*CORONAVIRUS / Più risorse a Forze Armate per contrasto epidemia* / Il Pd nelle commissioni parlamentari chiede fondi per sanità militare

Roma, 28 mar 2020 – La commissione Difesa del Senato ha dato l’altro ieri parere favorevole alla conversione del decreto legge 18/2020 per il coinvolgimento delle Forze Armate nel potenziamento del servizio sanitario nazionale e nel contrasto all’emergenza COVID-19.

Il parere favorevole è condizionato al recepimento di 5 iniziative: a) incremento di assunzioni di personale medico militare; b) integrazione degli stanziamenti per la sanità militare; c) maggiori risorse per il personale delle Forze Armate impiegato nell’operazione ‘Strade Sicure’; d) stanziamento di ulteriori fondi per il pagamento degli straordinari al personale delle Forze Armate; e) un intervento normativo per salvaguardare la disponibilità a fruire di ferie e licenze da parte del personale del comparto difesa e sicurezza.

«Il Partito democratico esprime apprezzamento e gratitudine per l’ulteriore contributo che le nostre Forze armate si apprestano a dispiegare a sostegno dello sforzo comune contro l’epidemia in atto».

Lo dichiarano Vito Vattuone, membro della Commissione Difesa del Senato, Roger De Menech – vice presidente della commissione difesa alla Camera, Alberto Pagani – capogruppo PD in commissione Difesa alla Camera e il capogruppo Pd in commissione Giustizia, sempre alla Camera, Carmelo Miceli.

«Con il parere espresso in commissione Difesa al Senato, con la sola astensione della Lega, l’intero dispositivo dell’operazione Strade sicure, che conta oggi più di 7.300 unità, è a disposizione dei Prefetti per la gestione dell’emergenza. Abbiamo, inoltre, inteso garantire, il riconoscimento al personale delle Forze armate del compenso per lavoro straordinario», afferma Vattuone. «Inoltre, viene disposto l’impiego di fondamentali assetti della sanità militare a supporto delle strutture ospedaliere in difficoltà» .

«Si tratta», prosegue De Menech, «di strutture dedicate per la terapia intensiva e diagnostica, e di un contingente di medici, infermieri e tecnici di laboratorio militari che verranno inviati nelle zone di maggiore crisi».

«Altro capitolo che vedrà impegnata la Difesa», sottolinea Pagani, «è quello legato alla produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale e alle capacità di trasporto in condizioni di biocontenimento con ambulanze ed elicotteri appositamente attrezzati a questo scopo».

«In questa crisi», conclude Miceli, «le nostre Forze armate si apprestano a compiere un fondamentale salto di qualità nel loro lavoro a tutela della collettività, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile, il Ministero Affari Esteri e della Salute, unendo le loro preziose capacità e professionalità a quelle profuse dagli altri operatori impegnati in questa crisi, soprattutto Forze di Polizia, operatori sanitari e amministratori».

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