ALLOGGI DEMANIALI. CASA-DIRITTO CONTRO L’INFORMAZIONE DEL GIORNALE LIBERO.

Roma, 19 dic 2019 – Lo stato dell’arte degli Alloggi demaniali della Difesa in affitto. Riceviamo da CASA-DIRITTO e pubblichiamo. COLPEVOLI,  IGNORANTI E QUALUNQUISTI. Con la conclusione degli ultimi bandi di vendita  all’asta relative agli alloggi della Difesa, emerge in tutta la sua inattaccabile evidenza, la trave dei numeri implacabile che si abbatte su chi da tanto tempo opera e mescola nel torbido, facendo finta di cavalcare un moralismo di facciata, ma in effetti, con un linguaggio di odio se la prende contro gli utenti e loro famiglie che nel rispetto nella legge, conducono da cittadini esemplari un alloggi militare, e li chiama da anni  abusivi da Piero  La Porta in poi, da decenni anche su Libero,  operando una metodica disinformazione su un tema invero complicato, ma proprio per questo degno di maggiore attenzione. Deve essere ben chiaro: ben venga l’attenzione  della stampa e dei giornali, che è sacrosanta. Ma proprio per questo la loro funzione non deve essere svilita da chi usa questo mezzo per operare  a propri fini e interessi di bottega  reconditi o palesi che siano.

In allegato:

Esito 25 asta, clicca qui >>>
Esito 26 asta, clicca qui >>>
Riepilogo di tutte le 26 aste, clicca qui >>>
Articolo del Giornale Libero, clicca qui >>>
Catalogo dell’invenduto 25, clicca qui >>>
Catalogo dell’invenduto 26, clicca qui >>>

ABUSIVI SOTTOTERRA, I LEGGENDARI  BATTAGLIONI  DI  “ IMPUNITI”

Ci riferiamo, in particolare a quanto riportava strumentalmente, il giornale  LIBERO  , ma in questa occasione il bersaglio vero era l’ex Ministro Trenta che con le vendite non  ci azzecca per niente  ( Il Decreto del 18 maggio 2010 porta il nome dell’ex La Russa), il giorno 9 aprile 2019 usando nel linguaggio un mixer fatto di violenza e balle che per certi fogli non è merce rara, descrivendo ad opera del suo Vice Direttore, le sue “verità”  nei riguardi delle famiglie e degli utenti con il titolo di concessione scaduto,  tacciati  da quel giornale e da altri giornali suoi fratelli come abusivi.

In dettaglio quell’articolo a tutta pagina sbraitava, LA GRILLINA SVENDE GLI ALLOGGI A CHI LI OCCUPA ABUSIVAMENTE. In particolare prendeva in esame la pubblicazione di un allora  imminente bando d’asta della vendita di alloggi, la n. 25 asta, affermando  tra l’altro “ FREGATI GLI ONESTI, Tra loro, ci saranno  ( chi compra) tutti quelli che occupano un alloggio in violazione delle regole, per i quali non è stata prevista alcuna esclusione. Dopo essere rimasti impuniti per decenni  i primi casi risalgono al 1978…( i famosi abusivi sottoterra, nuova categoria d’annata   se non altro perché già defunti ndr) ora sono posti su una corsia preferenziale e agevolati da quello stesso ministero che hanno danneggiato. Ne fanno le spese tanti militari e impiegati civili onesti.”  Come al solito la mistificazione impera. 

A queste affermazioni i ed ad altre CASADIRITTO  rispose per le rime con un articolo “ INVERECONDO ARTICOLO SU LIBERO, ATTACCO ALLA VERITA’… del 25 aprile 2019 sul sito.

PERCHE’ IGNORANTI?

