Rinnovo accordi di concertazione del comparto sicurezza e difesa 2019-2021. Lettera congiunta dei Sindacati al Governo: vogliamo essere convocati ai tavoli della contrattazione economica

Roma, 13 feb 2020 – SIULM, Sindacato Militare Interforze: I SINDACATI MILITARI RICONOSCIUTI, IN BASE E PER COME SANCITO DA SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE, CHIEDONO DI PARTECIPARE all’iter delle trattative per il rinnovo degli accordi di concertazione del comparto sicurezza e difesa. Sia data agibilità e legge ai sindacati militari. BASTA Rappresentanza Militare che costa 4 milioni anno, spreco enorme di soldi pubblici. DIRITTI e subito LEGGE ai SINDACATI MILITARI.

Lettera congiunta inviata ai Rappresentanti del Governo(*):
Al Ministro per la Pubblica Amministrazione On. Fabiana Dadone
Al Ministro della Difesa On. Lorenzo Guerini
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze Prof. Roberto Gualtieri
Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Paola De Micheli

OGGETTO: Rinnovo accordi di concertazione del comparto sicurezza e difesa 2019-2021.

Illustrissime SS.LL, come noto con la sentenza n. 120 del 2018 la Corte Costituzionale ha cancellato il divieto di costituire associazioni sindacali tra militari perché in contrasto con la Carta Europea dei Diritti dell’Uomo e la Carta Sociale Europea, consentendone sin da subito la costituzione.

Consulta ha ritenuto necessario un intervento normativo per disciplinare la materia, ma, in attesa dello stesso, ha comunque considerato rinvenibili nell’ordinamento vigente disposizioni in grado di salvaguardare e tutelare i valori di rango costituzionale di coesione interna e massima operatività delle Forze Armate.

Questo, a nostro avviso, il passaggio fondamentale della sentenza n. 120/2018: “18.− Con riguardo agli ulteriori limiti, invece, è indispensabile una specifica disciplina legislativa. Tuttavia, per non rinviare il riconoscimento del diritto di  associazione, nonché l’adeguamento agli obblighi convenzionali, questa Corte ritiene che, in attesa dell’intervento del legislatore, il vuoto normativo possa essere colmato con la disciplina dettata per i diversi organismi della rappresentanza militare e in particolare con quelle disposizioni (art. 1478, comma 7, del d.lgs. n. 66 del 2010) che escludono dalla loro competenza «le materie concernenti l’ordinamento, l’addestramento, le operazioni, il settore logistico-operativo, il rapporto gerarchico-funzionale e l’impiego del personale». Tali disposizioni infatti costituiscono, allo stato, adeguata garanzia dei valori e degli interessi prima richiamati.”

Sulla scorta della citata sentenza è stata autorizzata la costituzione di numerosi Sindacati del personale militare. Al riguardo, è doveroso segnalare, che se per un verso non abbiamo rilevato problemi in ordine alla costituzione dei sindacati, lo stesso non si può dire in ordine alla loro operatività.

Le Circolari del Ministero della Difesa e del Ministero dell’Economia e delle Finanze che hanno regolato la costituzione dei sindacati risultano, infatti, del tutto deficitarie e l’atteggiamento sinora tenuto dagli Stati Maggiori e dai Comandi Generali  verso i sindacati è stato quello di assoluta e totale emarginazione.

Come se non esistessero!

Eppure il Consiglio di Stato già nel novembre del 2018, con il parere n. 2756 del 23/11/2018, riteneva necessario prevedere la consultazione dei sindacati dei militari. Si riporta uno stralcio del citato parere: “Peraltro, allo stesso scopo, appare coerente, sia con la sentenza sia con i limiti già definiti dall’Amministrazione, prevedere e regolare, prima ancora di una soluzione legislativa anche sul punto, un metodo di interlocuzione -non di concertazione, propria invece degli organi di rappresentanza – che possa dare sostanza alle attività delle associazioni, altrimenti previste e regolate solo per la loro costituzione e per i limiti e gli impedimenti alla loro azione. Invece, vanno disciplinate in positivo le modalità di azione dialettica che salvaguardi gli scopi e la ragion d’essere delle associazioni sindacali, almeno nella forma minima delle consultazioni sulle questioni d’interesse; e ciò anche nelle more dell’intervento legislativo.”

Le scriventi 19 Associazioni Sindacali del personale militari rappresentanti la  maggioranza delle OO.SS. riconosciute, apprendono che codesto Ministero della  Pubblica Amministrazione ha avviato l’iter delle trattative per il rinnovo degli accordi di concertazione del comparto sicurezza e difesa, con la convocazione delle Amministrazioni interessate.

Alla luce di quanto previsto dalla normativa vigente, cosi come modificata dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 120/2018 ed interpretata dal Consiglio di Stato nel parere n. 2756/2018, con la presente si chiede al Ministro della Pubblica Amministrazione di convocare le scriventi OO.SS. in ordine al rinnovo degli Accordi in oggetto.

13 febbraio 2020

f.to (*)
Assodipromil; LRM; NSC; SAF; SCUDO CC; SIAM; SIAMO Esercito SILCA; SILF; SILMA; SILME; SIM A.M.; SIM Guardia di Finanza, SIM Guardia Costiera, SIM Marina, SINAFI; SIULM; UNARMA; USIF

 

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