L’USMIA in visita al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone.

Roma, 20 feb 2020 – COMUNICATO STAMPA. VISITA AL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA MILITARE. USMIA esprime sentiti ringraziamenti al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone che ha ricevuto una delegazione Interforze composta dal Presidente Maurizio Palmese, dal Segretario Generale Leonardo Nitti e dal Segretario Nazionale della Marina Militare Giordano Andreoli.

In occasione dell’incontro si è avuto modo di evidenziare la peculiarità di USMIA che ha adottato una organizzazione del tutto simmetrica a quella della Difesa con la quale si intende, pertanto, salvaguardare l’ineludibile specificità di ciascuna Compagine Militare attraverso il consolidamento di organizzazioni territoriali di singola Forza Armata che fanno capo ai rispettivi Segretari Nazionali. Essi avranno, in futuro, la responsabilità di confrontarsi con il pertinente Stato Maggiore per le tematiche specifiche “single Service” e, d’altra parte, all’interno di un’unica Segreteria nazionale, presieduta dal Segretario Generale, potranno  confrontarsi collegialmente, conoscere le relative esigenze, potendo preventivamente convergere, quando possibile, su posizioni unitarie e favorendo, in ultima analisi, la maggiore efficacia delle attività negoziali in gran parte incentrate su materie comuni, oggi, indicate dal d.lgs. 195/95.

Si è inteso rimarcare, altresì, lo spirito che anima USMIA la quale, in attesa dell’approvazione della necessaria disciplina legislativa, si rivolge, da subito, a quelle professionalità militari che, attraverso l’attività associativa, vorranno prodigarsi con passione e determinazione per poter concretamente contribuire al miglioramento della condizione militare, traendo sempre proficua ispirazione dai valori e principi per i quali si è chiamati a compiere quotidianamente rinunce e sacrifici per l’assolvimento dei doveri istituzionali.

Si è osservato, infine, come, purtroppo, la politica stazionaria di bilancio, talvolta persino riduttiva, perseguita negli ultimi 20, si è rilevata del tutto incompatibile rispetto alle maggiori necessità di risorse finanziarie richieste, per contro, da Forze Armate caratterizzate da un modello interamente professionale che hanno necessità di interagire con altre Forze Armate Alleate, operando in scenari che vedono aumentare i rischi di sicurezza e instabilità.

Gli obiettivi perseguiti con la legge 244/2012, concernente la “revisione dello strumento militare nazionale”, hanno contribuito ad aggravare ulteriormente le criticità in atto e, alle diverse problematiche d’ordine logistico e socio – economico, si assommano ora anche gravi carenze di organici, assoluta insufficienza delle indennità compensative per le attività usuranti e pericolose, conseguente grave impatto sulla motivazione del personale, testimoniato da una sensibile crescita del tasso di esodi anticipati e di transito in altre amministrazioni.

In considerazione delle sensibili e urgenti esigenze del personale militare, si confida in un sollecito interessamento di tutte le Autorità competenti, ad ogni livello istituzionale, affinché le gravi questioni, sinteticamente delineate, possano assumere la giusta priorità nell’agenda politica e possano trovare tangibili e tempestive risposte nel rispetto di quelle persone che continuano a prodigarsi, quotidianamente, in silenzio, con sacrificio ed abnegazione per l’assolvimento dei gravosi compiti loro assegnati.

Roma, 18 febbraio 2020

LA SEGRETERIA NAZIONALE

 

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