SICUREZZA: «Turismo, hotel avranno tempi più lunghi per trasmettere i nomi degli ospiti alla polizia»

Emanuele Prisco (FdI)

Roma, 23 lug 2019 – CONCEDERE PIU’ ORE ALLE STRUTTURE RICETTIVE PER LA PRATICA DI SEGNALAZIONE DEI PERNOTTAMENTI DEGLI OSPITI ALLA POLIZIA DI STATO. Una norma gia’ esistente, tendente al controllo del territorio da parte dello stato, ma che il decreto Sicurezza bis ha ulteriormente compresso gli orari per la segnalazione e altre responsabilita’ per i responsabili delle strutture ricettive. Di seguito l’intervento del deputato umbro Emanuele Prisco (FdI): ‘Comunicazioni albergatori non immediate ma la sicurezza è comunque preservata’. «La comunicazione degli hotel e delle strutture ricettive sugli alloggiati da trasmettere alle questure non dovrà più essere immediata perché l’approvazione di un emendamento di Fratelli d’Italia al decreto Sicurezza bis consentirà agli albergatori di avere almeno sei ore di tempo per trasmettere le informazioni alla polizia mediante collegamento diretto con i computer degli hotel». Ne dà notizia il deputato umbro Emanuele Prisco, primo firmatario dell’atto nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia della Camera assieme al collega Riccardo Zucconi.

«E’ una norma di buon senso che pur preservando la sicurezza ha rimediato nell’interesse delle aziende e delle strutture ricettive a una norma finora mal recepita. Fino a questo momento- spiega Prisco – gli albergatori richiedevano i documenti d’identità ai loro ospiti e consegnavano loro la chiave della camera, la registrazione e la conseguente trasmissione dei dati alla questura avvenivano in un secondo momento. Con il passaggio alla comunicazione immediata i clienti avrebbero dovuto attendere la conclusione della procedura e in alcuni momenti della giornata si sarebbero potute creare lunghe code durante le quali l’albergatore si sarebbe trovato di fronte al desiderio di far risparmiare l’attesa al cliente e il rischio di incorrere in una sanzione penale.

La soluzione adottata rappresenta un giusto equilibrio – conclude il parlamentare di Fratelli d’Italia -. Utilizza la tecnologia per accelerare la velocità della comunicazione e assegna un termine ragionevole per l’esecuzione di operazioni che necessariamente richiedono l’intervento umano».

 

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