Perché prima di affrontare un tema complesso e delicato, che si trascina da anni con alterne vicende, chi si cimenta in tale groviglio, dovrebbe conoscere i fondamentali, costituiti da ragioni di carattere tecnico, giuridici e anche, non è certo una parolaccia , sociale, di welfare.  Ma anche, sottolineando la complessità dell’argomento sul piano legislativo, anche fortemente contraddittorio. Basta pensare che nel febbraio 2014 veniva emanato un Decreto legislativo che abbatteva barbaramente uno dei presupposti di tanti anni di battaglie vale a dire i contenuti dell’articolo 286 comma 4 del Codice di Ordinamento Militare, in derivazione dell’articolo 306,  mentre pochi mesi dopo il Decreto del 7  maggio 2014 indicava un ventaglio di tutele ribadendo le vecchie e indicandone di nuove . Ma l’articolo del Codice, dove individuare queste ultime tutele, non si è mai volutamente trovato. Tutti gli articoli restanti prevedono l’obbligo del rilascio. Una contraddizione in termini alla quale occorre dare una risposta. Naturalmente da uno status di utenti con titolo di concessione scaduto ( sine titulo) al passaggio provocatorio e non soltanto lessicale  di “ abusivi” ce ne corre, ma si passa dall’uno all’altro con leggerezza, quasi con superficialità anche espressiva.  A questo potrebbe servire una intervista seria, a cui poter dare delle serie risposte.  Se non studiano,  si sia quelle economiche continua ad ignorare tutto questo, che li porta INEQUIVOCABILMENTE A PRENDERE DELLE POSIZIONI “IDEOLOGICHE”  DI UNA IDEOLIGIA BASATA ESSENZIALMENTE  SUL  GETTARE FANGO,  DIFFONDERE   L’ODIO E LA RIVALSA del  “ perché a quelli si e a me no .Che poi portano, supinamente, ad accettare la tesi che gli uni impediscono agli altri di usufruire dell’alloggio. IN DEFINITIVA A DIFENDERE LO” STATUS QUO” su cui si basa , da sempre il vero” potere” all’interno della Difesa Questa ed altre balle è stata e rimane da anni, la tesi difensiva e mistificante di chi è il responsabile dello sfascio morale e materiale degli alloggi e del sistema alloggiativo.  Non prendono minimamente in esame che per problemi complessi non esistono soluzioni semplici. Ci vanno giù con la mazza e senza cervello.   Per tale ragione possiamo definirli IGNORANTI.

PERCHE’ COLPEVOLI?

Perche’ dopo anni, anche sullo stesso giornale, malgrado dei colossali “ granchi” presi   da quel giornale e da altri dello stesso tipo, non hanno preso atto delle ragioni fornite  loro in replica ai loro “ articoli” e continuano imperterriti sulla stessa linea, obbedendo, volontariamente o involontariamente, al trascinarsi di un problema che vede al primo posto, non certo l’occasionale e fugace ruolo di un Ministro della Difesa, che non ha trovato in un anno nemmeno il tempo di rispondere a 4.500 lettere delle famiglie che chiedevano un incontro,  ma lo zoccolo duro di chi ha compiti decisionali e di comando all’interno del dicastero della Difesa.

PERCHE’ QUALUNQUISTI E POPULISTI,  CHE  SPARGONO “ GUANO” E FANGO IN MANIERA IDEOLOGICA?

LA MAMMA DI CANTU’ E LE MAZZETTE

Perché così facendo, alimentano la rivalsa sociale e non risolvono il problema ma lo prendono a pretesto per alimentare  il qualunquismo, e il populismo. Da un giornalista che intervistava il Coordinatore , come risposta alle ragioni legittime  esposte ampiamente di chi lotta per migliorare il sistema casa della Difesa, abbiamo sentito il dovere  fare questa domande:” Boncioli, ha mai sentito mai parlare di “ mazzette ?”

“Ma perché a mia mamma non hanno mai assegnato una casa? “ La sua mamma abita o abitava a Cantu’ e  probabilmente non c’entra nulla con il sistema alloggiativo della Difesa. Come loro alibi esce sempre, al momento opportuno, una “ mamma” o una “mazzetta”.  La mamma, una parola magica delle loro trasmissioni televisive. La “mazzetta, come il sale e l’olio di oliva extra vergine, sta bene dappertutto come condimento. Un binomio che stuzzica ed attrae quello che considerano  il “loro pubblico” televisivo.

 Quanto alle “ mazzette” paventate e al tenore provocatorio della domanda, abbiamo risposto che se si era a conoscenza di episodi del genere, il luogo  presso cui  rivolgersi sarebbe stata una Caserma dei Carabinieri e non si sarebbe certamente aspettato la domanda di un giornalista inviato molto speciale da Milano che voleva pescare nel torbido per avvalorare sue tesi e non certo per conoscere il problema di tante famiglie.  Quella domanda soprattutto  poteva essere posta non certo dopo tre ore, che invano, era stato cercato di spiegare quello che certamente ignorava e forse non era in grado di comprendere.

