SENTENZE ART. 54 DPR 1092/73 (PER UNA MIGLIORE PENSIONE). DUE SENTENZE NELLA STESSA GIORNATA, UN COLLEGA VINCE IN BASILICATA, MENTRE L’ALTRO COLLEGA PERDE IN VENETO

Roma, 20 set 2019 – ARTICOLO 54, SIAMO ALL’ASSURDITA’: UN COLLEGA DELLA GUARDIA DI FINANZA VINCE IL RICORSO SULL’ART. 54 AL SUD IN BASILICATA, E L’ALTRO COLLEGA DELL’ESERCITO PERDE AL NORD NEL VENETO. (Le due sentenze sono disponibili con link a fondo articolo). 

La storia, giusto per capire di cosa parliamo.
Come quasi tutti sanno, l’art. 54 del DPR 1092/73 prevede un cedolino pensionistico mensile molto piu’ favorevole economicamente. Si parla di circa 150 euro netti mensili in piu’. Questa possibilita’ puo’ essere esercitata soltanto dal personale che va in pensione con il sistema misto contributivo, e riguarda all’incirca gli arruolati anni 1981, 82 e 83. In poche parole, puo’ farlo tutto il personale che alla data del 31.12.1995 puo’ vantare almeno 15 anni contributivi (tra servizio effettivo e riscatti).

Il fatto di questi giorni, con sentenze emesse entrambe nello stesso giorno del 17 settembre 2019.
Due Giudici  dipendenti sempre dalla Corte dei Conti, ma che emettono due sentenze opposte, e non solo. In Veneto al collega dell’Esercito gli addebitano anche 1.000 euro per le spese legati da rimborsare all’INPS. Al sud, in Basilicata al collega della Guardia di Finanza gli hanno riconosciuto tutto, compresi gli interessi legali sugli arretrati, e tanti saluti!

Dove presentare il ricorso?
Purtroppo il ricorso bisogna presentarlo nella sede della Corte dei Conti dove si risiede. Quindi prima di presentare ricorso e’ meglio cambiare regione e residenza? Se uno puo’ farlo, valutandolo con l’avvocato difensore, perche’ no? Ci si sposta in una regione favorevole. Altrimenti per chi e’ in Veneto, ad esempio, bisogna fare ricorso, perderlo e poi andare a Roma, dove due sezioni su tre continuano a darci ragione, anche avverso sentenze locali sfavorevoli. La terza sezione della Corte dei Conti Centrale di Roma ancora non si e’ mai espressa, ma crediamo che anche essa sia favorevole. UNA COSA E’ CERTA: BISOGNA CONTINUARE A FARE RICORSO, NON BISOGNA PERDERSI D’ANIMO, ANCHE SE NELLA REGIONE DI RESIDENZA SI PERDE. POI A ROMA ARRIVERA’ LA VITTORIA FINALE.

E CHI HA VINTO TUTTI I DUE GRADI DI GIUDICIO?
Ad oggi risultano molti colleghi vincitori in via definitiva e si sono visti applicare il ricalcolo pensionistico con l’art. 54 e relativi arretrati e interessi legali. Una vittoria della giustizia sull’ingiustizia perpretata dall’INPS. Una ostinazione che ormai ha dell’incredibile, di fronte a centinaia di sentenze positive.

Di seguito ecco le due sentenze, emesse nello stesso giorno del 17/9/2019:

  1. Sentenza Corte dei Conti della Regione Veneto nr. 134 del 17/7/2019, collega dell’Esercito Italiano >>>

2. Sentenza della Corte dei Conti della Regione Basilicata nr. 41 del 17/9/2019, collega della Guardia di Finanza >>>

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