PER COLTRARO, CARABINIERE REDUCE DA NASSIRIYA, NIENTE RICONOSCIMENTO DELLA MALATTIA DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS

Roma, 7 ago 2019 – “Ho sognato ogni notte, per cinque anni, di essere chiuso in una bara. Ho dei flashback continui della tragedia e il dolore è atroce“, racconta Luigi Coltraro, carabiniere reduce dagli attentati che uccisero 19 italiani a Nassiriya, Iraq, nel 2013. Ancora non si concede a Coltraro il riconoscimento di essere vittima del dovere e del terrorismo così dichiara il deputato di Forza Italia Roberto Novelli.

Il 31 luglio scorso, nonostante  le cure dei medici che lo hanno in cura, la Commissione medica  non ha proceduto al riconoscimento della malattia “disturbo post traumatico da stress”.

Secondo lo Stato, il disturbo post traumatico non sarebbe legato ai fatti di Nassiriya, quindi non sarebbe una vittima del terrorismo.

Coltraro: “Meglio essere morto”

Lo Stato mi ha abbandonato” replica Coltraro, ” mi fa sentire in colpa per la mia malattia, tanto che a volte penso che sarebbe stato meglio essere morto, così sulla bandiera del reggimento ci sarebbe una stelletta in più”, come riporta il Fatto Quotidiano,

Novelli ha definito la vicenda “scandalosa“, specie se si pensa che in Italia il disturbo post-traumatico da stress sia praticamente inesistente, tanto che lo Stato difficilmente lo riconosce a chi ha partecipato a missioni internazionali. “Il caso di Coltraro è emblematico di un fenomeno sommerso, su cui non possiamo permettere che cada il silenzio“, incalza il deputato di Forza Italia, che ha dichiarato di voler richiedere un’indagine alla Camera, sperando che ci si attivi per riconoscere questa malattia che affligge, come dice Novelli, “militari, eroi dimenticati, che, come Luigi Coltraro, hanno servito lo Stato e che ora sono abbandonati da quello stesso Stato“.

Cerca nel sito

Resta in contatto con noi. Ricevi le news del sito sul tuo smartphone in tempo reale. Scarica da Play Store l'app TELEGRAM, cerca il canale "Forzearmateeu" e unisciti. Siamo oltre 5.000 - Unisciti ai nostri Gruppi/Chat su TELEGRAM, cerca "Militari e Forze di Polizia" e "Graduati Forze Armate" - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

One thought on “PER COLTRARO, CARABINIERE REDUCE DA NASSIRIYA, NIENTE RICONOSCIMENTO DELLA MALATTIA DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS”

  1. Se una commissione medico-legale, dopo accertamenti specialistici e test, non ha riconosciuto la patologia dipendente da causa di servizio evidentemente le cause dei disturbi sono da ricercare altrove… In ambito psichiatrico è difficile che una singola causa possa essere del tutto responsabile di un disturbo e, in ambito medico-legale normalmente il soggetto tende ad individuare l’origine dei suoi disturbi solo nell’occasione per che per le sue caratteristiche può dare luogo ad un risarcimento, omettendo o dimenticando tutte le altre condizioni potenzialmente responsabili. Molte volte il PTSD è stato riconosciuto dipendente da causa di servizio ed indennizzato. Non ci sono pregiudizi. Non facciamo come i politici che approfittano di ogni occasione per mettersi in mostra ed erigersi a paladini di cause di cui non conoscono neanche gli aspetti basilari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.