SALVINI E IL POLIZIOTTO NON AVREBBERO MAI PENSATO CHE FAR SALIRE IL FIGLIO SULLA MOTO D’ACQUA POTEVA ESSERE UNA INFRAZIONE DISCIPLINARE. SENTITI ANCHE I POLIZIOTTI DELLA SCORTA

Roma, 19 set 2019 – IL POLIZIOTTO E LA MOTO D’ACQUA NON ERANO LI’ PER DELIZIARE I GIOVANI RAGAZZI, O PER PUBBLICIZZARE GLI ARRUOLAMENTI, MA PER SORVEGLIARE IL LITORALE MARITTIMO. Ora Salvini non c’e’ piu’ al  Ministero dell’Interno, ma rimane il Poliziotto. E’ accusato di aver fatto salire il figlio del leader della lega sulla moto d’acqua della polizia. Per lui e’ in corso un procedimento disciplinare con esito finale ancora incerto. Speriamo che se la cava, ovviamente. Alla fine è stata una leggerezza anche perche’ si trattava del Ministro del ministero da cui dipende anche il poliziotto. 

L’indagine della Procura prosegue anche per il fatto del giornalista che aveva ripreso la scena, ma fu poi allontanato da altri poliziotti della scorta. Si tratta di tre poliziotti identificati in questi giorni e interrogati dalla procura. Ci saranno ulteriori sviluppi sul caso.

Si ipotizzano due reati: violenza privata, tentata o consumata e peculato d’uso.

 

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