LE IMPRONTE DIGITALI PER GLI IMPIEGATI PUBBLICI SONO DA STATO DI POLIZIA? Cosi’ Vittorio Sgarbi sul nuovo regolamento per il controllo degli accessi nei posti di lavoro dello Stato

Roma, 10 lug 2019 – COME DARGLI TORTO A VITTORIO SGARBI? UNO STATO CHE NON RIESCE A CONTROLLARE NORMALMENTE I SUOI DIPENDENTI VUOL DIRE CHE HA PESSIMI DIRIGENTI E PESSIME NORME E LEGGI. Fermo restando che la responsabilita’ e’ personale di ogni singolo lavoratore, ci viene da chiederci come fa un dipendente ad assentarsi dal lavoro senza che nessuno se ne accorga; ad iniziare dai colleghi fino a salire al vertice della sua sezione, del suo ufficio, del suo Ente. E poi di fronte ad un assenteista incallito, come fa lo Stato a non riuscire a licenziarlo? Due domande che resteranno senza risposta, proprio per il fatto che nessuno vuole rispondere e assumersi le responsabilita’ di questo andazzo italico. Come ad ogni emergenza si prendono iniziative drastiche: da oggi entri solo con le tue impronte (controllo biometrico) e sarai video-sorvegliato al varco di ingresso e di uscita, o delle uscite se ce ne sono piu’ di una. Piu’ che entrare in un normale posto di lavoro sembra di entrare in un carcere di massima sicurezza; oppure in strutture super protette e segrete, come ogni degno film di spionaggio ci fa vedere. 

Per non parlare poi di rilasciare le proprie impronte allo stato; cosa questa che una volta era rilegata ai soli criminali. Un controllo di massa che non si fermera’ alle sole impronte digitali; prima o poi vorranno l’iride (si perche’ qualcuno riuscira’ ad aggirare le impronte digitali con un dito finto da cedere all’amico e timbrare al posto suo). E poi? Magari creare una nuova entrata e uscita in “nero, abusiva”; tanto se non si accorgono della mancanza dell’assenteista come possono accorgersi di una nuova uscita abusiva? Cio’ che ci differenzia dagli altri umani stranieri, e’ il fatto della notevole fantasia dell’Italiano, che non si perde d’animo di fronte a nulla. Ha una soluzione veloce a tutto.

Come risolverlo quindi? Senza fare nulla di particolare oltre cio’ che gia’ esiste, solo che se vieni beccato fuori dal lavoro vige il licenziamento immediato, senza se e senza ma. Due righe di legge e la soluzione e’ trovata.

Ecco perche’ non posso dare torto a Vittorio SGARBI che bolla questa nuova linea di azione del Ministro della Funzione Pubblica, e quindi del Governo, come uno STATO DI POLIZIA.

 

 

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