ART. 54. (Per una migliore pensione) AZIONE PER IL RICALCOLO – COSA OCCORRE SAPERE. La nota dello Studio Legale

Roma, 23 gen 2020 – Pubblichiamo di seguito una nota dello Studio Legale BUCCARELLA, e curato dall’Avv. Catia Bovi Campeggi, tendente al riconoscimento di un migliore trattamento pensionistico in  base all’applicazione dell’art. 54 del d.p.r. n. 1092/1973. Cosa che l’INPS non vuole applicare ancora, nonostante le uniche TRE Sezioni della CORTE DEI CONTI GIURISDIZIONALE CENTRALE D’APPELLO di Roma abbiano emesso unanimamente tutte sentenze a favore dei ricorrenti, condannando l’INPS stessa al ricalcolo pensionistico prevedendo l’art. 54 (ricalcolo pensione del 44%, anziche’ quello piu’ sfavorevole del 35%).
A fondo pagina trovi i recapiti per chiedere informazioni all’Avv. Catia Bovi Campeggi.

Questa la nota dello studio legale.

CHI PUÒ FARE RICORSO

Gli arruolati nel corpo militare che abbiano maturato, al 31 dicembre 1995, non meno di 15 e non più di 20 anni di servizio utile a pensione, ai sensi dell’art. 54 del D.P.R. 1092/1973, dovrebbero vedersi applicata l’aliquota pensionistica pari al 44%.
In particolare, possono fare ricorso i pensionati:
appartenenti ad una di queste forze: Esercito, Carabinieri, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Aeronautica, Guardia Forestale, Guardia di Finanza, Marina Militare;
arruolati negli anni 1981, 1982 e 1983;
titolari di pensione liquidata con il sistema misto (retributivo e contributivo) dall’ INPS che al 31.12.1995 abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 15 anni si servizio utile. N.B. Il servizio utile è differente da quello reale, cioè effettivo. Il servizio utile è virtuale ed è dato da: servizio effettivo + 1/5 di quello reale fino ad un massimo di 5 annualità.

N.B. I pensionati della Polizia di Stato, oltre ad aver maturato un’anzianità contributiva di almeno 15 anni di servizio utile al 31.12.1995, devono essere stati arruolati prima del 25 giugno 1982.

COSA CHIEDERE
Il ricalcolo della pensione mediante applicazione della corretta aliquota pensionistica. Il ricalcolo comporta un aumento della pensione da circa 150,00 euro a 250,00 euro mensili. Il ricalcolo sarà operato anche per i ratei maturati nei 5 anni dalla lettera di interruzione della prescrizione inviata all’Amministrazione.

COSA FARE
Dapprima sarà inviata, anche a fini interruttivi, una istanza all’Inps.
Successivamente, contro il provvedimento di diniego o il silenzio-rifiuto, sarà possibile ricorrere alla Corte dei Conti competente per territorio.

Compila il questionario in modo gratuito per la valutazione della sussistenza dei requisiti clicca qui >>>

Per informazioni puoi contattare l’avv. Catia Bovi Campeggi, tel. 0521287422, pensionemilitare@gmail.com

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