato nei casi di dubbia idoneità viene inviato immediatamente dal dirigente del servizio sanitario al giudizio del collegio medico. È normale che i militari nel tempo si usurano, in particolare i reduci dalle missioni nei balcani, campi, ed altro. I Generali dovrebbero onorare il vecchio motto “nessuno resti indietro”, ma di fatto non avviene”.

Il deputato On. Russo dichiara nella sua interpellanza al Ministro Trenta “lo scenario appena delineato suscita evidenti perplessità, poiché non si comprende se la circolare emanata dal comando sanità e veterinaria sia una conseguenza diretta della sospensione della circolare sul congedo per obesità, ma soprattutto su quali basi normative sia stata effettivamente redatta.

Alla luce di quanto appena rilevato i militari sottoposti ai controlli appena citati non solo rischiano il congedo, ma subiscono altresì gravi danni economici considerato che superati 45 giorni di convalescenza il militare transita in posizione di aspettativa e dopo 90 giorni in forza potenziale. In questo modo il militare subisce una decurtazione dello stipendio senza gravi patologie, ma sulla base di una correlazione di interpretazioni mediche sanitarie e lunghe attese per visite specialistiche che portano di fatto il militare verso il congedo”.

Gli interpellanti sostengano sia necessario contemperare la garanzia di forma fisica e di esercizio fisico per il personale militare “con l’esigenza di salvaguardare tutto il personale militare, in particolar modo, quei «veterani» che con più di venti anni di servizio rappresentano a tutti gli effetti un valore per il Corpo militare iniziative per procedere alla sospensione della circolare trasmessa ai dirigenti del servizio.

L’interrogativo riguarda anche “se il Ministro sia a conoscenza del numero dei militari, suddivisi per categoria, sottoposti a lunghi periodi di convalescenza dal 2011 al 2019, al fine di verificare l’eventuale danno erariale per aver posto a riposo coatto e per lunghi periodi il personale militare in assenza di gravi patologie.

Se, inoltre, sia conoscenza di quanti militari attualmente si trovino in convalescenza per eccesso ponderale e se il Ministro non ritenga necessario fornire gli opportuni chiarimenti in merito all’applicabilità delle direttive citate in premessa e se e come le stesse possano conciliarsi con la normativa attualmente in vigore in materia di diritti universali dell’uomo e di tutela della salute della persona”. Cosi’ “Libera Rappresentanza dei Militari” sul tema della idoneita’ al servizio militare incondizionato.

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One thought on “IDONEITA’ AL SERVIZIO PERSONALE MILITARE / LRM: DISATTESE LE INDICAZIONI DEL MINISTRO DELLA DIFESA “ELISABETTA TRENTA “.”

  1. Ma quale malessere tra il personale?solo tra quello obeso con l’unica atleticita di sollevare la forchetta…Non siamo alle poste, se volete fare i militari dovete tenervi in forma, essere idonei e passare le prove di efficienza fisica, tutto il resto sono lamentele di quella piccola parte di personale sovrappeso che si nasconde dietro qualche povero sfigato con disfunzioni. No dimenticavo “HO LE OSSA GROSSE”….Ma per favore, questo buonismo sta rovinando l’esercito

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