RIORDINO. ACCOLTE SOLTANTO ALCUNE COSE MA BOCCIATE TUTTE LE PROPOSTE ECONOMICHE. Non aspettiamoci nulla in busta paga. VIDEO E BREVE RELAZIONE DI ANTONELLO CIAVARELLI (COCER M.M.)

Roma, 22 dic 2019 – (Segue una nostra breve introduzione). DUE ANNI DI LAVORO CHE SEMBRA ABBIANO PORTATO ALLA CORREZIONE DELLE SPEREQUAZIONI SUBITE DAL 1995, CHE SARANNO SANATE NEI PROSSIMI DUE ANNI CIRCA. Molti riceveranno il tanto atteso grado apicale che vale circa 30 euro. Ma sulla ricostruzione del passato ci va messa una pietra tombale sopra: non viene riconosciuto nessun indennizzo per gli stipendi persi (se ovviamente si era promossi prima); nessun riconoscimento professionale per le attivita’ “inferiori” svolte. Anzi vengono premiati con una una tantum soltanto coloro che – fortunati – gia’ ricoprono i gradi apicali. E c’e’ chi questa una tantum la riceve per la seconda volta in due anni!

Poi leggiamo anche che: “Per quanto riguarda la categoria Ufficiali si sono corrette tutte le problematiche che la categoria ha esposto.” E ti pareva! Non ci vuole la palla magica per capire che per loro si approva tutto. Prima la Dirigenza, e ora altre richieste accolte. (La Redazione).

Possiamo riascoltare la ricostruzione storica e le richieste fatte da Antonello Ciavarelli (Delegato Cocer M.M.) in occasione dell’audizione al Senato poco tempo fa. Richieste rimaste inattese nel suo insieme. Per vedere e ascoltare il VIDEO dell’intervento di Antonello Ciavarelli clicca qui >>>

Vediamo ora il resoconto dell’incontro sul Riordino delle Carriere – avvenuto l’altro giorno tra il Co.Ce.R. e lo Stato Maggiore della Difesa.

Di Antonello Ciavarelli, Delegato COCER MARINA MILITARE.

In materia di riordino delle carriere finalmente si sono raggiunti buoni risultati.

I tecnici dello Stato Maggiore della Difesa, lo scorso 18 dicembre, hanno annunciato che, durante il pre-Consiglio dei Ministri, sono state recepite  le condizioni poste dalle due Commissioni di Camera e Senato. Ed inoltre non si escluderebbe un ulteriore provvedimento che andrebbe ad assestare ulteriormente le carriere militari.

Per i Marescialli si può finalmente dire che si sono azzerate le sperequazioni discendenti dall’antico riordino del 1995. Cioè tutti coloro che sono stati arruolati prima del 1995 saranno promossi al grado apicale all’inizio del 2020 e all’inizio del 2021. Ciò comporterà comunque dei riflessi positivi per i giovani che non troveranno più ingolfato l’avanzamento al grado apicale. Un obiettivo che con testardaggine, insieme ad altri colleghi Interforze (purtroppo non molti), siamo riusciti ad ottenere.  Abbiamo ritenuto indispensabile  tale  risultato al fine di ridare dignità al ruolo.

Purtroppo la questione della valorizzazione del parametro stipendiale delle carriere apicali dei ruoli non dirigenziali non si è ottenuta al Senato, nonostante le condizioni inizialmente proposte dalla Camera e da tutta l’opposizione. Da quanto comunicato dallo Stato Maggiore della Difesa quest’ultimo ha comunque proposto la questione durante il confronto con le altre amministrazioni. Si dedurrebbe, quindi, che i rimanenti attori abbiano cercato di rinviarla ad un’altra occasione.  Inoltre sopratutto i Marescialli del Co.Ce.R. dovrebbero fare una riflessone in quanto la maggior parte di essi probabilmente non aveva compreso in “quale stadio si giocava la partita” e continuava a chiedere l’istituzione di una ulteriore indennità denominata “direttivo” o qualcosa del genere. Indennità che ci può stare come idea, ma impossibile da ottenere a fronte delle poche risorse economiche, dei vari equilibri tra Amministrazioni, organizzazioni sindacali e rapporti tra le varie categorie. Per gli apicali si è ottenuto solo un segnale sull’importo Aggiuntivo Pensionabile di 7 euro lordi al mese e qualche euro in più su una non chiesta Una – Tantum fine a se stessa.

