MILITARI, SARA’ UNA ESTATE MOLTO CALDA PER IL GOVERNO. Partendo dal “PROBLEMA” dello sciopero della fame del collega Pasquale FICO.

Roma, 22 lug 2019 – PASQUALE FICO NON E’ UN MILITARE QUALUNQUE, IN QUESTO MOMENTO E’ IL PALADINO DELLA DIFESA PROFESSIONALE ED ECONOMICA DEL PERSONALE CHE RAPPRESENTA. E’ uno dei Delegati nazionali della Rappresentanza Militare, i CO.CE.R.. Oltre che ad un collega stiamo parlando di un amico di tutti. Una persona che crede ciecamente nel lavoro che fa e nel ruolo che negli anni ha ripetutamente ricoperto: Il delegato COCER dei Marescialli dell’Esercito; anche se i suoi interventi vanno a favore di tutti i militari, dal piu’ giovane di grado al piu’ anziano. Lo abbiamo sentito l’altra settimana, prima del ricovero. Portava dentro la delusione delle promesse mancate, nonostante gli incontri personali avuti ad alto livello, siano essi militari, politici che di importanza di Governo. Degli stanziamenti che ancora non ci sono; dei provvedimenti annunciati e che ancora non si vede la luce. Insomma tante cose sul fuoco, ma ancora nulla di convertito in legge o quanto meno in dirittura di arrivo. Le sue rivendicazioni sono le stesse che lo hanno portato gia’ in precedenza allo sciopero della fame, poi rientrato. Ma ora la cosa e’ piu’ seria, piu’ profonda, piu’ importante. Per prima cosa perche’ FICO PASQUALE si e’ APPENA ripreso dal precedente sciopero della fame; siamo in estate e con il caldo e’ peggio; la politica e’ in procinto di scappare in ferie; gli interlocutori latitano a farsi sentire, anche perche’ viste le promesse gia’ fatte, non saprebbero piu’ cos’altro promettere, per poi sapere che queste promesse richiedono tempo, denaro, e concordanza con tutto il Governo.

Insomma e’ il solito interesse che la politica puo’ concedere ad una categoria di militari NON DIRIGENTI. Non so se ci fate caso; ma gli ufficiali, gli ufficiali dirigenti e i generali non si lamentano mai. Non perche’ sono ligi al servizio, ma proprio perche’ di problemi non ne hanno, a partire dallo stipendio. Tutta la loro progressione di carriera e’ liscia e gia’ ben scritta. I soldi sullo stipendio non mancano e alla scadenza arrivano senza tante discussioni. Hanno accesso a tutto, anche ad una montagna di straordinari che spesso porta a qualche dirigente militare a prendere uno straordinario mensile lordo come quasi lo stipendio di un graduato. E nessuno dall’alto gli chiede spiegazioni.

Tornando al Luogotenente FICO PASQUALE, le sue rivendicazioni e pressioni vertono su questi argomenti:

1. Si sta parlando del nuovo contratto 2019/21 ma bisogna ancora chiudere la vecchia coda contrattuale del triennio gia’ scaduto 2016/18.

2.  rivedere i trattamenti di lavoro e indennita’ del personale impegnato in strade sicure;

3. ricevere gli stanziamenti e avere concreti impegni per un decoroso correttivo al riordino dei gradi; non dimenticandosi di quel personale ancora rimasto sperequato sia nella carriera che nel trattamento economico. Prevedere l’attribuzione del parametro stipendiale del tenente e del capitano.

4. ricevere gli stanziamenti da inserire nella prossima finanziaria al fine di rinnovare il contratto 2019/21 ormai scaduto dal 1.1.2019. Fondi economici aggiuntivi per rivedere l’assegno di funzione e l’indennita’ operativa, ormai fermi al palo da decenni.

Queste NON sono le sole rivendicazioni di FICO PASQUALE, ma sono le attese di tutto il personale militare, ormai stanco di aspettare promesse che non arrivano mai. Persone che hanno gia’ pagato molto con il blocco degli stipendi avvenuto nel 2009.

AL LUOGOTENENTE FICO PASQUALE facciamo i nostri migliori auguri di guarigione facendogli sentire la nostra vicinanza, di amici, colleghi e persone sensibili. I POLITICI SAPRANNO FARE ALTRETTANTO?

 

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One thought on “MILITARI, SARA’ UNA ESTATE MOLTO CALDA PER IL GOVERNO. Partendo dal “PROBLEMA” dello sciopero della fame del collega Pasquale FICO.”

  1. Il cocer come mai non alza la vocina sui probabili 7 milioni di euro per pagare gli straordinari di strade sicure? Mi auguro che vengano tolti sti cocer

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