MILITARI: A CHE PUNTO SONO I PROVVEDIMENTI DI INTERESSE? DALLA CODA CONTRATTUALE 2016/18, AL NUOVO CONTRATTO DI LAVORO, PER ARRIVARE AL PROVVEDIMENTO CORRETTIVO AL RIORDINO DELLE CARRIERE

Roma, 16 nov 2019 – CON TUTTI I PROBLEMI, CERTAMENTE PIU’ GRANDI, CHE SUCCEDONO IN ITALIA, DALLE CITTA’ TERREMOTATE E DA RICOSTRUIRE; DALL’EX ACCIAIERIA ILVA DI TARANTO, ALL’ALLUVIONE DI VENEZIA, SEMBRA DIMENTICARSI DELLE FORZE ARMATE? Si cerca di capire tutto e dare le giuste priorita’ ai fatti, certamente. Prima viene chi sta peggio. Detto questo, bisogna anche trovare il tempo poi per garantire gli impegni presi con chi lavora, con chi ha famiglia, con chi indossa la divisa. Con chi viene impiegato per gli interessi dello Stato e viene ferito gravemente; per non parlare dei nostri morti in servizio, cosa piu’ grave e irreversibile.

Partiamo ora dall’elencare le cose piu’ recenti per arrivare alle piu’ vecchie,

1. Rinnovo contratto di lavoro triennio 2019/21, scaduto il 31.12.2018. A CHE PUNTO STIAMO? Non sappiamo neanche di quanto sara’ l’aumento lordo mensile. Non sappiamo neanche quando sara’ firmato IL DPR. Insomma sappiamo poco e niente. Tutto scorre ad anno nuovo?

2. Provvedimento di riordino delle carriere. Ipotesi nata e approvata dopo lo scandaloso riordino dei gradi del 2017, che ha dato molto agli ufficiali (la dirigenza e altri provvedimenti economici) e poco o nulla al resto del personale. Di questo provvedimento conosciamo poco; la bozza “tecnica” uscita un mese fa circa è in fase di lavoro e di modifica. Da allora si sa poco e nulla. Forse entro novembre o fine anno sara’ approvato? Il 20 novembre si svolgera’ un incontro tra il Ministro Difesa e COCER. Vedremo gli aggiornamenti.

3. CODA CONTRATTUALE 2016/18.
    In fase di approvazione del vecchio contratto di lavoro triennale 2016/18 fu preso un impegno dal governo tramite un ADDENDUM , cosi’ detto coda contrattuale. Di questa coda contrattuale ormai sembra che ci siamo persi le tracce?

Per facilitare la comprensione pubblichiamo l’addendum qui sotto:

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA  15 marzo 2018, n. 40  
Recepimento del provvedimento di concertazione per il personale non dirigente
delle Forze armate «Triennio normativo ed economico 2016-2018». (18G00064)
(GU Serie Generale n.100 del 02-05-2018 - Suppl. Ordinario n. 21)
Entrata in vigore del provvedimento: 17/05/2018 
-----------------------------------------
 
ADDENDUM (Coda contrattuale)triennio economico 2016/18 - ff.aa..

In relazione a quanto previsto dall'articolo  34  del  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  relativo  alle  Forze  di  polizia   a
ordinamento civile  e  militare,  e  dall'articolo  19  del  presente
decreto  relativo  alle  Forze  armate,  nei  limiti  delle   risorse
finanziarie ivi previste, potranno  essere  oggetto  di  accordo,  da
recepire con i provvedimenti  previsti  dal  decreto  legislativo  12
maggio 1995, n. 195, tra l'altro, le seguenti materie: 
    trattamento di missione, con particolare riferimento a  spese  di
pernottamento, diaria giornaliera, rimborso forfettario; 
    disciplina del recupero psico-fisico del personale  impegnato  in
specifici servizi; 
    introduzione  di  una  disposizione  che  consenta,  in  caso  di
trasferimento  con  alloggio  di   servizio   non   disponibile,   la
possibilita'    di    depositare    le     masserizie     a     spese
dell'Amministrazione; 
    riassetto della disciplina dell'indennita' per i servizi esterni,
anche  al  fine  di  valorizzare  le  peculiarita'  di  ogni  singola
Amministrazione; 
    rivisitazione  della  disciplina   concernente   i   modelli   di
rappresentanza e le relative prerogative sindacali nonche'  le  forme
di partecipazione-commissioni paritetiche, con riferimento alle Forze
di polizia a ordinamento civile; 
    eventuali misure volte all'ottimizzazione delle risorse destinate
al compenso per lavoro  straordinario,  finalizzate  al  recupero  di
risparmi, opportunamente certificati, per  incrementare  i  fondi  di
efficienza delle rispettive amministrazioni; 
    rivalutazione di istituti retributivi per le forze speciali e per
le forze di supporto alle operazioni speciali; 
    introduzione di istituti retributivi  nei  confronti  di  «sensor
operator»; 
    rivalutazione delle  indennita'  connesse  al  rischio  (esempio:
rischio  radiologico;   disattivazione   degli   ordigni   esplosivi,
operatori subacquei); 
    previsione di nuove indennita' connesse a particolari istituti  e
servizi  peculiari  delle  Forze  di   polizia,   nonche'   eventuale
rivisitazione di quelle gia' esistenti; 
    previsione  dell'istituzione  di  fondi  per  il   sostegno   del
personale in relazione alle spese mediche; 
    valutare la possibilita' di introdurre  una  disciplina  relativa
all'applicazione dell'istituto di cui  all'articolo  24  del  decreto
legislativo  14  settembre  2015,  n.  151,  compatibilmente  con  le
peculiarita' organizzative e ordinamentali delle Forze di  polizia  e
delle Forze armate; 

Il passato e scaduto contratto completo 2016/18 lo trovi qui >>> 

 

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  1. Se la mettiamo sul piano che altri stanno peggio, io dico che altri stanno meglio e continuano a stare sempre meglio di prima.Basta con questa storia, il Comparto sicurezza nell’ultimo decennio é stato quello che ha pagato più di tutti e ora di finirla una volta con quest storiella che colpisce sempre gli stessi

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