Per quanto riguarda la categoria Ufficiali si sono corrette tutte le problematiche che la categoria ha esposto.

I Graduati e Sergenti hanno visto di fatto una apertura delle carriere sopratutto per gli anziani, come si evince dai pareri delle Commissioni. Non di poco conto è l’attenzione data ai Corpi sanitari e la soluzione connessa alla iscrizione all’Albo professionale.

Nel complesso, a fronte delle scarse risorse, molto si è ottenuto grazie anche alla partecipazione costruttiva delle opposizioni in Parlamento. Si auspica che gli obiettivi non raggiunti siano di insegnamento soprattutto per quei delegati che hanno a tratti “giocato nel campo sbagliato”. In certi momenti è fondamentale non sprecare energie  e non depotenziare quella forza quarantennale del Co.Ce.R.  che deve essere basata sui valori di giustizia e dignità. 

Nel prossimo passaggio alla rappresentatività di tipo sindacale è quanto mai importante la maturità e lungimiranza dei delegati al fine di creare una base solida per il futuro dei militari e della condizione professionale.

Antonello Ciavarelli, Delegato CO.CE.R. MARINA MILITARE.


DIFESA: GUERINI, ‘SODDISFAZIONE PER ATTENZIONE PARLAMENTO SU QUANTO APPROVATO IN CDM’ =

Roma, 21 dic. (Adnkronos) – Soddisfazione è stata espressa dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini al termine del Consiglio dei  Ministri di oggi. Il Governo ha infatti approvato in via definitiva, accogliendo tutte le condizioni contenute nei pareri delle competenti Commissioni Parlamentari, i Decreti Legislativi recanti disposizioni integrative e correttive del riordino dei ruoli e delle carriere delle Forze armate e delle Forze di Polizia.

Tali disposizioni interesseranno gli appartenenti al comparto difesa e sicurezza per cui, in un momento delicato per la finanza pubblica,  sono stati impegnati circa 180 Milioni di Euro, di cui 60,5 stanziati dopo l’approvazione preliminare avvenuta nel settembre scorso. ”E’ la dimostrazione dell’attenzione rivolta dal Parlamento alla Difesa e, in questo caso, a problematiche di assoluta rilevanza che pongono al  centro il personale”, ha dichiarato il ministro Guerini.

(Rol/AdnKronos)

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2 thoughts on “RIORDINO. ACCOLTE SOLTANTO ALCUNE COSE MA BOCCIATE TUTTE LE PROPOSTE ECONOMICHE. Non aspettiamoci nulla in busta paga. VIDEO E BREVE RELAZIONE DI ANTONELLO CIAVARELLI (COCER M.M.)”

  1. Come al solito chi sta bene otterrà sempre di più, chi sta male si deve accontentare di una miseria di pochi spiccioli, così non va bene.
    Ora spero che per il contratto ci saranno più richieste da parte della rappresentanza oppure dai sedicenti sindacati per ottenere qualcosa in più oltre agli accessori che mancano da venti anni anche un incremento sugli stipendi che riflettano anche la sfera pensionistica in declino visto che fra pochi anni chi andrà in pensione sarà il nuovo povero, ovviamente sono esclusi gli ufficiali…

  2. Che scandalo..nemmeno i parametri hanno ritoccato che si trattava di 30 euro lordi…a questo punto si potevano risparmiare i 7 euro dell’importo aggiuntivo pensionabile che sembra l’ennesima presa per…i fondelli! (per essere educato)

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