AGGRESSIONE ad un militare della CAPITANERIA di Porto. La solidarieta’ del delegato COCER Ciavarelli e dei nuovi Sindacati dei militari. All’interno VIDEO dell’accaduto e Comunicati stampa

Roma, 12 lug 2019 – UNA BRUTTA STORIA CHE HA COINVOLTO UN MILITARE DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI CASTELLAMMARE. Intervenuti poi sul posto anche i Carabinieri. Per Ciavarelli del COCER Guardia Costiera e’ maturo il momento di riconoscere al personale lo status di pubblica sicurezza. Prosegue Ciavarelli: In qualità di delegato Co.Ce.R. sento di esprimere solidarietà al collega che è stato oggetto di violenza, semplicemente per aver esortato un uomo a non pescare in zona vietata davanti al proprio comando. Al contempo constato con piacere che più di un sindacato condivide la necessità, espressa da anni dalle rappresentanze militari, del riconoscimento pieno dello status di pubblica sicurezza, che comporterebbe maggiore sicurezza sia per i “guardia coste” che per i cittadini. In questo senso c’è da apprezzare il lavoro del Comando generale di pubblicare una direttiva molto completa sull’uso delle armi, sulla difesa personale e la rispettiva formazione, anche se non appare soddisfare il personale. Purtroppo sembra che nei fatti non sia applicata ancora compiutamente in tutta Italia e per tutto il personale. Questa è l’ennesima dimostrazione che le necessità espresse dalle rappresentanze militari, che hanno comportato tentativi di ripercussioni personali da parte dei vertici, sono vere. Il fine e’ di aumentare la sicurezza del personale e dei cittadini, oltre che un risparmio di risorse economiche ed umane. Antonello Ciavarelli delegato Co.Ce.R.


VIDEO E SOTTO ALTRI COMUNICATI STAMPA.


Seguono altri comunicati stampa sull’accaduto.

COMUNICATO SINDACATO SIULM

Sindacato Unitario Lavoratori Militari : RISPETTO PER CHI INDOSSA UNA DIVISA . Altra AGGRESSIONE ad un militare della CAPITANERIA di Porto. Nonostante gli appartenenti alla CdP abbiano la qualifica di Agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, NON hanno ne armi ne manette di ordinanza per poter agire. Nel video un appartenente alla Capitaneria di Porto di Castellammare , che aveva allontanato un soggetto che stava pescando in zona Porto, viene violentemente aggredito dallo stesso, davanti alla sua caserma, in spregio delle funzioni del militare colpevole di aver fatto il suo dovere e con un senso di impunità non più tollerabile. Successivamente sono dovuti intervenire i Carabinieri. La legalità ed il rispetto delle regole , unito al rispetto di chi svolge i suoi compiti indossando un uniforme e che deve essere meglio tutelato, devono essere cardini di una società. Non è la prima volta che appartenenti alla CAPITANERIA di PORTO subiscono aggressioni. Il COMANDO CAPITANERIA ha tutelato il militare aggredito ? In che modo ? Quali provvedimenti sono stati presi o si pensano di adottare contro chi HA AGGREDITO UN MILITARE DAVANTI ALLA SUA CASERMA ? IL SIULM attende risposte ! Il SIULM sta con il militare aggredito : sottocapo di prima classe scelto Giuseppe Inghilterra e con tutti i militari, a tutela dei loro diritti e dignità. Simbolicamente si è colpito un intero Corpo e tutti i militari .

Sindacato SULM


COMUNICATO DEL SINDACATO SIM GC

Nella giornata di ieri si è consumata l’ennesima aggressione ai danni di personale della Guardia Costiera.

Un Sottocapo della Guardia Costiera è stato aggredito a schiaffi e pugni per il solo fatto di aver invitato un uomo a non pescare in ambito portuale, solo in virtù dei vigenti e consolidati divieti. Siamo ancora al Sud, questa volta l’aggressione è accaduta in Campania, nella ridente, operosa, rispettosa e “marinara”, Castellammare di Stabia.

Il SIM Guardia Costiera esprime la sua più piena e sentita vicinanza anche a questo collega vittima di gratuita aggressione. Ma allo stesso tempo appare inutile sottacere che il personale del Corpo è stanco di dover subire attacchi restando impotente e passivo.

I militari della Guardia Costiera, già ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria, ogni giorno svolgono attività di polizia. E da decenni chiedono il riconoscimento dello status di pubblica sicurezza al fine di poter operare in maniera efficace. In questo modo non si sarebbe più costretti a ricorrere all’ausilio delle Forze dell’Ordine, già a loro volta in carenza di personale e impegnate costantemente in attività sul territorio per combattere crimini comuni e non.

Eppure basterebbe una semplice ed economica modifica della legislazione vigente con l’inserimento del Corpo delle Capitanerie di porto tra le amministrazioni nella Pubblica Sicurezza. Tale modifica alla legislazione peraltro è già più volte portata all’attenzione delle Autorità competenti e senza dimostrati aggravi per la finanza pubblica. Questo provvedimento consentirebbe di disporre nell’immediatezza di ulteriori 11.000 uomini e donne pronti a garantire la sicurezza in mare, nei porti e sul demanio marittimo, alleggerendo e collaborando fattivamente al gravoso lavoro delle Forze dell’Ordine.

È purtroppo, un’aggressione, naturalmente percepita come gratuita e superficiale, nuovamente ai danni di un operatore della Guardia Costiera.

Quanto bisognerà attendere per vedere, in supporto (seppur morale) di una richiesta di costituzione “parte civile” da parte dell’Amministrazione di riferimento?

Ora o mai più!

Sindacato SIM GC

 

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2 thoughts on “AGGRESSIONE ad un militare della CAPITANERIA di Porto. La solidarieta’ del delegato COCER Ciavarelli e dei nuovi Sindacati dei militari. All’interno VIDEO dell’accaduto e Comunicati stampa”

  1. Il rispetto deve partire innanzitutto dalle istituzioni, le prime ad essere irrispettose verso i militari. Il tutto è dimostrato riassumendo gli ultimi trent’anni di storia, un esempio è quanto accaduto ai nostri Maro’

  2. Il rispetto deve partire innanzitutto dalle istituzioni, le prime ad essere irrispettose verso i militari. Il tutto è dimostrato riassumendo gli ultimi trent’anni di storia, un esempio è quanto accaduto ai nostri Maro’. E che dire di quei rappresentanti delle istituzioni che difendono pirati che tentano di affondare le nostre navi da guerra e del giudice di sinistra che, una vilta arrestati, li libera? Non ho che sgomento. Le leggi vanno applicate non interpretate!

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