IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTE SI E’ DIMESSO IERI, ORA SIAMO SENZA GOVERNO. MOLTE LE INCERTEZZE POLITICHE. E PER I MILITARI E DIPENDENTI STATALI?

Roma, 21 ago 2019 – La nostra analisi. VOTO SUBITO A OTTOBRE COME VORREBBE LA LEGA E ALTRI PARTITI ALLEATI ALL’OPPOSIZIONE OPPURE UN NUOVO GOVERNO? Si segue la Costituzione, ovviamente, il nostro bel Paese e’ una Repubblica Parlamentare, la quale prevede la ricerca di una nuova maggioranza in Parlamento tra i Deputati e i Senatori eletti liberamente dal popolo. I cittadini votano soltanto, e non eleggono direttamente ne’ il Presidente della Repubblica, ne’ il Capo del Governo e i conseguenti Ministri, ne’ il Presidente della Camera o del Senato. I cittadini con il proprio voto non scelgono direttamente nessuno, votano soltanto i partiti indicando i nomi dei Senatori o Deputati (che non e’ obbligatorio indicare) messi in lista dai partiti accreditati. Poi i Senatori e Deputati risultati eletti, in base al volto ricevuto dai partiti stessi, non hanno nessun vincolo di mandato e possono scegliere di cambiare partito, senza decadere, giusto proprio per garantire quella democrazia necessaria a bloccare mire totalitarie. Cambiando partito possono spostare le maggioranze Parlamentari e impedire che una maggioranza possa portare il paese allo sfascio e alla dittatura. PUNTO. Il resto sono solo chiacchiere e propaganda politica. In Italia funziona cosi’ e cosi’ si muovera’ il Presidente della Repubblica. Se non si trova una nuova maggioranza di legislatura si opta per un Governo istituzionale e se non ci si riesce si prova con un Governo tecnico che dura il tempo che potra’ durare. Se non si trova nulla il Paese non si puo’ governare e si torna alle urne. E’ solo questo il caso in cui i cittadini sono chiamati al voto. Se si vuole cambiare le regole attuali bisogna cambiare prima la Costituzione Italiana. Cosa non facile, visti i precedenti scivoloni politici di alcuni partiti e leader di partito.

SI ANDRA’ AL VOTO O SI TROVERA’ UNA MAGGIORANZA? Secondo il mio pensiero di cittadino medio non si andra’ al voto e troveranno una nuova maggioranza. In ballo ci sono troppi interessi:

  1. bloccare le pretese di Salvini (Lega) facendolo cuocere a fuoco lento; anche perche’ i sondaggi lo davano fino all’altro ieri in buona posizione. Oggi, dopo il pasticciaccio della sfiducia lanciata al suo Governo, sostenuto fortemente fino a due settimane fa, sembra essere gia’ in flessione;
  2. la sinistra bloccherebbe cosi’ un eventuale nuovo governo di destra a guida Lega; e potrebbe rivedere alcune leggi mal digerite dai loro parlamentari e suoi elettori sulla sicurezza, migranti, famiglia volute fortemente da Salvini e mettere nel cassetto anche le spinte sovraniste della lega, mal viste in europa e dalla sinistra stessa. In sostanza la sinistra ha tutto l’interesse di sostenere un nuovo governo, per i motivi qui elencati, ed altri ancora, evitando lo scioglimento anticipato delle Camere. Per la sinistra sara’ quindi una scelta quasi obbligata, anche per non deludere i propri elettori, non deludere i colleghi europei alleati, non deludere i gruppi di interesse economico e sociale vicine alle loro idee. Vedremo poi nei prossimi giorni/settimane se sara’ proprio cosi’;
  3. governare il Paese e se lo fanno bene possono contare su un ritorno elettorale alle prossime elezioni;
  4. nel 2022 possono indicare e contribuire ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, acquisendo quindi gia’ da oggi il diritto di voto maggioritario necessario ad eleggere un nuovo Presidente della Repubblica gradito alla coalizione che governera’ nel 2022. 

