Corte dei Conti Centrale di d’Appello. Pensioni personale militare. Non esiste nessun contrasto giurisprudenziale in appello. Sulla quota retributiva pensionistica si applica l’aliquota del 44% e non quella molto piu’ sfavorevole del 35%.

Roma, 4 dic 2019 – SAREBBE ORA CHE L’INPS SCIOLGA LA RISERVA E CI SPIEGHI COSA VUOLE FARE, ALLA LUCE DELLA NUOVA SENTENZA NR. 228 DEL 22.11.2019 DELLA TERZA SEZIONE CENTRALE DI APPELLO DELLA CORTE DEI CONTI DI ROMA. Si tratta di una pietra tombale sulla quale L’INPS perdera’ sempre. Ora si tratta di capire se finalmente l’ha capita e concederà a richiesta l’applicazione dell’art. 54, o giusto per intralciare il personale, continuera’ ad appellarsi, al solo fine di farci perdere tempo e soldi. Tanto alla fine a ROMA perdera’ comunque, e lo sa! Allora perche’ continuare a vessare i propri pensionati di fronte ad un diritto negato? FORSE PERCHE’ SIAMO MILITARI E CI CONSIDERA DEI PRIVILEGIATI? Gli va ricordato che questi militari hanno lavorato una vita indossando la divisa e al servizio esclusivo dello Stato.

Detto questo, anche nell’attesa di capire cosa fara’ l’INPS, proponiamo la lettura di un altro punto di vista sull’art. 54. Si tratta del SINDACATO NAZIONALE FINANZIERI. Il loro articolo, sull’ ART. 54, lo puoi leggere cliccando qui >>>

 

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