I MILITARI NON SI TOCCANO! Una polemica nata su una fantasiosa ricostruzione in merito ad una ipotetica sperimentazione dei vaccini sui militari italiani

Roma, 16 apr 2020 – (Preambolo della Redazione). LA POLEMICA E’ SCATURITA da una interrogazione “fantasiosa” (a seguito di una sua ricerca) che secondo l’interrogante (ex M5S – Vedi scheda), i militari rappresentano il profilo più idoneo per la sperimentazione del vaccino, in quanto sotto-popolazione più sana tra la popolazione media giovane presente nel Paese.. E cosi’ via… L’interrogazione completa la trovate qui (chiave di ricerca sul testo: 4-05185) >>>

Non c’e’ dubbio che a fronte di una interrogazione fantasiosa e di tal genere, e’ meglio sciogliere subito eventuali preoccupazioni e rasserenare il personale. Attese le risposte del Ministro della Difesa e della Salute.

Segue intervento del Sindacato S.I.A.M.O..

Alla luce delle risultanze della Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito e vaccinazioni militari della passata legislatura, apprendendo il contenuto del testo dell’interrogazione dell’On. Sara Cunial n° 4/05185, il Segretario Generale del Sindacato militare S.I.A.M.O. Esercito, viste le polemiche scaturite e i dubbi rappresentanti dal personale, auspica una rapida risposta che rassicuri tutto il personale e che gli interrogati Sig. Ministro della Difesa On. Lorenzo Guerini e il Sig. Ministro della Salute On. Roberto Speranza, escludano la somministrazione alle Forze Armate, a partire già da ora, di ogni vaccino sperimentale contro la patologia COVID-19. La nostra Costituzione e il nostro ordinamento vietano la sperimentazione di farmaci su persone ritenute sane e negano la sufficienza della sottoscrizione del consenso informato per legittimare la sperimentazione. Siamo preoccupati che, come riportato da alcune testate giornalistiche e nell’interrogazione stessa, utilizzando delle procedure di autorizzazione straordinarie dovute all’emergenza sanitaria e sfruttando le leggi sui c.d. farmaci compassionevoli, i vaccini in sperimentazione clinica, possano essere somministrati ad una categoria vincolata da un contratto di fedeltà alla Patria che per dovere obbedisce agli ordini, esponendola a rischi sanitari ingiustificati. E’ doveroso ricordare che le donne e gli uomini con le stellette, seppur arruolati in forma volontaria, non sono in alcun modo al servizio della sperimentazione farmaceutica.

IL SEGRETARIO GENERALE DEL S.I.A.M.O. ESERCITO
Davide DELCURATOLO

 

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