MODALITA’ DI RECLUTAMENTO DEI VOLONTARI IN SERVIZIO PERMANENTE.

Roma, 22 mag 2020 – Art.704 comma 1 bis. – A cura dell’On. Tatiana BASILIO. Non sono argomenti di interesse nazionale, sicuramente, ci sono altre problematiche direte, sicuramente, ma sono piccole modifiche che ho apportato al COM (Codice dell’ Ordinamento Militare) nel maggio del 2017 durante la discussione dell’ allora Riordino delle Carriere in ambito #ForzeArmate.

Ho deciso di riprendere in mano la situazione quando sono venuta a conoscenza di alcuni casi che purtroppo all’ epoca non considerai, non per negligenza, ma semplicemente poiché ne ignoravo l’esistenza.

Ottenere la modifica del COM non fu percorso semplice, non per mancata volontà della relatrice Rosa Villecco Calipari, anzi, lei accolse con piacere le mie richieste, le quali portarono all’ inserimento di una norma che sembrava impossibile potesse coesistere con le Forze Armate.

Durante questa legislatura non sono più Deputata, ma il mio lavoro comunque prosegue, per portare alla luce delle istanze lasciate a metà al termine del mio mandato o per dare una voce al comparto militare.

E’ lo stesso lavoro che svolgevo durante la #XVIILegislatura in IV Commissione Difesa, allora per “obbligo istituzionale”, ora per senso civico del dovere.

Credo profondamente nella giustizia, ma non quella creata con gli obblighi di legge, ma nel valore che la parola stessa rappresenta.

Quindi mi sono fatta portavoce da ben due anni, in ogni sede, di casi di taluni ragazzi VFP4 congedati per problematiche legate alla giustizia, le quali non sto a descriverle per ogni singolo caso, ma ci sono tutti gli estremi per modificare il COM e poterli reintegrare.

La maggior parte di essi, non essendo in ferma fissa, VSP, non appena ricevono un avviso di garanzia, sono immediatamente congedati, ancor prima che il Tribunale decida se siano colpevoli o innocenti.

Nel nostro Paese vige la #PresunzioneDiInnocenza, è un principio del diritto penale secondo il quale un imputato è considerato non colpevole sino a condanna definitiva, vale a dire, sino all’esito del terzo grado di giudizio emesso dalla Corte Suprema di Cassazione. L’onere della prova spetta alla pubblica accusa, rappresentata nel processo penale dal pubblico ministero. In linea di principio non spetta all’imputato dimostrare la sua innocenza, ma è compito degli accusatori dimostrarne la colpa. Nel diritto penale, l’imputato è innocente sino ad una sentenza di condanna che sia passata in giudicato.

In ambito FFAA persone che sono state formate, le quali provengono da corpi speciali, tipo i Parà della Folgore, o i Ranger, ecc ecc e hanno partecipato anche a Missioni Internazionali ricoprendo ruoli delicati, sono state poste in congedo illimitato ancor prima di vedere emessa una sentenza da un giudice in via definitiva!

A mio avviso questo atteggiamento è da evitare ed è da irresponsabili, in quanto è stata rovinata la carriera e la vita privata a cittadini, lavoratori, esseri umani, in divisa i quali credevano profondamente nella scelta presa e volevano servire la Patria e tutti noi.

Un militare NON un numero, ma è capitale umano da ascoltare, dopo la valutazione del singolo caso ammettere anche che si è sbagliato e correggere l’ errore. Ammettere l’ errore non rende una F.A. più debole, anzi, più umana.

Anni fa conobbi queste problematiche tramite il caso di Francesco Raiola, purtroppo appresi, a mio malgrado, che di casistiche differenti dalle sue, ma simili e uguali nella pratica seguita dallo SMD, il congedo illimitato, ce ne sono altre in Italia.

La norma che inserii nel riordino delle carriere nel 2017 va integrata e va ampliata, per permettere anche ad altre persone di poter tornare a vestire la divisa e a vivere di nuovo il loro sogno per il quale erano pronti a tutto: SERVIRE LA PATRIA.

Questi ragazzi hanno bussato a tutte le porte possibili e inimmaginabili, insieme abbiamo fatto una raccolta di documentazione e files per rendere la situazione e l’ Articolo del COM comprensibile e modificabile a livello legislativo.

Ora è il momento giusto per RIDARE dignità a questi “fantasmi” delle Forze Armate e dare un segnale che questa situazione, la pandemia, la reclusione, la privazione della nostra libertà, dei nostri affetti, la paura di morire, la paura di non avere più un lavoro, ci ha resi più umani, che #nessunodeverimanereindietro

L’ appello che voglio fare pubblicamente, genericamente lavoro in ombra poiché nemmeno quando ricoprivo una carica istituzionale amavo fare troppo clamore, soprattutto per il ruolo che ricoprivo come commissario della IV Commissione Difesa, è quello che qualsiasi parlamentare di #Camera o #Senato, si prenda la briga di ascoltare e apportare questa semplice modifica al COM.

Il materiale è pronto, con spiegazioni e delucidazioni in merito, poiché comprendo che trattare di tematiche simili non è semplice, sono complesse soprattutto quando si entra nelle sfera del personale militare.

Il DL Rilancio è il momento giusto per portare giustizia e dignità.

Un ultimo pensiero, più umano e meno tecnico: mi piacerebbe che questi ragazzi, possano ritrovare il sorriso che gli è stato tolto anni fa e che possano finalmente far tornare a splendere il nome delle Forze Armate nella loro vita, dato che comunque taluni di loro sono richiamati come volontari.

Li vorrei rivedere come idonei, sì, ma non come volontari, come uomini che si sono sottoposti a un addestramento, a una formazione specifica ed impegnativa, sia da parte loro che da parte dello Stato, il quale ha investito risorse e tempo per addestrarli.

Tatiana Basilio (Vedi anche la pagina facebook)

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