La follia sul porto d’armi – Una legge limita polizia e carabinieri. Gli Ufficiali i soliti “fortunati”

Roma, 8 ago 2019 – UN PORTO D’ARMI PER POCHI. I MILITARI SE LA SOGNANO ANCHE DI NOTTE MA NEANCHE IN SERVIZIO LA VEDONO QUASI MAI, SE VA BENE LA USANO UNA SOLA VOLTA ALL’ANNO. Chi pensa di arruolarsi per usare le armi e’ meglio che cambia esercito o mestiere. Una legge limita anche i polizia e carabinieri, i quali sono “sempre in servizio”. Invece no problem per i pm. Per Cecchini, segretario di Italia Celere, è una assurdità: “Perché loro sì e noi agenti invece no? La legge c’è ed è un “Regio decreto”. Risale al 1940, all’art. 73 del regolamento di esecuzione del Testo unico sulla pubblica sicurezza è scritto : ai magistrati è concesso portare la pistola senza licenza, ai poliziotti no. Se non quella d’ordinanza.

Gli ufficiali delle forze armate possono ottenere tranquillamente il porto di pistola, in base all’art. 75. comma 4, del REGIO DECRETO 6 maggio 1940, n. 635 Approvazione del regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931-IX, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza. (040U0635) (GU n.149 del 26-6-1940 – Suppl. Ordinario n. 149), tutt’ora in vigore. Norma riconosciuta anche dal TAR Liguria con sentenza del 2018.

Carabinieri e agenti che operano in borghese decidono di lasciare nell’armadietto la pistola d’ordinanza perché “troppo grande e pesante”. La 9 millimetri parabellum è ottima, ma “difficilmente occultabile” quando in estate si gira con abiti leggeri. Il rischio è di essere “notati”, per cui in determinate operazioni si preferisce presentarsi senza la pistola.

In molti da tempo chiedono che alle forze dell’ordine venga concesso l’utilizzo di un’arma più piccola e facilmente maneggevole. Il fatto è che non possono neppure comprarsene una personale. La legge dice infatti che gli agenti di P.S. (carabinieri e poliziotti operativi) possono portare “senza licenza” solo “le armi di cui sono muniti”. Cioè la pistola d’ordinanza.  “Questa norma – spiega Cecchini – vale per l’85% dei tutori dell’ordine, che sono agenti di pubblica sicurezza”. Il restante 15% è fatto dagli ufficiali di P.S., ovvero forze dell’ordine con gradi e responsabilità più alte. Solo loro hanno diritto di “portare senza licenza” qualsiasi tipo di arma e quindi possono tranquillamente comprarsene una più maneggevole.

E poi i magistrati….. Il regio decreto, autorizza di circolare armati senza licenza al capo della polizia, ai prefetti, agli ispettori provinciali amministrativi ….., ai pretori e ai “magistrati addetti al Pubblico ministero o all’ufficio di istruzione”. Cecchini: “Non capiamo perché un pm, senza corsi specifici né prove psico- attitudinali, possa comprarsi una pistola e noi che passiamo metà della nostra vita sul campo, invece no”.

 

Resta in contatto con noi. Ricevi le news del sito sul tuo smartphone in tempo reale. Scarica da Play Store l'app TELEGRAM, cerca il canale "Forzearmateeu" e unisciti. Siamo oltre 5.000 - Unisciti ai nostri Gruppi/Chat su TELEGRAM, cerca "Militari e Forze di Polizia" e "Graduati Forze Armate" - Ti aspettiamo! ECCO COME FARE>>>

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

5 thoughts on “La follia sul porto d’armi – Una legge limita polizia e carabinieri. Gli Ufficiali i soliti “fortunati””

  1. Beh sul TULPS di cose da dire ce ne sarebbero…
    Perche ai soli Ufficiali delle Forze Armate puo’ essere rilasciato il porto di pistola senza motivazione alcuna ma solo per essere in servizio permanente?
    Perche’ al restante personale in servizio permanente delle Forze Armate non puo essere concesso?
    Qui tutto il personale che partecipa a strade sicure, compie perquisizioni, fermi, arresti, poi smonta dal servizio e mentre va a casa re-incontra quello che aveva arrestato la settimana prima, ma questo Graduato/Sottufficiale in SpE, NON puo’ portare alcuna arma furoi servizio come invece possono fare gli Uffciali delle FFAA, per cui se venisse aggredito avrebbe solo le mani ed i piedi per difendersi….Chissa perche il COCER Difesa non ha mai deliberato su questo?

  2. Non sono le armi che risolvono il problema, fra l’altro l’uso delle stesse, per la quasi totalità degli interventi, é solo a scopo “intimidatorio” e pur in quel caso – puoi essere inquisito per spari in luogo pubblico. Poi, se la usi per legittima difesa, sempre che ti viene riconosciuta va bene o sarai inquisito o per il reato di omicidio colposo o addirittura doloso. Se non vi è chiaro le leggi tutelano in toto la vita del delinquente e per nulla quella del tutore dell’ordine. Ora che la portino in divisa o in borghese e le leggi non ti danno il diritto ad usarla non dico alla americanata ma almeno di impedire il proseguimento di un reato, non serve, pertanto ci vogliono valide regole d’ingaggio che in Italia difficilmente saranno emanate. Il reo sa benissimo che in Italia può anche picchiare il poliziotto e sa che lo stesso non potrà mai usare la pistola per difendersi a meno che non scatta la legittima difesa, ma a quel punto sei nettamente in svantaggio

  3. Non è vero che agli Ufficiali possono avere il porto d’arma, in base all’art. 75. comma 4, del REGIO DECRETO 6 maggio 1940, n. 635, io ho dovuto fare sempre tutta la trafila di visite e autorizzazioni, le questure non applicano quella norma, poi mi sono stufato e ho gettato la spugna. quindi non concordo con quanto trascritto nell’articolo. Utilizzando questo solito linguaggio di casta, i problemi non si risolvono, occorre una legge che regoli in maniera corretta l’uso delle armi per il personale in divisa. non è normale che chi non ha mai maneggiato delle armi e non abbia fatto addestramento in tal senso possa avere l’arma in qualsiasi momento, mentre chi porta una divisa è ha piena padronanza delle armi, debba, nella vita civile, affrontare un calvario per poter portare un’arma al seguito. Anche in pensione, chi ha portato una divisa deve avere la possibilità di potersi difendere, sia in casa che fuori, Chi ha servito lo Stato per 40 anni si è fatto sicuramente tanti nemici.

  4. Magari se l’articolo fosse scritto in italiano si capirebbe anche meglio pur in presenza di molte imprecisioni. La possibilità per gli ufficiali di PS (e non per gli ufficiali intesi come ruolo) di acquistare un’arma non ne consente l’utilizzo in servizio ed i reparti che operano in borghese sono dotati di armi più occultabili. Come giustamente qualcuno ha osservato, l’impiego dell’arma in operazioni di servizio é estremamente residuale ed anche l’uso “intimidatorio” é del tutto inutile ed in alcune circostanze vietato e sconsigliato. Forse chi scrive sogna di fare lo sceriffo….

  5. Si sta banalizzando il problema. Parlo da ex appartenente alle forze dell’ordine, quando prestavo servizio in abiti civili avevo due pistole fornite dal corpo, quindi è una sciocchezze quello che scrivono. Riguardo agli Ufficiali, le armi in dotazione le acquistano di tasca propria e quando si congedano le portano con se. Comunque in servizio non possono usare armi diverse, salvo particolari… reparti. Del resto già ci sojo teste calde se pensano di essere Callagan, quindi meglio così.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.