Ministero Difesa: l’Aeronautica Militare per il contrasto dei roghi dei rifiuti. E’ imponente l’impegno dei militari nel Paese

Roma, 12 lug 2019 – Ora sarebbe difficile anche per l’On. Silvio Berlusconi dire che i militari giocano a carte nelle caserme! PODEROSO SCHIERAMENTO DELLE FORZE MILITARI E CONSEGUENTI COSTI ECONOMICI. NON SOLO L’OPERAZIONE DI SICUREZZA DENOMINATO STRADE SICURE DELL’ESERCITO; LA MARINA E’ STATA INCARICATA DI SORVEGLIARE LE COSTE IN MERITO AGLI SBARCHI DEI CLANDESTINI IN ARRIVO; L’AERONAUTICA MILITARE IMPEGNATA PER IL CONTRASTO DEI ROGHI E DEI RIFIUTI. Tutto questo e’ attivato in Italia e in aggiunta alle normali attivita’ Istituzionali previste da ogni singola forza armata, sia in Italia che all’Estero. Impegni che confermano, se ancora ci fossero dei dubbi, della diffusa presenza della criminalita’ di vario genere presente in Italia, in aggiunta alla sempre esistita mafia, camorra, ndrangheta e nuova mafia nigeriana. Un Paese fortemente stretto nella morsa della criminalita’ e dell’illecito che grazie alla professionalita’ delle sue forze armate riesce a dare un buon contributo alla forze di polizia. Segue comunicato del Ministero Difesa sull’impiego dell’Aeronautica Militari per il controllo “dal cielo” dei roghi e dei rifiuti: Dopo i positivi esiti delle prime attività sperimentali di monitoraggio ambientale con assetti aerei da ricognizione dell’Aeronautica Militare, svolte durante il mese di maggio, la Difesa ha deciso di ampliare la sperimentazione anche agli Assetti a Pilotaggio Remoto (APR) e di allargare la platea dei beneficiari a tutti i firmatari del “Piano di azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti” avviato con il protocollo d’intesa firmato a Caserta lo scorso 19 novembre tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i rappresentanti di sette Ministeri (ambiente, interni, sviluppo economico, difesa, salute, giustizia, sud) e la Regione Campania. Questa è la finalità dell’Accordo di Collaborazione – firmato oggi dal Presidente dell’Unità di coordinamento del “piano di azione”, l’Ing. Fabrizio Curcio, e dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso –  attraverso cui assetti e capacità operative dell’Aeronautica vanno ad aggiungersi a quanto già fornito dall’Esercito.

Satelliti, aerei, droni, piattaforme terrestri e analisti dei dati immagine, da oggi potranno cooperare in un sistema integrato che utilizza il paradigma ben noto in ambito militare, denominato ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione). Alla firma hanno presenziato anche il Sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, ed il Sottosegretario all’Ambiente, Salvatore Micillo. A similitudine di quanto avviene nei teatri operativi che vedono impegnati uomini, donne e assetti delle Forze Armate, le capacità ISR offerte dall’Aeronautica contribuiranno a creare anche in questo contesto quella Superiorità Informativa che rende molto più efficace il compito di chi, sul terreno, è chiamato a decidere nell’ambito delle delicate ed intense attività di prevenzione e contrasto. La sperimentazione durerà per tutto il periodo estivo, quello più critico per la ricorrenza e magnitudine dei roghi. In particolare l’Aeronautica utilizzerà missioni addestrative, già programmate per il mantenimento delle proprie capacità di raccolta e analisi delle immagini (senza ulteriori oneri per la Forza Armata) e i prodotti elaborati, quindi, andranno a soddisfare le esigenze informative degli attori interessati dal piano di contrasto ai roghi.

L’impiego degli assetti e dei sensori dell’Aeronautica in ambito nazionale, non è una novità assoluta: gli APR Predator sono stati utilizzati con compiti di sorveglianza in occasione di Grandi Eventi, come ad esempio la Conferenza di Palermo pro Libia del 2018, il G7 di Taormina e di Bari del 2017, il Vertice di Ventotene del 2016 nonché il Giubileo Straordinario del 2015. I velivoli AMX, Tornado ed F-2000 Eurofighter, equipaggiati anche con apparati fotografici d’avanguardia, sono stati utilizzati con compiti di sorveglianza e ricognizione, fornendo, in tempi brevissimi, una chiara visione dall’alto dell’accaduto, consentendo e facilitando l’intervento delle squadre a terra, come successo in occasione dei terremoti e delle alluvioni avvenute negli ultimi anni, nel crollo del ponte Morandi a Genova e nella recente eruzione del vulcano Stromboli. La vera novità consiste nell’impiego di queste capacità integrate della Difesa per il monitoraggio ambientale e per la prevenzione e contrasto di fenomeni illegali e deleteri per i cittadini italiani, in piena armonia ed integrazione inter-agenzia delle capacità militari e con la definizione di utilità al Paese che è al centro della visione e missione dell’Aeronautica Militare. difesa.it

 

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