ERO IN AVANZAMENTO DI GRADO, MA ESCLUSO DALL’ALIQUOTA PERCHE’ COLLOCATO IN PENSIONE. Chi ha ragione? E poi, se l’amministrazione ci mette anni per valutarmi, devo rimetterci io?

Roma, 3 feb 2020 – SE SEI IN VALUTAZIONE, E VUOI SPERARE DI INDOSSARE I GRADI, E NON HAI URGENZA DI ANDARE IN PENSIONE, E’ BENE ASPETTARE LA CHIUSURA DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE (Sempre che uno ha i requisiti e che per certi gradi (Primo maresciallo, ad esempio) rientri nelle percentuali (75%) previste per la promozione). Procedura questa che dovrebbe coincidere con la firma del verbale del quadro di avanzamento da parte della relativa Commissione di Avanzamento. Infatti per i Marescialli (per i graduati e’ ancora presto per la pensione) e’ prevista l’idoneità e la prestazione in atto del servizio, durante l’iter di valutazione. Questo prevede la legge. Anche se non e’ giusto, soprattutto alla luce dei lunghi tempi (di solito piu’ di un anno) per concludere l’iter di valutazione. E purtroppo anche i molti ricorsi persi dai colleghi lo confermano. Vedi anche la nota di risposta dell’Avvocato ad un analogo quesito, clicca qui >>>

Facciamo un esempio concreto. Per i Luogotenenti dell’Esercito, presi in valutazione con l’aliquota del 1.1.2019, per la promozione alla qualifica di Primo Luogotenente, il verbale sull’accertamento del possesso dei requisiti, la stessa e’ stata chiusa con verbale firmato in data 29.1.2020. Questo significa che chi e’ andato in pensione prima, NON dovrebbe ricevere la qualifica di Primo Luogotenente. A livello economico significa perdere qualcosa sulla liquidazione TFS (circa 1.500 euro nette) e qualche decina di euro sul rateo mensile di pensione.

Questa che segue la segnalazione in Redazione da parte di un nostro utente, pervenuta a fine gennaio 2020.

Buongiorno, sono il 1° M.llo xxxxx, ero in forza nella forza armata xxxxxxx fino alla data del 29.12.2019. Dal 30.12.2019 sono stato collocato in Ausiliaria. Successivamente PERSOMIL mi ha comunicato che non potevo essere valutato al grado superiore con aliquota del 31.12.2018, in quanto cessato dal servizio nel corso della procedura di valutazione.

La direzione del personale ha dichiarato che la condizione necessaria per il conferimento delle promozioni è la persistenza attuale alle condizioni di servizio, per cui il dipendente collocato a riposo prima dello scrutinio non può essere promosso, anche se le promozioni decorrono da data anteriore a quella della risoluzione del rapporto”.

Mi hanno indicato sulla lettera alcuni ricorsi fatti dal personale, le metto per info: Cons. Stato, Sez. III, 26 ottobre 1999, n. 746/1999, ed altre ancora.

Potete darmi delle dritte in merito?

Sicuro di un vostro contatto porgo distinti Saluti.
Cordialmente
(email firmata)

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