FORZE DELL’ORDINE, UN LAVORO RISCHIOSO E POCO TUTELATO. Le famiglie sono sempre in apprensione. Lo stato d’animo raccontato da una storia verosimile

Roma, 30 lug 2019 – UNA STORIA RISCRITTA CHE NE VALE LA PENA DI LEGGERLA. Noi l’abbiamo letta ieri su Il Giornale, ci e’ piaciuta, e vorremmo condividerla con voi. Alessandro Sallusti (Direttore de IL GIORNALE) curiosando sul sito «Donne dei carabinieri» ho trovato una storia, credo inventata nella forma ma non nella sostanza, che meglio di qualsiasi editoriale o dotta analisi spiega lo Stato d’animo e i tormenti di un carabiniere impegnato sul fronte della quotidianità. Eccola:

«Ci hanno chiamato… tre ladri sono entrati in una casa. Dentro ci sono una madre e due bimbi terrorizzati, ci implorano di fare presto!». «Ok andiamo… ma mi raccomando non correre… rispetta i limiti di velocità e i semafori, altrimenti qualcuno ci filma, ci mette su Youtube e dice che noi ce ne sbattiamo del codice della strada… e giù commenti contro di noi…».

«Ma come? Ma stai scherzando? Lì dentro potrebbero esserci tua moglie e i tuoi figli!».

«Ma non sono loro… né tuoi parenti, giusto? Quindi vai piano… ricordati che se facciamo l’incidente per correre in aiuto di questa perfetta sconosciuta ti ripaghi la macchina per intero… senza parlare se nell’incidente facciamo male a qualcuno…».

«Ma santiddio, noi abbiamo fatto un giuramento…».

«Io ho giurato ai miei familiari che tutti i santi giorni farò rientro a casa sano e salvo… e tra i due neanche ti sto a dire quale per me sia il più importante. Tu sei giovane, hai voglia… ma non conosci la strada, le sue regole, non conosci la gente comune, non conosci i giornali, non conosci la magistratura… Io sono più vecchio di te, sono anni e anni che sto col culo su questa fottutissima gazzella e ti devo mettere in guardia. Se noi ora corriamo e, con l’aiuto di Dio, non facendo incidenti, arriviamo mentre quelli stanno ancora in casa che facciamo?».

«Come che facciamo? ma stai scherzando? Interveniamo, li blocchiamo e li arrestiamo!».

«Ahahahaha beata gioventù… se noi corriamo e li troviamo dentro vedrai che quelli tenteranno di scappare e per farlo non esiteranno a colpirci o ferirci con armi se mai ne avessero. Noi che dovremmo fare? Difenderci e ingaggiare magari una colluttazione per arrestarli? E se ci facciamo male? Se uno di quelli ha l’Aids o l’epatite e ce li becchiamo sporcandoci con il loro sangue? Chi lo dice alle nostre famiglie? E se invece nella colluttazione gli rompiamo qualcosa? Dobbiamo lavorare il resto della nostra vita per ripagarli invece di spendere i soldi per i nostri figli. Poi, sai, domani i giornali e le trasmissioni in tv come ci godrebbero? Farebbero vedere i carabinieri violenti, fascisti, nazisti, razzisti che si scaglierebbero, solo per il sapore macabro della battaglia, contro tre poveri cristi che per mangiare erano entrati dentro un’abitazione per racimolare qualcosa. Allora domani leggeremmo su Facebook i commenti contro ‘sti due bastardi di carabinieri violenti… Invece noi andiamo piano piano, ci facciamo sentire con le sirene prima di arrivare così quelli scappano e noi non abbiamo nessun problema!».

«Sono confuso… io mi sono arruolato per aiutare la gente…».
«Anche io amico mio, ma le cose cambiano… il grande Indro Montanelli una volta scrisse: si pretende che i carabinieri frughino nell’immondizia ma non si accetta che si sporchino le mani. Allora noi le mani non ce le sporchiamo, aspettiamo semplicemente che passi il camion della nettezza urbana…».
«… Dici?».

«Dico, figliolo… facciamo che la gente che scrive contro di noi oggi, si trovi in difficoltà domani… e vediamo come se la cava… tanto a noi lo stipendio ce lo pagano lo stesso… perché andare a cercare i problemi? Poi se questi sono talmente scemi da farsi trovare ancora dentro e li arrestiamo senza problemi, domani leggeremo sui giornali che gli uomini, magistralmente diretti dall’Ufficiale e grazie alle sue direttive operative e di pianificazione, traevano in arresto bla bla bla… Amico mio… l’opinione pubblica vuole i carabinieri ligi e rispettosi delle regole? Ebbene, noi gli diamo quei carabinieri, cominciando dal rispettare i 50 all’ora in città, che ci siano interventi per stupri, rapine, risse, incendi, soccorso a persone, staffette, furti ecc. ecc., non usciamo dalle regole.. ligi fino in fondo!».

Al lettore ogni utile considerazione.

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2 thoughts on “FORZE DELL’ORDINE, UN LAVORO RISCHIOSO E POCO TUTELATO. Le famiglie sono sempre in apprensione. Lo stato d’animo raccontato da una storia verosimile”

  1. Dovrebbero fare tutti così, ma sappiamo che ciò non è vero, non è nel loro dna quali tutori dell’ordine che tengono fede in tutto e per tutto al loro giuramento, vedi gli ultimi fatti accaduti a Roma e quelli che giornalmente accadono, ma le pene che vanno incontro sono solo una piccola parte quelle elencate nel racconto. Ora mi chiedo, se tutti sanno che la sicurezza è in serio pericolo e la delinquenza non è masi stata così dilagante, perché si rincorre sull’operato delle forze dell’ordine, perfino ad arrivare per una innocua benda di porre il carabiniere al pari del suo carnefice, qualcosa di sicuro non va e va cambiato velocemente se si vogliono tutelare le nostre forze dell’ordine e la sicurezza dei cittadini. In primis, chi deve farlo, si attivi a a chiedere maggior tutela sull’operato delle forze dell’ordine, chiare regole di ingaggio, una tutela legale e assicurativa, tutela sanitaria e altro per la loro sicurezza che si traduce in sicurezza nazionale

  2. Caro sallusti,ti ricordo He il tuo amico Salvini è a favore della prescrizione,quindi basta giudicare sempre la magistratura. I delinquenti li voglio in galera

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