Ho visto un Salvini impacciato, preoccupato. Una replica fatta dopo il discorso del Presidente del Consiglio risultata poco efficace, piu’ di difesa che di attacco. Forse ha fatto anche male i conti. Se ha pensato veramente di andare a votare subito e’ un pessimo stratega politico. Perche’ in Parlamento ci sono tutti i numeri per non farlo votare. Se invece ci ha fatto credere di volere andare alle elezioni, facendo cadere il governo, sottraendosi cosi ai grossi impegni dei prossimi mesi sulla questione economica, finanziaria e bloccare l’aumento dell’IVA, ecco allora e’ ancora un pessimo politico.

L’Italiano sa portarti alle stelle, ma sa portarti anche alle “stalle”. Vedasi il caso Renzi: alle elezioni europee prese circa il 40 per cento (tantissimo, neanche Berlusconi ci riusci’ nei momenti a lui favorevoli) , ma poi i cittadini votanti alle elezioni politiche nel marzo 2018 gli hanno dato solo il 18 per cento circa dei loro voti. Alla fine dal 40 per cento delle europee inizio’ a perdere tutto cio’ che un politico poteva perdere, per colpa di gravi errori politici e di scelta. E il Senatore Renzi lo ha ricordato anche ieri a Salvini nel suo discorso al Senato. Con questo voglio dire: mai dare per scontato il voto del cittadino. A parte quella manciata di voti degli irriducibili politicizzati e “condannati” mentalmente a votare sempre lo stesso partito per una certa convinzione ideologica, la maggioranza dei cittadini votanti ti ascolta, osserva, ti giudica, studia la sua situazione lavorativa ed economica personale, guarda al passato, al futuro, pensa ai figli, poi si mette la mano sulla coscienza e alla fine e’ pronto a votare. E’ grazie a questa maggioranza, libera mentalmente dalla politica, che si riesce a spostare i voti e fare vincere oggi una coalizione e domani un’altra coalizione.

Detto questo, cosa e’ meglio per i militari e dipendenti statali in generale? Per i militari, altri dipendenti statali come tutti i cittadini, e’ bene che ci sia un Governo e che duri nel tempo. I provvedimenti legislativi di interesse hanno bisogno di molti passaggi e discussioni, quindi il tempo e’ importante. Non si puo’ perdere un Governo o tornare a votare ogni anno.

In discussione per il Personale del Comparto Difesa e Sicurezza e Soccorso Pubblico ci sono diversi provvedimenti, che elenchiamo qui di seguito:

1. la definizione della vecchia coda contrattuale 2016/18, gia’ scaduta da quasi un anno.

2. il rinnovo del contratto di lavoro gia’ scaduto, triennio 2019/21. Periodo questo fondamentale per trovare i fondi necessari e metterli in finanziaria nei prossimi mesi, al fine di ricevere gli aumenti in busta paga nel 2020. Problema questo che riguarda circa 500.000 dipendenti tra militari, poliziotti, vigili del fuoco e di circa altri 2.500.000 di lavoratori sotto lo Stato.

3. il correttivo al riordino delle carriere del 2017. Esiste gia’ una delega che scade tra qualche mese. Un correttivo che potrebbe servire a sanare alcuni errori del passato.

4. la legge sulle associazioni sindacali per il personale militare. E’ in discussione una proposta di legge e il ministro della Difesa ha gia’ emanato in anticipo alcune direttive che hanno permesso la costituzione anticipata di alcune associazioni sindacali (rimaste comunque con le armi spuntate in attesa della legge).

5. ci sono provvedimenti della difesa tipo i trasferimenti del personale verso il sud; le norme sulla missione stradesicure, sovrappeso del personale, ecc..

Ecco tutte queste cose subiranno un ritardo e potranno essere riviste dai nuovi membri delle Commissioni Parlamentari; dal nuovo Ministro della Difesa, eccetera.

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