CONTINUANO LE POLEMICHE SULL’ALLOGGIO DI SERVIZIO CONCESSO AL MARITO DELLA TRENTA, LUI UFFICIALE DELL’ESERCITO IN SERVIZIO A ROMA

Foto Ministro Trenta

Roma, 18 nov 2019 – NON SI ERA MAI VISTA PRIMA UNA DONNA MINISTRA DELLA DIFESA SPOSATA CON UN MILITARE, E CON SPICCATE ATTENZIONE VERSO LE PROBLEMATICHE DEL PERSONALE MILITARE NON DIRIGENTE. Non dimentichiamo che la TRENTA, in mancanza di una legge sul Sindacato, poteva NON firmare i decreti  autorizzativi per  la formazione delle 20 associazioni/sindacati militari attualmente operanti nella Difesa. Lei lo ha fatto, contro tutti e tutto. FORSE SONO QUESTI I  PROBLEMI CHE GLI SI VUOLE FAR PESARE? Questa che segue e’ la versione ufficiale dell’Ex Ministro della DIFESA Elisabetta TRENTA: “Leggo e vedo strumentalizzazioni di ogni nei miei confronti. Da ministro avrei potuto usufruire di un alloggio di rappresentanza (ASIR). Non l’ho chiesto. Ho deciso di usufruire di un alloggio di servizio, come qualsiasi altro militare. È tutto perfettamente regolare. Nessuna legge è stata violata e sono pronta a sporgere querela verso chi dice il contrario. Si vuole per forza colpirmi e, d’accordo, ci sono abituata, affronterò anche questa.
Vorrei però capire dove sarebbe la mia colpa. E’ per caso mio marito la colpa? Perché si, come molti sanno, oltre ad essere io una militare ho anche un marito soldato. È questa la colpa? È una colpa essere sposata con un uomo che ha giurato al Paese come ho fatto io stessa?

Se mio marito ha diritto a quell’alloggio dove sarebbe la questione di opportunità politica? O mi sarei dovuta separare da lui? per far felice chi?

Oggi ci troviamo di fronte a una montatura mediatica senza precedenti, che ha dei precisi mandanti. Gli stessi che ieri hanno diffuso un documento interno alla nostra intelligence sul mio conto.

Vi invito ad aprire gli occhi. La mia coscienza è a posto. Se qualcuno pensa di intimorirmi ha capito male.

Quella casa è stata attribuita a mio marito con una procedura regolare. Posso andare a dormire sul divano, se qualcuno ci tiene, ma da che mondo e mondo due persone sposate vivono sotto lo stesso tetto. Anche se in passato una delle due ha avuto l’onore e, nella fattispecie, anche la “sfortuna” di fare il ministro.”

 

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One thought on “CONTINUANO LE POLEMICHE SULL’ALLOGGIO DI SERVIZIO CONCESSO AL MARITO DELLA TRENTA, LUI UFFICIALE DELL’ESERCITO IN SERVIZIO A ROMA”

  1. Possiamo girarci intorno finchè vogliamo, non mi vengano a dire che che la Signora ex Ministra stia messa male e ad oggi ha necessità di un alloggio perchè altrimenti non saprebbe dove andare.
    Partiamo da un semplice concetto di base, e questo vale per tutti, un alloggio di servizio per poterne beneficiarne e non mi vengano a vendere il fumo, spetta, se non hai un appartamento di proprietà nell’ambito del Presidio. Non mi interessa sapere se la legittima proprietà del loro immobile è in separazione o comunione di beni, perchè il problema resta.
    Sarebbe curioso appurare, ma personalmente a me non interessa, come mai il coniuge della Ex Ministra, ha ottenuto per il suo incarico l’appartamento di cui si parla tanto, al di la dell’incarico di prima fascia o meno.
    Poi, se vogliamo continuare a girare intorno al problema e venderci aria fritta allora è diverso.
    Ci sono ragazzi VFP4 o Sergenti in SPE che si pagano il mutuo con i pochi soldi che percepiscono dalla F.A..

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