FORZE ARMATE E DI POLIZIA / Coronavirus: da Forza Italia (FI) parere a Decreto-Legge che tuteli personale in divisa

Roma, 26 mar 2020 – Comunicato stampa. Nella riunione in programma oggi della Commissione Difesa del Senato, che esaminerà il Decreto legge sull’emergenza Coronavirus, il gruppo di Forza Italia, composto dai senatori Gasparri, Causin, Berardi e Minuto ha presentato il proprio parere che, come sempre, sostiene le istanze di donne e uomini in divisa, oggi più che mai impegnati in prima linea a tutela dei cittadini.

Il testo presentato dai senatori azzurri, infatti, oltre a confermare nelle premesse diverse condizioni economiche e di sicurezza per gli operatori delle Forze di Polizia, Forze armate e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, vincola il parere favorevole a una serie di garanzie che vanno dal pagamento degli straordinari alla tutela per eventuali contaminazioni, dalla salvaguardia di ferie e licenze per chi ha operato in prima linea, a tutta una serie di norme per l’espletamento dei concorsi che dovrebbero tenersi in questo particolare periodo e altre tutele.

Questo il testo:
‘L’articolo 74 del decreto-legge autorizza la spesa di 34.380.936 di euro per il pagamento di lavoro straordinario del personale delle Forze di Polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;

il particolare clima ingenerato dall’emergenza e la necessità, espressamente prevista nei provvedimenti governativi, di continuare ad assicurare i “servizi pubblici essenziali” espone inevitabilmente i datori di lavoro delle Forze di polizia, Forze armate e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco a maggiori responsabilità a causa della pandemia, in ragione di iniziative assunte e delle responsabilità che ne conseguono, dovute alla necessità di dover continuare a garantire l’indispensabile prosecuzione dei servizi pubblici essenziali;

in considerazione dell’emergenza epidemiologica in atto, sarebbe necessario un intervento regolatorio che non obblighi i funzionari delegati di rispettare il termine imposto dalla Ragioneria generale dello Stato (in virtù dell’art. 61 del RD 18 novembre 1923, n. 2440) di presentare il rendiconto suppletivo dell’E.F. 2019 entro il termine perentorio del 31 marzo p.v.;

il personale deve essere fornito di tutti i Dpi necessari onde lavorare in assoluta sicurezza ed evitare qualsiasi rischio epidemiologico;

l’emergenza epidemiologica in atto richiede un numero considerevole di unità delle Forze di polizia nelle attività di controllo del territorio e di verifica del rispetto dei divieti governativi e dei provvedimenti di profilassi;

sarebbe opportuno rideterminare le modalità, i tempi e i modi di svolgimento delle prove concorsuali per l’accesso ai ruoli delle Forze di polizia,

esprime parere favorevole con le seguenti condizioni:

che si prevedano ulteriori e adeguate risorse per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle Forze di Polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, senza trascurare le polizie locali;

che si valutino forme di tutela in sede civile e penale, qualora siano stati assolti i prescritti obblighi di formazione e informazione dei militari circa la tutela dalla contaminazione da agenti virali trasmissibili e siano stati emanati ordini conformi alle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie, adeguatamente e compiutamente partecipati a tutto il personale, anche attraverso sistemi di comunicazione telematica interna;

che si preveda una proroga del termine per la presentazione del rendiconto suppletivo dell’esercizio finanziario 2019 da parte dei funzionari delegati;

che si preveda un intervento regolatorio volto a salvaguardare ferie e licenze del personale del comparto sicurezza-difesa, tenuto conto dei sacrifici a cui sono sottoposti in questi giorni di eccezionali necessità, che impongono presenza ed operatività;

che si preveda il rinvio delle prove concorsuali per l’arruolamento nelle Forze di polizia, Forze armate e Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;

che si preveda la facoltà di rinviare/sopprimere le prove concorsuali ad emergenza terminata (a causa dei ritardi che inevitabilmente saranno accumulati);

che si preveda la facoltà per i candidati interessati dalle procedure sospese di poter partecipare alla prima selezione utile dello stesso concorso, bandita al venir meno delle restrizioni imposte dal Governo, anche in caso di superamento del limite di età;

che si preveda l’attribuzione, per i vincitori dei concorsi “interni” alle Amministrazioni al momento sospesi, dell’anzianità giuridica ed economica che sarebbe stata ordinariamente loro riconosciuta;

che si preveda il trascinamento al 2021 delle facoltà assunzionali autorizzate per l’anno corrente che non saranno esercitate;

che si preveda quale causa di esclusione della responsabilità civile/penale, l’aver garantito, i DPI e ogni altro bene strumentale e/o servizio, ivi compresi quelli relativi alla sanificazione di luoghi, automezzi, dotazioni personali, nelle quantità, qualità e secondo le procedure/modalità organizzative possibili. In sintesi, limitare alle sole ipotesi di dolo o colpa grave la responsabilità dei Comandanti.

Roma 26 marzo 2020
Forza Italia

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