I MOMENTI DI SCONFORTO ESISTONO – CI CONFORTA IL COLONNELLO CALCAGNI: MAI ARRENDERSI – Per nessun MOTIVO… perché finché c’è VITA… c’è SPERANZA

Roma, 15 gen 2020 – MAI ARRENDERSI – Per nessun MOTIVO… perché finché c’è VITA… c’è SPERANZA. La mia VITA è TESTIMONIANZA… tra l’altro… di RESILIENZA… CORAGGIO e DETERMINAZIONE.

QUALITÀ e RISORSE essenziali per rialzarsi ed essere d’ESEMPIO ogni volta che le AVVERSITÀ sembrano coincidere con la FINE della VITA.

Per questo…
Voglio essere d’ESEMPIO…
Voglio essere il FARO di chi è rimasto nel BUIO…
Voglio essere il PILOTA delle SPERANZE… quelle che sono la CHIAVE per aprire la porta di inesplorate stanze della VITA.

I MOMENTI di sconforto esistono…
ma serviranno a farti capire ciò che ti fa star MALE… e ciò da cui devi fuggire.

Non TEMETE le PAURE… perché colui che è FORTE sarà capace di RICONOSCERLE e SCONFIGGERLE.

Non TEMETE di restare SOLI… perchè la SOLITUDINE è un SILENZIO RESILIENTE… che pone alla MENTE interrogativi e dubbi…
Costringendola a trovare RISPOSTE e SOLUZIONI…
Costringendola a SFIDARE e VINCERE i fantasmi creati per metterla alla PROVA… per renderla INVINCIBILE…
superando DEBOLEZZE e LIMITI.

Pensa al TUO domani… aprirai la finestra e vedrai una LUCE diversa…

Respirerai e capirai che è giunto il TEMPO di pensare “A TE” per cogliere il tuo ATTIMO.

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Il Colonnello Carlo Calcagni è nato nel 1968 a Ichenhausen (Germania), appartenente al Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano,  è un EROE, dei nostri tempi, che ha racchiuso nel messaggio “MAI ARRENDERSI” il suo vissuto e la sua capacità di affrontare la malattia e le cure mediche devastanti in modo esemplare.

Elicotterista e Vittima del DOVERE, ammalatosi per causa e fatti di servizio durante la missione Internazionale di pace nel 1996 nei Balcani, in Bosnia, ha saputo trasformare la sua tragedia in forza di volontà e di coraggio, riuscendo ad ingannare anche la morte.

Atleta paralimpico, dal podio d’Oro, ha trovato nello SPORT la forza per andare avanti, affrontando e vincendo SFIDE ciclistiche impossibili.

​I suoi genitori pugliesi, emigrati dal Salento, lavorano per realizzare il loro sogno di costruire una casa a Guagnano, il paese di origine, per tornare in Italia, dopo aver comprato anche i terreni necessari per avviare un’azienda agricola a conduzione familiare.

Il sacrifico dei suoi genitori è il paradigma per l’intera famiglia: apprezzare le cose semplici e durature ed avere sempre un obiettivo da realizzare. 

Quelli in Germania sono stati anni felici per Carlo, avvicinatosi sin da piccolo al mondo dello sport, suo fedele compagno di vita che ha avuto un ruolo importante nel forgiare  mente, fisico e carattere.

Carlo affronta la sua prima grande sfida a  soli sei anni. Dalla Germania torna in Salento per iniziare la scuola dell’obbligo, ma senza i suoi genitori che continuano a lavorare nelle fabbriche tedesche ancora per due anni.

Poi ritornano a Guagnano, dove Carlo trascorre l’adolescenza e la sua prima giovinezza senza mai allontanarsi dal suo paese di residenza.

Durante l’ultimo anno di studi, prima di conseguire la maturità classica, un amico, compagno di banco, invoglia Carlo a presentare, insieme a lui, la domanda per il concorso per ufficiali di complemento dell’Esercito Italiano.

L’idea di recarsi tre giorni a Caserta per il concorso rappresentava, per i due ragazzi, l’occasione di allontanarsi dal paese e dalla routine quotidiana, fatta per Carlo di intensi  studi classici presso i Padri Scolopi, presso l’Istituto Calasanzio a Campi Salentina, intensa attività sportiva in palestra, duro e pesante lavoro nei campi di famiglia. 

Quel concorso segna l’inizio casuale di una meravigliosa avventura: servire l’Italia come militare e come atleta, entrare a far parte della FOLGORE, indossare il basco amaranto, segno di unione e fratellanza, conseguire il brevetto di pilota osservatore di elicotteri.

Visita il suo sito web: https://colonnellocalcagni.wixsite.com/page

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