Gregorio De Falco denuncia l’assenza delle forze dell’ordine nelle periferie e critica il decreto sicurezza bis

Roma, 5 ago 2019 L’approvazione del decreto “sicurezza bis”, misura bandiera dei leghisti, decreterà la fine politica del Movimento 5 Stelle. Lo scrive su Facebook il senatore Gregorio de Falco, ex M5S.

Il Movimento è nato sulla base di valori etici nobili ed universali, quali quel “nessuno deve rimanere indietro”, che esprimeva umanità, solidarietà e rispetto per l’uomo, considerato fine di ogni cosa.

Il Movimento si sarebbe dovuto opporre con tutte le proprie forze a misure così vergognose, che “criminalizzano” il soccorso in mare, che rendono la vita umana non più un bene da proteggere e preservare, ma un privilegio.

Non si parla qui di accoglienza, sia chiaro, ma di soccorso della vita, ovvero il gesto che tutti vorremmo fosse compiuto nei nostri confronti qualora noi stessi o i nostri cari ci trovassimo in analoga situazione di pericolo.

È davvero difficile immaginare una normativa più incivile di questo decreto e ciascun senatore del Movimento dovrebbe riuscire a trovare nella propria coscienza il coraggio della dignità per opporsi con un chiaro voto contrario.

Non c’è più lo spazio politico per un garbato dissenso e non ce n’è più il tempo: l’ebrezza del potere sta diventando incontenibile e tende a far divenire irrilevante ogni possibilità di erigere un argine.

Ricevo ogni giorno molti messaggi in cui mi si chiede se il ministro dell’Interno sia il principale responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica delle persone. La risposta è positiva.
Questi sono i compiti precisi del ministro dell’Interno, che deve lavorare per definire le priorità politiche e gli obiettivi del suo Ministero, in coerenza con la politica generale del Governo.

Ma oltre il semplice, sia pure fondamentale, dettato della legge, il ministro ha anche il compito di rassicurare e non di alimentare paure, e di lavorare ogni giorno per garantire un grado accettabile di sicurezza per i cittadini, anche tramite il controllo del territorio.

Invece, molte persone segnalano quotidianamente l’assenza delle forze dell’ordine nelle periferie, che di notte rischiano di diventare zona franca, senza altro ordine se non quello dettato dalla violenza esercitata da una delinquenza che non ha nazione, “colore”, o altra distinzione, ma che è solo crimine da perseguire con quella determinazione che invece manca.

L’attuale ministro avrà voglia, tra uno show ed una esternazione, di occuparsi di questo? Di ciò che è suo compito fondamentale?

Vorrà fare il suo dovere, dando la giusta attenzione alla sicurezza delle periferie, siano esse del Nord, del Centro, o del Sud, e intervento con politiche concrete ed efficaci contro la malavita, che non si combatte con frasi ad effetto sui social?

Queste sono le vere, giustificate, paure dei cittadini: la mancanza di sicurezza nel territorio, dovuta non di certo ad una “invasione” di stranieri, ma ad uno Stato che sembra aver perso il controllo di molti territori, e che evidentemente fa poco (o nulla) per riprenderne il controllo.

Resta in contatto con noi. Ricevi le news del sito sul tuo smartphone in tempo reale. Scarica da Play Store l'app TELEGRAM, cerca il canale "Forzearmateeu" e unisciti. Siamo oltre 5.000 - Unisciti ai nostri Gruppi/Chat su TELEGRAM, cerca "Militari e Forze di Polizia" e "Graduati Forze Armate" - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.