 Quel giornalista, dopo tre ore di intervista, non avendo capito niente ( capita) è stato messo alla porta assieme ai suoi assistenti spiegando cortesemente le ragioni. Ecco, mettere gli uni contro gli altri, inserendo anche impropriamente alcuni elementi di trilling,  sfruttando il  livore che indubbiamente si alimenta  in coincidenza di  certi periodi storici, è il loro vero mestiere, che alimenta a sua volta  il populismo e non risolve nessun problema.

EBBENE , IL 25° BANDO ORA E’ CHIUSO, CHE E’ SUCCESSO?

Su quello di Asta principale, riservato al personale della Difesa militare e civile in servizio, sia il Bando d’Asta residuale , aperto a terzi, chiunque essi siano, anche al  Direttore Feltri e ai suoi Vice Direttori  e a Carioti autore dell’articolo, ai passanti, ai frequentatori di sceneggiate e comparsate televisive giornaliere ove quel giornale, per motivi che non riusciamo proprio a comprendere, dalla mattina alla sera la fa da protagonista, ai dottori, agli evasori, agli operai, agli impiegati, ai commercianti, agli idraulici e commercianti, ai becchini e fiorai, ed anche in fondo in fondo anche ai sine titulo, chiamati abusivi, ebbene quel 25° bando d’asta, che aveva sfornato quel titolo a tutta pagina il titolo  di LIBERO, “ La grillina svende gli alloggi a chi li occupa abusivamente” ha dato le seguenti risultanze:

Totale alloggi del 25 Bando , n.36  alloggi ( Lotti)

 1 Fase ( riservata a militari e civili in servizio) aggiudicati 5 alloggi

2 Fase (riservata a Feltri, Carioti e al resto del mondo e ai sine titulo,  aggiudicati 3,tre, alloggi

 Su 36 alloggi, nella 1 e 2 fase, aggiudicati 8.  Una pagina di giornalismo, quello di Libero,  che sarà studiata nelle migliori Università. Una copia la  invieremo  alla giuria del Premio Pulitzer. Evidentemente il Resto del Mondo, , circa 7 miliardi e mezzo, acquistando 3 (tre) alloggi non trova tanto conveniente l’affare prospettato da quel giornale, altro che “ svendita, spacciata dall’allegra compagnia di Libero.

CASADIRITTO, composta da gente seria e talvolta competente, in questa occasione vuole offrire la sintesi di tutte le 26 aste  finora effettuate, asta su asta e l’esito in dettaglio quella 25 e 26 asta. Ricordiamo, come doveroso, specificare che i lotti d’asta del riepilogo, ( 3.726) si riferiscono al numero dei lotti, anche ripetutamente messi all’asta di uno stesso alloggio, e non al numero degli alloggi.

“ LIBERO” , E NON LIBERI

Chi può, nel caso che si trovasse un  lettore di Libero, faccia conoscere A QUEI BUONTEMPONI  , fustigatori per mestiere di cause perse e in questo caso anche  inventate, quello che anche in occasione  dell’articolo  contro gli utenti degli alloggi della Difesa chiamati “ abusivi”, ha  preso colossali infortuni, senza informare successivamente i suoi occasionali e sfortunati lettori di come siano poi andate a finire le cose, il tutto  con il loro linguaggio violento, fatto spesso di “ fregnacce”, benchè colorite. Se le vendite degli alloggi vanno nella maniera indicata dai risultati, indipendentemente dagli Operatori del settore della Direzione Generale del Demanio Militare,  forse le cause sono insite nello strumento stesso delle vendite, vale a dire il Regolamento dell’allora Ministro della Difesa La Russa? Una domanda alla quale LIBERO,  che invece dichiara quegli alloggi “ s venduti a chi li occupa abusivamente”, imposta e titola il 9 aprile 2019, al contrario di quanto è la realtà, tutta una sua preziosa paginata. 

 Caro “LIBERO”, è la conoscenza che vi dovrebbe  rendere veramente LIBERI, e voi dimostrate, senza conoscenza , di  non essere liberi ed informati, a dispetto del nome che portate. Trattare le fragilità, sia economiche, sanitarie o di altra natura  insomma  i problemi di tante famiglie , al di là di tutto il resto, così come fate da  tanto  tempo, è  la vostra grave colpa.

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Con località, prezzi e caratteristiche  articolo di CASADIRITTO del 25  aprile 2019 con allegato articolo di Libero.

(Ringraziamo il nostro “ Centro Studi e Ricerche” che opera nel settore.

Roma li 16 dicembre 2019

IL COORDINATORE NAZIONALE CASADIRITTO
Sergio Boncioli

                                                          

                                   

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