COMUNICATO: I MILITARI NON SONO SECONDI A NESSUNO! Cosi’ i delegati del COCER Comparto Difesa, in forte polemica con SMD e con alcuni rappresentanti del Comparto Sicurezza. Si prospetta una estate carica di provvedimenti inconclusi e deludenti.

Roma, 11 lug 2019 – UN RIORDINO DEI GRADI PARTITO MALISSIMO NEL 1995 E FINITO PEGGIO NEL 2017. TUTTO E SEMPRE A VANTAGGIO DEI SOLI UFFICIALI CHE HANNO PRESO TUTTO: SOLDI E DIRIGENZA. PER IL RESTO DEL PERSONALE SOLO BRICIOLE E LA PROMESSA STRAPPATA CON DIFFICOLTA’ E FUORI I TEMPI MASSIMI, DI UN CORRETTIVO AL RIORDINO DEL 2017. EMESSO DAI DELEGATI DEL CO.CE.R. COMPARTO DIFESA UN COMUNICATO STAMPA SULLA FUGA IN AVANTI DEL PERSONALE DELLE FORZE DI POLIZIA IN MERITO AI CORRETTIVI AL RIORDINO DEI GRADI DEL 2017. Viene contestato anche il metodo di convocazione unica da parte di SMD dei delegati del Comparto Difesa e Sicurezza, per il giorno 16 luglio 2019. Perche’ non discutere prima i correttivi con i militari, che siamo gia’ di casa? Delega sul correttivo che dovrebbe scadere ad ottobre 2019; ma forse ci sara’ una proroga, come tutte le cose che riguardano i militari. Andare piano sembra essere la sola parola che si conosca.

STESSO COMUNICATO IN FORMATO TESTO, PIU’ LEGGIBBILE.

Il Co.Ce.R Difesa, in rappresentanza del Personale di Esercito, Marina ed Aeronautica, è costretto, suo malgrado, a dover intervenire ancora sulla definizione dei provvedimenti correttivi ed integrativi al riordino dei ruoli, avendo constatato nelle ultime ore l’ennesima fuga in avanti delle Forze di Polizia, la cui componente militare sembra dimenticare nuovamente di appartenere alla Rappresentanza dei Militari. Non vogliamo dover essere testimoni dell’ennesima occasione persa che, lungi dal conseguire finalmente la tanto agognata equiordinazione, si trasformi nel nuovo pacchetto di provvedimenti a favore delle sole Forze di Polizia. Sentiamo parlare da più parti di riconoscimenti economici e di concorsi interni straordinari per la Polizia di Stato, mentre i nostri uomini e le nostre donne restano al palo, in attesa di un minimo di giustizia.  Nel contempo le Forze di Polizia incrementano gli organici dei soliti Generali e Dirigenti, dimenticandosi per l’ennesima volta della base. Il Co.Ce.R. Difesa resta fermamente convinto che, soltanto uniti con i nostri colleghi delle Forze di Polizia e perseguendo i medesimi obiettivi, sia possibile tutelare pienamente ed efficacemente i diritti dei militari, sempre che tutti si sentano ancora militari. Allo stesso modo, si rimarca con determinazione e convinzione che le spinte centrifughe, manifestatesi in particolare negli ultimi giorni, non saranno in alcun modo tollerate da questo Co.Ce.R. Difesa e, anzi, verranno denunciate in tutte le sedi possibili, chiedendo, altresì, a chiunque sia animato da sentimenti di “rottura” e di autonomia, di avere quantomeno il coraggio di porre la questione della separazione del Comparto Difesa e Sicurezza in due distinte anime, affinché possa essere avviato un confronto franco e leale, lontano da inutili quanto deleterie “manovre di palazzo”, volte esclusivamente a creare spaccature a favore di interessi particolaristici e che nulla hanno a che vedere con le esigenze di tutela degli interessi del personale con le stellette.

La dimostrazione della mancata considerazione delle esigenze del Comparto Difesa è la convocazione effettuata dallo Stato Maggiore Difesa, per il giorno 16 p.v., rivolta all’intero Comparto Difesa e Sicurezza per discutere il correttivo al riordino delle sole Forze Armate.

Roma, 11 LUGLIO 2019

IL COMPARTO DIFESA
(Allegato alla delibera Nr. 28/XII del 11 luglio 2019)

 

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